CORPO s.m.

0.1 ccorpo, chor, chore, chorpi, chorpo, chorpora, chuorpi, cor, corp, corp', corpe,corpi, corpo, corpogli, corpor, corpora, corpore, corpori, corppo, corpu, corpura, corpy, cors, cuorpe, cuorpi, cuorpo, korpi, korpo, korpu, kuorpu.

0.2 Lat. corpus (DELI 2 s.v. corpo).

0.3 Postilla amiatina, 1087: 3.2.3.

0.4 In testi tosc. e corsi: Postilla amiatina, 1087; Bonagiunta Orb. (ed. Contini), XIII m. (lucch.); Ruggieri Apugliese, Lauda, XIII m. (sen.); Doc. pist., 1259; Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Doc. sen., 1289; Stat. prat., 1295; Lett. lucch., 1296; Stat. sang., 1334; Stat. cort., a. 1345; Stat. collig., 1345; Stat. volt., 1348; Doc. cors., 1365.

In testi sett.: Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.); Proverbia que dicuntur, XIII pi.di. (ven.); Parafr. Decalogo, XIII m. (?) (bergam.); Disticha Catonis venez. (ed. Mascherpa), XIII t.q.; Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Caducità , XIII (ver.); Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.); Doc. venez., 1300; Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.); Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Auliver, XIV c. s.d. (trevis.); Stat. moden., 1335; Stat. trent., c. 1340; Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342; Stat. vicent., 1348; Matteo Corr. (ed. Corsi), XIV pm. (padov.?); Lett. bologn., XIV pm. (1); Doc. udin., 1354; Doc. imol., 1362; Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.).

In testi mediani e merid.: Miracole de Roma, XIII m. (rom.); Poes. an. urbin., XIII; Poes. an. abruzz., XIII; Regimen Sanitatis, XIII (napol.); Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Stat. assis., 1329; Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.); Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.); Doc. perug., 1335; Stat. viterb., c. 1345; Stat. castell., XIV pm.; Stat. casert., XIV pm.; Ingiurie recan., 1351-96, [1351]; Doc. orviet., 1339-68; Stat. castell., a. 1366; Gloss. lat.-eugub., XIV sm.; Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Formula di confessione sic., XIII; Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Stat. palerm., 1343; Stat. catan., c. 1344; Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.5 Il tipo plur. corpora è frequentissimo nella documentazione tosc. e centro-merid. e sembra connotare in più di un caso l'aspetto propriamente fisico e materiale del corpo, distinguendo in partic. il corpo morto e il corpo inanimato dal corpo animato (un plur. di massa indifferenziata, contrapposto, dunque, ad un plur. numerabile). Tuttavia i tipi plur. corpi e corpora non risultano in netta distribuzione complementare: la forma corpi, in partic., è utilizzata anche per designare referenti propriamente inanimati. Spesso la selezione dell'una o dell'altra variante morfologica appare subordinata a criteri di pura variazione stilistica: cfr. Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), App. 2, pag. 182.7: «ove erano li corpi de' morti, le quali corpora fortemente putivano» e Stat. lucch., XIV pm., pag. 76.24: «xxxij Dei corpi dei frati morti. Le corpora dei frati morti si debbiano guardare nella chiesa...».

Le forme chor e chore in Lett. lucch., 1296 («levasse let. di chor di fera»; «dima(n)davano di chore di fera») derivano direttamente dal fr. ant. cors'corpo': cfr. Castellani, Lett. Ricciardi¸ p. 154.

Corpo 'funerale', in 4.1.2, att. solo a Lucca, è il prodotto semantico di una rianalisi della parola all'interno dell'espressione fras. andare al corpo 'avviarsi al seguito del corpo morto' > 'andare al funerale' (4.1).

Per a mal in corpo > male; andare per il bisogno del corpo > bisogno; avere l'anima in corpo > anima; avere l'anima al corpo > anima; avere vita in corpo > vita; corpi sopracelesti > sopraceleste; corpi sopracelestiali > sopracelestiale; corpi supercelesti > superceleste; cuore del mio corpo > cuore; fatti dell'anima e del corpo > fatto; ingiuria del corpo > ingiuria; levare l'anima dal corpo > anima; libro del corpo della compagnia > libro; mestiere del corpo > mestiere;morte d'anima e di corpo > morte; morte del corpo > morte; pena d'anima e di corpo > pena; pena di corpo e d'avere > pena; pena di mente e di corpo > pena; trarre il cuore dal corpo > cuore; trarre l'anima dal corpo > anima.

Locuz. e fras. a corpo a corpo 1.4, 1.7; a corpo satollo 12.1.1; a corpo vuoto 12.1.1; ad un corpo 12.2.1; al corpo di Dio 6.4; andare al corpo 4.1; andare al corpo morto 4.1; andare del corpo 12.1.3; andare per il corpo 4.1.1; anima e corpo 12.3; amima e spirito e corpo 12.3; avere il corpo a gola 12.2.3; avere il diavolo in corpo 3.2; avere in corpo 3.2; beato in anima e corpo 3.3.3; beni del corpo 1; bontà del corpo 1; castità del corpo 3; cessare dal corpo 2.2.1; commettere il corpo per denari 3.1; commettere il proprio corpo per guadagno fare e ricevere 3.1; comunicarsi del corpo di Cristo 6; corpi celesti 7.3.3; corpi celestiali 7.3.3; corpi di sopra7.3.4; corpi di sotto 7.3.4; corpi inferiori 7.3.4;corpi superiori 7.3.4; corpo a corpo 1.4.1; corpo animale 5.2; corpo beato 5; corpo bestiale 5.2; corpo carnale 3; corpo del cielo 9.4; corpo del mondo 9.4; corpo della terra 9.4; corpo di fiera 9.3.1; corpo di ragione 10.1; corpo di ragione civile 10.1; corpo e anima 3.3; corpo e spirito 3.3.1; corpo glorificato 5.2; corpo glorioso 5.1; corpo libero 2; corpo luminoao 7.3.3.1; corpo mistico 12.4; corpo mistico della chiesa 12.4; corpo mortale 3; corpo morto 4; corpo per corpo 1.5; corpo rotondo 7.3.2; corpo santo 5, 5.4; corpi sopracelesti 7.3.3; corpi sopracelestiali 7.3.3; corpi supercelesti 7.3.3; corpo spirituale 5.3; corpo terreno 3; corpo universale della chiesa 12.1; cuore e corpo 3.3.1; dannato in anima e corpo 3.3.3; darsi con l'anima e con il corpo 3.3; di corpo 3.4; di corpo in corpo 1.6; dì del corpo di Cristo 6.3; di proprio corpo 3.4; di suo legittimo corpo 12.2.2; diletti del corpo 3; dipartire dal corpo 2.2.1; disgiungersi dal corpo 2.2.1; dislegarsi dal corpo 2.2.1; distruggere del corpo 2.3; dividersi dal corpo 2.2.1; entrare in corpo 2.2.2, 3.2.1; essere col corpo 2.2; essere disonesto del proprio corpo 3.4.1; essere fuori dal proprio corpo 2.4; essere in corpo 2.2, 2.2.1; essere in corpo mortale 2.2; essere in corpo vivo 2.2; essere punito del corpo e della vita 3.3.2; fare giustizia del corpo 2.3; fare guadagneria del proprio corpo 3.1; fare male del proprio corpo 3.1; farsi un corpo 9.1; far aunire del corpo 3.4.3; festa del corpo di Cristo 6.3; forza del corpo 1.2; fortezza del corpo 1.2; franco corpo 2; glorificato in anima e corpo 3.3.3; godere secondo il corpo 3.5.1; guadagnare col corpo 3.1; guadagnare del proprio corpo 3.1; il corpo del Signore 6; il corpo di Cristo 6, 6.1, 6.2, 6.3; il corpo di Dio 6; in corpo 3.4, 12.3.4; infermità del corpo 1.3; ire al corpo 4.1; lento del corpo 12.1.3; levare il corpo di Cristo6; mettere il corpo innanzi a 2.5; mettere il corpo per 2.5; mettere in corpo 3.2.2, 12.1.2; movimenti del corpo 1; nascere ad un corpo 12.2.1; non avere buona fama del proprio corpo 3.4.2; onestà del corpo 3; partire dal corpo 2.2.1; pasqua del corpo di Cristo6.3; peccare del proprio corpo 3.4.1; per il corpo di Cristo 6.4; porre il corpo innanzi a 2.5; porre il corpo per 2.5; prestare il corpo per denari 3.1; prigione del corpo 3; purità del corpo 3; quanto al corpo 3.6; reggimenti del corpo 1; ridurre ad un corpo 8.1; ritornare al corpo 2.2.2; salute del corpo 1.3; sanità del corpo 1.3; santo corpo 5; secondo il corpo 3.5; separarsi dal corpo 2.2.1; sollazzi del corpo 3; sozzura del corpo 3; temperanza del corpo 3; tentazione del corpo 3; trarre l'anima dal corpo 2.2.2.2; trasire in corpo 3.2.1; uscire dal corpo 2.2.1; uscire del corpo 12.1.3; vedere il corpo di Cristo 6; venire per il corpo 4.1.1; virtù del corpo 1.2; vivere secondo il corpo 3.5.1.

0.6 A Doc. sen., 1235: Gullielmo del Chorpo Santo.

0.7 1 La struttura fisica dell'uomo o di un altro essere vivente, considerata come l'insieme organico e funzionale di più parti. 1.1 Aspetto, struttura, costituzione fisica; corporatura; statura. 1.2 Prestanza fisica. 1.3 Integrità fisica. 1.4 Locuz. avv. A corpo a corpo: a stretto reciproco contatto fisico (del combattere di uno o di ogni singolo combattente personalmente contro un altro). 1.5 Locuz. avv. Corpo per corpo: lo stesso che a corpo a corpo. 1.6 [Detto delle offese che comportano un danno fisico:] locuz. avv. Di corpo in corpo. 1.7 Locuz. avv. A corpo a corpo: di fronte, al cospetto di qno. 2 Essere vivente, individuo (considerato soprattutto nella sua fisicità). 2.1 [Ret.] Persona di chi è in causa (nell'opp. fra le proprietà della persona e quelle della 'cosa' o del fatto). 2.2 Fras. Essere in corpo (vivo / mortale): essere in vita. 2.3 Fras. Distruggere, far giustizia del corpo: uccidere. 2.4 Fras. Essere fuori dal proprio corpo: essere fuori di sé, essere adirato. 2.5 Fras. Mettere, porre il corpo per, innanzi a qno: mettere a disposizione la propria vita. 3 La parte fisica ed istintuale dell'uomo, reputata sede dell'anima (motivo ispiratore della contrapposizione filosofico-teologica tra sensualità e spiritualità, istintività e razionalità, inclinazione al male e rettitudine, caducità ed immortalità). 3.1 Fras. Guadagnare col, del proprio corpo: guadagnare praticando la prostituzione. 3.2 Fras. Avere in corpo (una passione, un'emozione, il diavolo): esserne posseduti totalmente. 3.3 Corpo e anima: la globalità dell'essere umano, ovvero la sua duplice natura spirituale e fisica. 3.4 Locuz. avv. Di, in corpo: sotto l'aspetto fisico e materiale. 3.5 Locuz. avv. Secondo il corpo: nel fisico, dal punto di vista fisico (spesso in combinazione o in contrapposizione a secondo l'anima, lo spirito). 3.6 Locuz. avv. Quanto al corpo: dal punto di vista fisico (spesso in combinazione o contrapposizione a quanto all'anima). 4 La struttura fisica dell'uomo dopo la morte; cadavere, salma; defunto. 4.1 Fras. Andare, ire al corpo: andare al funerale. 5 [Relig.] Santo corpo; corpo santo, beato: il corpo, vivo o morto, di Cristo, dei santi e dei devoti alla fede cristiana. Meton. Santo. 5.1 [Relig.] Corpo glorioso: il corpo di Cristo e dei beati (secondo la teologia cristiana). 5.2 [Relig.] Corpo glorificato: il corpo dei beati (secondo la teologia cristiana). 5.3 [Relig.] [In opp. a corpo animale, bestiale:] corpo spirituale. 5.4 [Rif. ad un santo:] reliquia. Corpo santo. 6 [Relig.] Fras. Il corpo di Cristo, di Dio, del Signore: il pane offerto da Cristo agli apostoli nell'ultima cena; il pane dell'Eucaristia; l'ostia consacrata. 6.1 Estens. Fras. Ilcorpo di Cristo: il sacramento dell'Eucaristia. 6.2 [Relig.] Fras. Il corpo di Cristo: la chiesa fondata su Cristo; l'insieme dei cristiani e ciascuno di essi singolarmente. 6.3 Locuz. nom. (, festa, pasqua del) Corpo di Cristo: solennità istituita in memoria della fede nel sacramento dell'Eucarestia. 6.4 Locuz. escl. Al corpo di Dio, per il corpo di Cristo (formula rituale rif. al sacramento dell'Eucarestia, talora utilizzata in maniera blasfema per rafforzare un giuramento o un'ingiuria). 7 Porzione di materia in ogni suo stato o forma; sostanza, massa. 7.1 Spessore. 7.2 Densità, consistenza. 7.3 Qualsiasi elemento naturale e artificiale dotato di massa e sostanza. 8 Aggregato di più elementi o ingredienti in un'unica sostanza. 8.1 Fras. Ridurre ad un corpo. 9 Fig. Unità organica (di persone). 9.1 Unità di persone considerata come indivisibile e strettamente solidale. 9.2 [Dir.] Organismo con funzioni politico-istituzionali; consiglio direttivo. 9.3 [Dir.] Gruppo di individui affini per classe sociale, professione e parte politica uniti a formare una corporazione di federati (cfr. corpo della compagnia in [3], [6] e segg.); assemblea, adunanza (vd. [10]). 9.4 Corpo del cielo, del mondo, della terra, dell'universo: la terra ed il cielo (intesi come sistemi organici composti di più parti). 10 Fig. Raccolta organica o completa di scritti o di documenti. 10.1 [Dir.] Locuz. nom. Corpo di ragione (civile): il Corpus Iuris Civilis giustinianeo. 10.2 Estens. Complesso di discipline affini che formano un campo teorico più ampio. 11 [Econ./comm.] Ammontare dei profitti, capitale di una compagnia o parte di capitale investita da ogni compagno. 12 [Anat.] Parte centrale di un essere vivente, propriamente il busto a cui si congiungono le membra; anche fig. 12.1 Apparato digerente; ventre, pancia, intestino. 12.2 Grembo materno, utero (anche per intendere la madre). 12.3 Fulcro, cuore, base, parte centrale e sostanziale. Fig. Anima (e spirito) e corpo di qsa: punto di riferimento; fondamento, principale motore. 12.4 [Relig.] Fig. Corpo (mistico, universale) della chiesa: l'insieme dei santi e dei capi spirituali che sorreggono e guidano l'unione ecclesiastica dei cristiani, di cui Cristo rappresenta simbolicamente il capo.

0.8 Mariafrancesca Giuliani 12.12.2003.

1 La struttura fisica dell'uomo o di un altro essere vivente, considerata come l'insieme organico e funzionale di più parti.

[1] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 218.25: Ancora ne la citade de Riete gessio lo sangue de lo pane sì como de lo cuorpo dell'omo.

[2] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 155.2: Adunque pare manifestamente che lla salutazione è così parte della pistola come l'occhio dell'uomo. Et se l'occhio è nobile membro del corpo dell'uomo, dunque la salutazione è nobile parte della pistola, c'altressì allumina tutta la lettera come l'occhio allumina l'uomo.

[3] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De scriptura rubra, 59, pag. 134: Lo corpo tut pariva k'el foss covert de levra / E 'l sangu' da tut le parte in terra ge cadeva.

[4] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. IV, cap. 11: Però disse Seneca in nele Pistule: li variati cibi sono (con)trari ala buona volontà, et li straini cibi sono (con)trari ali nostri corpi...

[5] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 24, pag. 68.10: perchè e la leggierezza per l'uso del corpo s'accatta, ed il sapere fedire il nemico, e se coprire, spezialmente se con ispade d'appresso si combatta, s'appara per uso.

[6] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 3, pag. 7.18: e puosesi a sedere in su la sponda del mio letto, e cercommi il polso e molte parti del mio corpo; e poi mi puose la mano in sul petto...

[7] Dante, Vita nuova, c. 1292-93, cap. 14 parr. 1-10, pag. 57.6: E nel fine del mio proponimento mi parve sentire uno mirabile tremore incominciare nel mio petto da la sinistra parte e distendersi di subito per tutte le parti del mio corpo.

[8] Regimen Sanitatis, XIII (napol.), 93, pag. 566: La vera è calda et humida, temperata e suave, / et apta e convenebele, ad cui necesso 'nd'ave, / de medicina prendere, che lo so corpo lave / de li humuri superflui, unde se sente grave...

[9] Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.), pag. 166.1: E partese questa melanconia in doe part, l'una part roman col sangue, e va seg ay membr per caxon de necessità e de artoriy, ché la acunza lo sangue a nodrigar ie membr melanconich; la segonda part se manda a la milza e per necessità e per artoriy, ché zo fo besogna per mundificament de tut el corp e per nodrigar lu e la milza.

[10] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 36.19, pag. 221: En Vótri me par una penna / zazunà la quarentenna; / ché, s'è freido in atra terra, / chi n'è semper mortar guerra / d'un vento zelao chi ge usa / chi le carne me pertusa, / tuto lo corpo me deseca / e li umor naturar leca...

[11] Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.), 750, pag. 384, col. 1: e tucta l'autra gente / che era lly presente / sedeano sbergogniati / colle corpora inclinati...

[12] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 3, cap. 2, pag. 80.13: kì illu pir li narichi gectava tantu flatu, e pir tuctu lu corpu era cussì tempestusu, ki killa nè autre lu putia cavalcare.

[13] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 4, cap. 25, pag. 167.18: le latora lunghissime, cioè il costato dallo su in giù, e sostretto; le groppe grandi e ritonde; il petto largo; e tutto 'l corpo, cioè la sua persona, pieno, spesso di muscoli, cioè che sia nocchioso...

[14] Ingiurie recan., 1351-96, [1351], pag. 485.21: Remictite malvagia, cactiva, demoniaca, che te esscu li diavoli de corpu, che t'è entrato nepotito per lu culo et rescitote per la bocca.

[15] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 28, pag. 130.3: Et illu, comu Marta sollicitu ad aparichari li cosi necessari per lu corpu, pusandusi la notti, et, lu sequenti iornu...

- Beni, bontà del corpo.

[16] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 1, pt. 1, cap. 7, pag. 14.5: anima. A ciascuno è sconvenevole mettere la sua felicità nelle ricchezze, che sono beni del corpo...

[17] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 2, pt. 1, cap. 10, pag. 142.16: conviene ched esse abbiano ei beni dell'anima e quelli del corpo. Li beni del corpo, sí come bellezza e grandezza, e i beni dell'anima, sì come temperanza...

[18] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 81, pag. 96.7: può dir bene e male d'alcuna persona da quattro cose che son bontà del corpo solamente, cioè: leggereza, forteza, sanità, e belleza.

[19] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 7, cap. 66, vol. 3, pag. 455.1: Li beni del corpo sono sei, cioè beltà o nobiltà, leggerezza, forza, grandezza...

[20] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 82, pag. 398.13: Tu misero, che non credi che sieno se non i beni del corpo, e ll'anima hai per pezza di calzaio.

[21] Trattato di virtù morali, XIII/XIV (tosc.), cap. 32, pag. 80.22: le Bonitadi del corpo ciò è Bellezza et Adornezza, e queste Bonitadi fan molte volte più danno che prode...

- Movimenti, reggimenti del corpo: gesti, atteggiamenti fisici, portamento.

[22] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 35, pag. 61.10: e sono i segni della lussuria i reggimenti del corpo e l'abito del vestimento.

[23] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 68, pag. 77.2: E perché il ben profferere le parole è in due cose: l'una nella boce piacente, l'altra ne' piacevoli movimenti del corpo - cioè delle mani e de' piedi e dell'altra persona - e della cera del volto...

[24] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 72, pag. 82.4: La seconda, che non faccia troppo acconci reggimenti del corpo, acciò che non paia buffone, né troppo rustichi e sconci, acciò che non paia villano.

[25] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 8, cap. 10, pag. 573.4: Li ornamenti della eloquenza stanno nella acconcia pronunziazione e convenevole movimento del corpo. De' quali quando n'è ammaestrata, in tre modi assalisce li uomini; la eloquenza, assalendo li loro animi; la pronunziazione, li orecchi; li movimenti del corpo dolcificanti li occhi, ingannando.

[26] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, pag. 223.19: Ben dici vero; ma la vita dell'anima quando sta nel corpo posso conoscere per li movimenti del corpo; però che se l'anima non fosse nel corpo, le membra del corpo non si moverebbero.

[27] Libro Jacopo da Cessole, XIV m. (tosc.), II, cap. 2, pag. 20.13: E conciosiacosach'egli convertisse l'animo suo a lei, e ripensasse nella mente i costumi, e i belli reggimenti del corpo, e la maturitade di Lucrezia, tratto dalla sua molta bellezza, fu preso di mal amore carnale.

[28] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. V (ii), par. 84, pag. 344.19: e quanto per pervenire al peccato i pensieri del cuore e i movimenti del corpo con fatica s'essercitarono, cotanto nello eterno supplicio loro gira e ravolge e transporta...

1.1 Aspetto, struttura, costituzione fisica; corporatura; statura.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 38.7: La veritade è che gli uomini in molte cose sono minori che lle bestie e più fievoli, acciò che sanza fallo il leofante e molti altri animali sono più grandi del corpo che nonn è l'uomo; e certo il leone e molte altre bestie sono più forti della persona che ll'uomo; e più ancora che in tutti e cinque ' sensi sono certi animali che avanzano lo senso dell'uomo.

[2] Doc. fior., 1279, pag. 235.3: Io contessa Bietrice, f. ke fui del conte Ridolfo da Kapraia e mogle ke fui de conte Marcovaldo, sana dela mente e inferma del corpo...

[3] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), Liber cons., cap. 50: Et Senaca Dela creme(n)tia dice: a nessuno si co(n)viene magiorme(n)te la cleme(n)tia ch'a re; [8] et anco dice: di gra(n)dissima ira (et) di picculo corpo sono l'ape, ma lo lor re è sensa pu[n]giglione.

[4] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 44, pag. 45.6: «Andavan nella battaglia forti del corpo come due tori, e arditi del cuore come leoni».

[5] Dante, Vita nuova, c. 1292-93, cap. 19 parr. 15-22, pag. 81.1: [par. 18] ne la seconda dico di lei quanto da la parte de la nobilitade del suo corpo, narrando alquanto de le sue bellezze...

[6] Stat. sen., 1305, cap. 2, pag. 5.13: Salvo et enteso, che se 'l contrafaciente non fusse sano del corpo, o avesse altra legittima scusa, non sia tenuto a la detta disciplina...

[7] Trattato di virtù morali, XIII/XIV (tosc.), cap. 1, pag. 20.3: me, e lui seguitavano una grande compagnia di chierici, che pareano molte alte persone di corpora. E tosto mi parve nel mio coraggio, che quelli era Tullio che prima istabilio latino.

[8] Doc. venez., 1309, pag. 61.1: Eo Bonaventura Roman de (con)f(inio) de sen Raphael, san del corpo e dela mente, ordeno mio testament(o)...

[9] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1.7, pag. 136.16: lasciò loro messer Amerigo di Nerbona, suo barone e gentile uomo, giovane e bellissimo del corpo, ma non molto sperto in fatti d'arme...

[10] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 49, pag. 70.6: Anchora [per ciò] ke ello la tol per aver fioli de' cercar en [e]sa convegnivele etade e k'ella sia e granda del corpo e ben formada...

[11] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 92, pag. 157.26: Egli era verso suoi nemici crudele e fello molto duramente. Lo viso e 'l corpo ebbe ben fatto a misura.

[12] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 1, cap. 5, pag. 18.9: Como pò esserj cusì piczulu de corpu, kystu chi esti chusì grandi per fama de sanctitati?'.

[13] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 45, vol. 2, pag. 80.16: In qualunque dunque modo l'uomo sia fatto difettoso, e mostruoso del corpo, non se ne dee curare, purchè l'anima stia bene.

[14] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 2, pag. 135.7: II. Perciò che omne animale generare sole soio simile de corpo et de costumi...

- Fig. || Cfr. anche 10.2.

[15] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 13, pag. 124.11: L'altra propietade si è che più va velata delli raggi del Sole che null'altra stella. E queste due propietadi sono nella Dialetica: ché la Dialetica è minore in suo corpo che null'altra scienza...

1.2 Prestanza fisica.

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 6, pag. 44.24: Adunque diligentemente i giovani scelti che per animo e per corpo agli altri sopra stanno, e stati in continua prova mesi quattro, o da indi in su, poichè per comandamento dello Imperadore sono messi nella forte compagnia degli usati cavalieri della legione.

[2] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 220.32: e Carlo imperador, manchando del corpo e del spirito, dali baron del regno vegniva despresiado e refudado.

[3] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 5, pag. 84.29: Et questo Hercules vense e uccise molti giganti per suo corpo solamente.

[4] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, osservazioni, pag. 323.3: Ramondetto, che della schiatta di Provenzali Balzinghi era, nomato di prodezze di corpo era sopra tutti quegli del paese.

- Forza, fortezza del corpo.

[5] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 17.12: Acciò che fue un tempo che in tutte parti isvagavano gli uomini per li campi in guisa di bestie e conduceano lor vita in modo di fiere, e facea ciascuno quasi tutte cose per forza di corpo e non per ragione d'animo...

[6] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 20, pag. 62.27: Perchè sono nella legione più compagnie che abbisognano d'uomini litterati, coloro che l'elezione de' cavalieri fanno, avvegnachè nell'approvare, in tutti richieggiano statura di certa grandezza, e fortezza di corpo, ed allegrezza di volto...

[7] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 6, cap. 9, pag. 463.10: Tutti li assalti della fortuna sostenne fortissimamente, così con la forza del corpo, come con quella dell'animo.

[8] Stat. assis., 1329, cap. 1, pag. 164.13: entro alla quale etade non volemo che veruno sia recevuto, se no per forteça de corpo o per endustria de senno...

[9] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 6, cap. 9, vol. 2, pag. 99.1: 15. Jà secuta Gayu Mariu, lu quali fu grandissima lutta di fortuna. Ca issu judicatu da li Arpinati non dignu di li hunuri, da poy sustinni tutti li impetuusitati di la fortuna con grandissima furtiza et di corpu et d'animu.

- Virtù del corpo: capacità del corpo.

[10] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 7, pag. 54.25: la sapientia dell'amore sta nella volontà, la sapientia dell'operatione sta nella virtù del corpo, ché l'omo sappia operare...

[11] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 10, pag. 173.23: però che l'anima de' bruti si produce per virtù del corpo: ma l'anima de l'uomo si produce sanza mezzo alcuno, immantanente da Dio...

[12] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, cap. 5, pag. 232.13: Partiti da me, femina. Anco è vivo il fuoco; togli via la paglia. - E partendosi quella crebbegli la virtù del corpo...

1.3 Integrità fisica.

[1] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pt. I, cap. 5, pag. 617.18: dispregiando ogni cosa terrena e non curando di veruna tribulazione, avendo le loro corpora per niente...

- Infermità del corpo (spesso in contrapposizione a infermità dell'animo, v. 3.2.3).

[2] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 17, pag. 35.21: La credenza dell'Unzione si è che se ne rimettano le peccata veniali a colui che s'ugne, e giovi a la infermità del corpo.

[3] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 9, pag. 75.22: Queste infermitadi son radice di tutte l'altre, et dell'anime et delle corpora. Dico in prima ke la tenebrosità è la prima infermità et la peggiore dell'altre, et così per ordine. Ogne infermità , et d'anima et di corpo, discende da questa radice della tenebra et la tenebra la gennera.

[4] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XI, par. 17, pag. 541.25: Malizia corporale è quella la quale noi generalmente chiamiamo infermità o difetto di corpo; e questa può essere ancora nelle cose insensibili, quando in esse naturalmente è alcun difetto, sì come alcuna volta è in uno albero, il quale nasce torto o noderoso o con alcuna altra cosa meritamente biasimevole, secondo la sua qualità.

- Salute, sanità del corpo (spesso in combinazione o contrapposizione a salute, sanità dell'animo).

[5] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 4, cap. 23, pag. 348.2: et così averai lo censo de la salute del corpo, lo quale èe sopr' ongne censo.

[6] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. IV, cap. 11: Et in alt(r)a parte disse: lo te(m)perame(n)to del bere è sanità del corpo (et) del'animo...

[7] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 2, pag. 80.21: Ma coloro che di cavalleria sono scaltriti credono che più adopera alla santade del corpo il provare dell'arme spesse volte, e faticarsi, che la cura de' medici.

[8] Stat. tod., 1305 (?), pag. 281.24: Ancho provedemo e ordenamo per la salute e per honestetà dell'aneme et delle corpora nostre e per accrescemento e grandeçça e extato della verace croce...

[9] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De scriptura nigra, 786, pag. 127: Dra sanitae de l'anima eo curava molt poco. / La veritae lassava e andava pos l'ombria: / Dra sanitae del corpo, ma no de l'arma mia, / Temeva, e no curava de stragrand malatia, / Perzò sont mo gravao d'infirmitá compia».

[10] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 3, pag. 12.22: In le richeçe no sta la bontae de l'omo, açoché tu non temi la povertae; né in la sanitae del corpo è la virtue de l'omo, açoché tu no temi langor né malatia...

[11] Preci assis., XIV pm., 10, pag. 141.11: che meritono la salute e 'l bene dell'anime e delle corpora, secondo la sua sanctissima voluntate.

[12] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1376] lett. 68, pag. 287.18: e incolpatene l'amore che io ò alla salute vostra e dell'anima e del corpo...

1.4 Locuz. avv. A corpo a corpo: a stretto reciproco contatto fisico (del combattere di uno o di ogni singolo combattente personalmente contro un altro).

[1] St. de Troia e de Roma Laur., 1252/58 (rom.), pag. 67.23: E Eneas se commatteo con Turno ad corpo ad corpo e fecerosse molte ferute.

[2] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 12, pag. 753.1: Battaglia tra Enea e Turno a corpo a corpo.

[3] Armannino, Fiorita (07), p. 1325 (ven.), pag. 116.6: fa per lu, secorso non aspeta d'aver e domanda se bataia vol far a corpo a corpo lu e so fradelo lo qual l'avea conduto a questo.

[4] Conti di antichi cavalieri, XIII u.q. (aret.), 3, pag. 68.25: e combateo con uno cavaliere a corpo a corpo e venselo, e tucta Ispagna vense e somise socto Roma, e tornò a Roma.

[5] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 53, pag. 168.19: E quando lo re de' Sciti combatteva col nimico suo a corpo a corpo, ed egli fu morto, l'altra gente il voleva spogliare, e tagliarli la testa...

[6] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 6, cap. 42, vol. 2, pag. 143.16: e racconta una nobile battaglia, nella quale T. Manlio vinse uno Gallo, col quale egli si combatteo a corpo a corpo, e tolseli uno cerchiello d'oro ch'egli portava intorno al collo.

[7] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 9, pag. 87.2: E cavalcato più giornate e rappressato a Poro, e Poro richiese Allexandro di battaglia a corpo a corpo con lui...

[8] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 11, pag. 76.5: rembombava lo crudele romore. Dieci miglia da longa fu odito. Odi pianto, odi gridare. A cuorpo a cuorpo se affrontano.

1.4.1 Locuz. avv. Corpo a corpo.

[1] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 184.25: e commatteo con essi e occisende assai e con Scipio commacteo uno yspano cuorpo a ccorpo e vicquelo.

[2] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 19, pag. 172.12: E con Poro, fortissimo re d'India, crudele battaglia fece; e combattuto corpo a corpo con lui, ed essendo iscavallato per la morte del cavallo, per i cavalieri che il soccorsero campò della morte.

[3] Distr. Troia, XIII ex. (fior.), pag. 172.1: e ccontro a llui se ne volle chombattere chorpoa ccorpo, avengna che Ulixes l'avesse per suo maestrevole parlare.

[4] Paolino Pieri, Cronica, 1305 c. (fior.), pag. 46.8: per la qual cosa il Re Carlo li mandò ch'egl'era traditore, et che di quello l'appellava di provarlile se se ne usasse disdire comunque e' volesse, et dove, o corpo ad corpo, o con quanta gente e' volesse...

[5] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 268, pag. 299.35: Ma combattiamo noi, intra me e voi, corpo a corpo, per tal convenente ch'io vi farò buona sicurtà e darò buoni 'staggi che, se voi mi potete venciare o fare ricredente in campo, io vi farò la terra lassare a me e a tutto mio lignaggio.

[6] Tristano Veneto, XIV, cap. 146, pag. 141.30: e quando eli vignerà corpo a corpo çià se a Dio plaxe vergonçia ni despresio non me avignerà».

1.5 Locuz. avv. Corpo per corpo: lo stesso che a corpo a corpo.

[1] Palamedés pis., c. 1300, pt. 1, cap. 6, pag. 9.37: io mi combatrei co llui corpoper corpo, s'elli non facesse tuta vostra volontà.

[2] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 5, pag. 246.8: Giuoco terzo: di combattere corpoper corpo.

[3] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 3, cap. 2, vol. 1, pag. 102.23: cun chò sia cosa que issu, standu mastru di li homini di cavallu, avissi aucisu lu duca di li Fidenati combatendu con sicu corpu per corpu.

1.6 [Detto delle offese che comportano un danno fisico:] locuz. avv. Di corpo in corpo.

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 50, vol. 2, pag. 253.36: Salvo che la pace o vero la triegua non s'intenda rotta per alcune parole ingiuriose nè per altre offensioni, contumelie et ingiurie per qualunque modo fatte o vero commesse, altremente che di persona in persona et di corpo in corpo. Et intendasi di persona in persona et di corpo in corpo, se percotimento interverrà, et non altremente.

1.7 Locuz. avv. A corpo a corpo: di fronte, al cospetto di qno.

[1] f Leggende di Santi, XIV pm.: Vedendolo, egli ebbono paura, e fecionsi il segno della santa croce; e subito il leone abbassò il capo a corpo a corpo, e a capo chino si puose a' piedi d'Eustachio. || Crusca (5), s.v. corpo.

2 Essere vivente, individuo (considerato soprattutto nella sua fisicità).

[1] Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.), canz. 3.50, pag. 54: Cannoscensa si move / da senno intero, / como dal cero, / quand'arde, lo sprendore, / e tutte cose nòve / di stato altèro / di le' nascêro / e nasceno a tutt'ore. / A la sua signoria / si regge cortezia, / tutta larghessa, / tutta prodessa, / pregio e leansa e tutto valimento. / Quel corpo là u' si cria / giammai non falleria / né per ricchessa, / né per grandessa, / tanto lo guida fino insegnamento.

[2] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 3, cap. 23, pag. 269.10: così debbono amare gli omini le moglie loro, com' e corpi loro; perciò che, chi ama la moglie sua se medesmo ama, et neuna persona è, che abbia in odio la carne sua, anzi la nutrica [e] acrescie.

[3] Monte Andrea (ed. Contini), XIII sm. (fior.), tenz. 1, canz. 1.9, pag. 450: L'arma e lo core n'è compreso e mosso, / solo un punto non posso me ritrarne: / tant'è il soperchio, convene mostrarne / in mia canzon, poi non son ciò ch'eo sembro. / Isvarïato son d'ogn'altro corpo, / fuor di natura son d'ogne animale...

[4] Panuccio del Bagno, XIII sm. (pis.), 12.43, pag. 81: ché corpo alcun non, credo, è sotto 'l cèlo, / che regni 'n vita, un'or' vi dimorasse...

[5] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Sal. L. 1, cap. 7, pag. 11.12: io sarò vostro duca in questo fatto; mio corpo non vi lassarà fino a la morte, non per mio profetto solamente, ma perchè grande lode mi parrà acquistare se per lo mio capo tanta buona gente si dirizza.

[6] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 11, pag. 749.8: e al postutto assalisce due grandi corpi trojani, Orsiloco e Bute...

[7] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 5, pag. 85.1: Bel nipote, io non ti voglio ricordare la gran fama ch'è di vostro corpo per lo mondo, né non vi voglio ricordare vostra gran prodezza né vostre maravigliose victorie...

[8] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 5, vol. 1, pag. 206.1: Lunga dimoranza sarebbe a dire gli nomi degli uomeni del mezzo popolo. Dugento corpi rimaneano alla battallia: dugento corpi diventaro sassi, veduto il capo del Gorgone.

[9] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 4, pag. 77.13: Et quandu Dido zo fachia era obscura nocti, quandu li corpi lapsi prindinu lu dulci sopnu et li mari crudili si riposanu...

[10] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 13.35, pag. 38: Deh! che dich'io? e' non può intervenire / In corpo uman vizio più disonesto, / Che quel che, chi qui legge, può udire...

- Franco corpo, corpo libero: uomo libero. || Cfr. lat. «libera corpora» in Liv., V, 22 , 1 e VI, 13, 7.

[11] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 5, cap. 22, vol. 2, pag. 31.29: Al dimane il dittatore vendè li franchi corpi sotto una corona.

[12] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 6, cap. 13, vol. 2, pag. 103.8: le tende de' Volsci ancora furono prese in quel dì, e tutta la preda fu conceduta a' cavalieri, salvo i corpi liberi.

2.1 [Ret.] Persona di chi è in causa (nell'opp. fra le proprietà della persona e quelle della 'cosa' o del fatto).

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 8, cap. 23, vol. 4, pag. 81.3: Benevolenza s'acquista da quattro parti, cioè per nostro corpo, o per lo corpo di nostro avversario, o dagli auditori, o dalla materia medesima. Dal corpo nostro s'acquista, quando noi ricordiamo nostre opere, o nostre dignitadi cortesemente, senza nullo orgoglio, e senza nullo oltraggio.

[2] Gl <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 8, cap. 48, vol. 4, pag. 156.8: Qui divisa gli argomenti per provar ciò che il parlatore dica. Tutte cose sono confermate per argomenti, che sono retratti dalle proprietà del corpo, o dalle proprietà della cosa. E sappiate, che Tullio chiama corpo colui, per cui detto, o per lo cui fatto nasce la questione. Ma cosa si chiama quel detto, o quel fatto, di cui la questione nasce.

2.2 Fras. Essere in corpo (vivo / mortale): essere in vita.

[1] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 2, pag. 15.17: Cioè il padre di Silvio, che fu Enea, essendo in corpo, andò in Inferno, e dicelo Vergilio nel VI dello Eneidos.

[2] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 10, pag. 55.6: Chè come solea essendo nel corpo vivo cacciare li demonii e curare gl'infermi, così ora al suo sepolcro persevera di fare...

[3] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 145, pag. 336.3: In tanta unione e cognoscimento della mia bontá che, essendo nel corpo mortale, gustano il bene degl'immortagli...

[4] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 4, cap. 35, pag. 259.4: L'anima non à besogno de vasello chi la porte, ma non eperò è da maraveiar se a l'omo, chi era ancora in corpo, aparse quelo che per corpo solea vei', e per quelli se li demostrase dunde la sua anima devea esse' menâ.

- Fras. Essere col corpo.

[5] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 12, pag. 58.15: e di quale pena debbano essare tormentate, secondo el pecchato che ànno commesso e facto mentre che stectero e furo col corpo in questo mondo.

- Vivo in corpo: vivo.

[6] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Vita beati Alexii, 391, pag. 306: Long temp è k'aspegiava d'avé alcun conforto, / Ke te devess cognosce tro tu fuss viv in corpo, / E eo in mia vegieza sorviv pos ti k'e' morto.

[7] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 4, cap. 44, pag. 173.6: Adunca nullu in chelu - zo è angilu -, nullu in terra - zo è homu vivu in corpu -, nullu sucta terra - ço li animi partuti de lu corpu - putianu manifestari li secreti de la Scriptura...

2.2.1 Fras. Dipartire, disgiungersi, dislegarsi, dividersi, cessare, partire, separarsi, uscire dal corpo (sogg. l'anima, il cuore, lo spirito, il fiato): morire. || Cfr. anche anima 1.2.5 e 1.5.2.

[1] Re Enzo, S'eo trovasse, a. 1272 (tosc.), 36, pag. 158: Core, ché non ti smembri? / Esci di pena e dal corpo ti parte. / Molto val meglio un'ora / morir ca pur penare...

[2] Bono Giamboni, Trattato, a. 1292 (fior.), cap. 29, pag. 149.13: fatica e dolore». E quando è l'anima per la Morte partita e sceverata dal corpo, va nel suo paese, là dove dimor[r]à sempre mai.

[3] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 59, pag. 106.14: ttanto non parlano più, inpercioe c'a Blanor sì gli ee uscito lo fiato di corpo ed ee passato.

[4] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 4, cap. 36, pag. 159.27: Ricunta ancora sanctu Gregoriu e dichi ki multi fiati jntravenj ki quandu alcunj animj èxinu da li corpi de kista vita, canuschinu li pirsuni ki non victiru iamay, li quali su stati loru simili in beni oy jn mali; e comu su similj jn benj voy in malj, cussì poy de la morti divinu essiri in vita eterna oy a lu infernu...

[5] Legg. Transito della Madonna, XIV in. (abruzz.), 494, pag. 35: tou alli apostoli li remanerane / et ad Iohannj che con teco stane. / Poy che dellu corpu tou l'anima toa è uscita, / quisti lu guardaranno de fi' alla mia venuta».

[6] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 2, pag. 25.8: Qui mostra la diversità de l'anime disgiunte dal corpo, che hanno con quelle che ancora vi sono congiunte; cioè quelle non spirano, però che non sono congiunte col corpo organato, e atto a fare ciò.

2.2.2 [Filos.] Fras. Entrare in corpo, ritornare al corpo (sogg. l'anima): nascere, resuscitare.

[1] Conti morali (ed. Zambrini), XIII ex. (sen.), 10, pag. 93.21: et inmantenente l'anima li entrarà en corpo, e risuscitarà tutto vestito...

[2] Elucidario, XIV in. (mil.), L. 2, quaestio 35, pag. 158.6: \D.\ Deo perch'Ell'è sovranamente bono e sovrana san[ct]itade e no crea aneme se no bone e sante, le qual aneme intrano in li corpi per obedientia de Deo, tropo me maravelio perqué el fin metude in inferno quando el se partiseno dal corpo. \M.\ Deo è quello da chi in tugi li ben e tuta la san[ct]itade e no crea se no sancte aneme e bone; e quelle aneme desidrano naturalmente de intrare in lo corpo, così como l'omo dexidra naturalmente de vivere.

[3] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 1, cap. 12, pag. 35.8: et pir li lacrimi soy, Deu sì avj concessu ky la anima de chistu si retornj allu corpu'.

2.3 Fras. Distruggere, far giustizia del corpo(di qno): uccidere.

[1] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 50, pag. 123.33: E voi che ci sete venuto, mi tengho io per pocho che io non v'uccido o ch'io non vi fo del corpo distruggiare. Partitevi tantosto dinanzi da me e guardate che più non ci torniate, e sappiate che, se Priamo ci manda un altro tal messaggio, lo messaggio non tornarà giamai a Troia».

[2] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 52, pag. 125.22: E a voi dico io in tal maniera che, se messaggio non fuste, io farei giustitia di vostro corpo.

2.4 Fras. Essere fuori dal proprio corpo: essere fuori di sé, essere adirato.

[1] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. II, cap. 8: così l'omo adiroso isveglia tencione, però che qua(n)do l'omo s'adira si è di fuore dalo suo corpo...

[2] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 45, pag. 129.12: e l'omo k'è irato è foro del so corpo, sì ke a neguno irato la soa ira le par ne iusta.

[3] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 56, pag. 299.27: E l'omo irato è fuore del so corpo, sì che a nexuno irato la soa ira pare iniusta.

2.5 Fras. Mettere, porre il corpo per, innanzi a qno: mettere la propria vita a disposizione di qno.

[1] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), 13, pag. 115.14: Dico che déi alcuna volta mettere lo corpo tuo innanzi al prossimo, e alcuna volta mettere innanzi lo prossimo. E questo si conviene nelli prelati, li quali ànno a reggere, ché alcuna volta denno ponere lo corpo loro per li subditi. - Come? - Ecco, se fusse indella terra uno tyranno overo eretici, per salvare li subditi prossimi, dée mettere lo corpo suo infino alla morte.

[2] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), 13, pag. 115.20: Unde dicea Santo Gregorio di sé: «Io sono tenuto di mettere lo corpo mio per l'anime di subditi».

3 La parte fisica ed istintuale dell'uomo, reputata sede dell'anima (motivo ispiratore della contrapposizione filosofico-teologica tra sensualità e spiritualità, istintività e razionalità, inclinazione al male e rettitudine, caducità ed immortalità).

[1] Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.), 487, pag. 617: L'anema se laimenta q'è molto tormentaa, / del corpo se reclama qe l'à mal albergaa: / «Oi corpo maladheto, con' tu m'ài enganaa!

[2] Proverbia que dicuntur, XIII pi.di. (ven.), 492, pag. 544: Femena con beleçe qe no è naturale, / aucì l'om e confondelo qe la va per vardare: / quando l'omo plui sieguela, plui lo fai desvïare, / l'anema li fai perdere e lo corpo penare.

[3] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 18.17: Et però, se quel corpo è mal disposto e compressionato di mali homori, la anima per gravezza del corpo perde la conoscenza delle cose, sì che appena puote discernere bene da male...

[4] Disticha Catonis venez. (ed. Mascherpa), XIII t.q., L. 3, dist. 5, pag. 21.16: Fuçiras pegreça, La qual fi dita Catività dela vita, Quando l'anemo è enfermo La pegreça Consumea lo corpo.

[5] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De anima cum corpore, 26, pag. 55: Dis lo Segnor a l'anima: « Conserva toa bontá. / Sover lo corp te do e forza e libertá / Ke tu 't poss ben deffende da soa perversitá. / Va' via, refrena 'l corpo e no 'g dá libertá.

[6] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), Liber cons., cap. 36: cioè dal carne (et) dal mo(n)do et [dal diaule], [18] chi sono questi tre tuoi nimici, (et) nimici de hum[an]a generasione li quali lassasti intrare p(er) le finestre delo tuo corpo...

[7] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 25, pag. 301.9: Corpo forte tenere e debele alma, unde anima serva corpo e vertù rassionale a diletto animale sia sottoposto...

[8] Poes. an. urbin., XIII, 26.51, pag. 601: Lo vostro corpo misero, ke cusì lo ingrassate, / e 'l vostro bel visaio, ke ttanto l'adornate, / mandecaròlo i vermi sicco' dulçe melate...

[9] Regimen Sanitatis, XIII (napol.), 321, pag. 572: De aucelli domestichi gallina è la migllore; / temperata le judica nostro summo doctore; / humore bonu genera, corpo conforta e core...

[10] Formula di confessione sic., XIII, pag. 301.31: Diku mia kulpa in kualissu muodu fussa affisu ku li tchinkui sienzi di lu kuorpu, spitzialimenti l'auderi e llu videri, chi hagiu postu a li kosi dissuluti...

[11] Laude cortonesi, XIII sm. (tosc.), 29.33, vol. 1, pag. 201: Lo mondo è falso e desliale, / Sathanàs ne fa far male, / lo corpo ne vole 'ngannare...

[12] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 3.1, pag. 9: Audite una 'ntenzone ch'è 'nfra l'anema e 'l corpo, / battaglia dura troppo fin a lo consumare.

[13] Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.), pag. 164.3: quand l'anima se manda in l'human corp per voluntà de De, ela è plena de tute scientie et à cognosciment de tute colse. Ma per greveça de la carn, in la quala ela è serada, agravada e sì com' in prexon, ela se obscura...

[14] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 22, pag. 399.10: E conoscendo in sé diverse parti, quelle che in lui sono più nobili, più ama quelle; e con ciò sia cosa che più [nobile] parte dell'uomo sia l'animo che 'l corpo, quello più ama.

[15] Auliver, XIV c. s.d. (trevis.), 25, pag. 510: Amor sovent tut el corp me speluça, / fame semblant de darm'el son palaxio...

[16] Stat. palerm., 1343, Esordio, pag. 4.23: zo esti abandunandu e trapassandu li cumandamenti di Deu, consicutandu la dilletacioni di lu miseru corpu per la via tenibrusa et obscura.

[17] Stat. catan., c. 1344, cap. 6, pag. 35.3: Et imperò ki a tantu sacramentu si divi lu monachu apparikari et andarinchi sença ira e tristicia e cum nictiza di menti e di corpu...

[18] Lett. bologn., XIV pm. (1), pag. 54.15: El dice l'apostolo che la carne concupise averso lo spirito, çoè desidera de fare peccare l'anima. Dunqua lo corpo è nemigo de l'anima e l'anema del corpo...

[19] Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.), 55.10, pag. 600: Onde quanto che l'alma è via più nòbele, / che corpo alcun nel qual dentro se pose, / tanto più degne son tutte suoi cose.

[20] Doc. udin., 1354, pag. 328.31: e di far con le cose che sia honor dal corpo e salvamento da la anima...

[21] Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.), 1, pag. 215.8: nuj ordenemo che in l'andamento et in li ati del corpo et in la gravitae de tuti i costumi reluxa santità et honestae, sì che in la bocha rixo non temperao e dissoluto, in le vestimente del corpo ornamento più luxurioso e soperchio...

- Fig.

[22] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 60 rubr., pag. 98.12: De' rimproverî della Pazienzia, che fa sopra 'l corpo della Superbia.

- Corpo mortale, terreno, carnale.

[23] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. I, pt. 3, cap. 5, pag. 47.7: «È mestieri questo corpo corruptibile ke si vesta de incorruptione, (et) questo corpomortale se vesta de inmortalità».

[24] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 24, pag. 415.6: elli sarebbe alli ottantuno anno di mortale corpo in etternale transmutato.

[25] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 6, pag. 306.10: ma li corrotti e gravi e terreni corpi e li terreni e moritoj membri fanno l'anima grave e pigra...

[26] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 11, pag. 183.5: «Signore Idio, noi non facciamo per noi, però che non siamo in corpo carnale, che il demonio ne possa tentare; ma facciamolo per li mortali, li quali al mondo lasciamo dietro a noi».

[27] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 2, pag. 34.6: Iddio è visibile e non visibile: egli vede tutto, e non puote essere veduto; ché niuno corpo terreno puote vedere ispirituale cosa; ma lo spirito vede lo spirito.

[28] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 4, cap. 5, pag. 228.28: Ché como le omnipotente Dee, aspirando e inpiando la creatura rational, e vivifica e move le cose invisiber, così le cose invisiber, çoè li angeli e le anime, inpiando movem li corpicarnai chi se vên.

- Castità , onestà , purità , temperanza del corpo (talora in combinazione a castità , onestà , purità , temperanza dell'anima, v. 3.2.3).

[29] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 179.5: potere muovere; ma poi ch'io ao perduto il buon pregio e la castitade del corpo e dell'animo, non è gran cosa a perdere le parole e le cose vili».

[30] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), son. 192.1, pag. 243: Temperanza di corpo è sanitade; / vita li allunga e gaudio in lui retene...

[31] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 37, pag. 193.15: Se la purità del corpo è tanto amata e tanto piacevole, quanto dee piacere a Dio la purità de l'anima!

[32] Andrea Cappellano volg. (ed. Ruffini), XIV in. (fior.), L. III, cap. 33, pag. 297.36: sì nella femmina come nel maschio, la castitade e l'onestade e la puritade del corpo si loda e la coruttione della carne si danna.

[33] Preghiera alla Vergine, XIV in. (ver.), 217, pag. 92: e cun tuta çent amor en pax, / e castità de l'anema e del corpo, / e vera obedientia usque a la morto...

[34] Cinquanta miracoli, XIV pm. (ven.), pt. 4, 46, pag. 77.18: e incontrà sì del fato che lo cavaler stete in puritade de corpo li diti tre dì, e may da po' no desirà deletança carnal...

- Diletti, sollazzi del corpo: piaceri fisici.

[35] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 1, pt. 1, cap. 4, pag. 9.7: E di colui che segue e diletti del corpo contro legge e contro ragione, dissero d'essere bestia.

[36] Conti morali (ed. Zambrini), XIII ex. (sen.), 12, pag. 122.13: et abeverato di buoni vini, sì si muove legieramente a fare i diletti del corpo.

[37] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 82, pag. 396.25: ma tutte le pene e diletti del corpo ben sono de l'anima altressì...

[38] Andrea Cappellano volg. (ed. Ruffini), XIV in. (fior.), L. III, cap. 33, pag. 329.7: né non sa disdire quando alcuno le domanda sollaççi di suo corpo.

[39] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 119, S. Agostino, vol. 3, pag. 1073.21: O vuoli di mangiare o di bere o di bagnora o d'altri diletti del corpo non me ne domandare...

- Sozzura del corpo: peccato.

[40] Andrea Cappellano volg. (ed. Ruffini), XIV in. (fior.), L. I, cap. 19, pag. 199.15: ma dé lasciare tutto il diletto della carne e da ogne sozzura del corpo dé essere puro verso Idio, però ch'è suo cavaliere.

[41] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, cap. 13, pag. 226.20: qual sozzura di tutto il tuo corpo, e che per te commessa non sia?

- Tentazione del corpo.

[42] Andrea Cappellano volg. (ed. Ruffini), XIV in. (fior.), L. I, cap. 19, pag. 199.28: Ma perché a pena è alcuno sì buono che viva sanza peccato, e la vita de' cherici naturalmente sia disposta alla tentazione del corpo per lo molto riposo e per la grande abbondanza de' cibi ch'ànno sovr'ogn'altra persona, s'alcuno cherico vuole amare secondo l'ordine di suo sangue e di suo grado, sì come mostra la dottrina ch'è detta de' gradi degli uomini, così usi sue parole e cominci ad amare.

- [Relig.] Prigione del corpo: il corpo per l'anima, in quanto sede di tentazioni.

[43] Trattato di virtù morali, XIII/XIV (tosc.), cap. 34, pag. 85.18: Ma lo cuore è sì franco e sì dilibero, che lo signore non lo puote iustiziare. Chè la prigione del [corpo], o' elli è rinchiuso, no lo justizia, ch'elli non faccia sua volontade a mal grado.

[44] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, cap. 9, pag. 240.2: quella santissima anima uscì della prigione del corpo, e andossene a cielo con quelli cori che cantavano...

3.1 Fras. Guadagnare col, del proprio corpo: guadagnare praticando la prostituzione.

[1] Andrea Cappellano volg. (ed. Ruffini), XIV in. (fior.), L. I, cap. 18, pag. 191.27: perciò che solo le femmine le quali vogliono guadagnare del loro corpo, e quelle che stanno a lor collo, danno solo i sollazzi della parte di sotto e non vogliono dare quelli della parte di sopra.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. I, cap. 25, vol. 1, pag. 40.24: Questa Laurenzia era bella, e di suo corpo guadagnava come meretrice...

[3] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 6, cap. 33, pag. 151.30: si trovò essere state due femmine Vestia Oppia Atellana abitante a Capova e Faucula Cluvia, la quale già col corpo avea guadagnato...

- Fras. Fare guadagneria del proprio corpo.

[4] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 6, cap. 1, vol. 2, pag. 59.21: lu quali fu constrictu per puvirtati da citellu di fari guadagnaria di so corpu...

- Fras. Fare male del proprio corpo: prostituirsi.

[5] Paolo da Certaldo, XIV sm. (tosc.), cap. 344, pag. 221.12: Simile, la femina golosa e ghiotta si mette a fare male del suo corpo acciò che possa avere danari per comperare i buoni bocconi...

- Fras. Prestare, commettere il (proprio) corpo per denari, per guadagno fare e ricevere: prostituirsi.

[6] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 32, pag. 578.2: Dice l' Autore: però che questa puttana volse li occhi allo Autore; il quale occhio è cupido e vago; quello gigante, feroce bagascione, la battèo e flagellòe dal capo al piede; a dare ad intendere, ch' elli non volle che a llui l'aspetto suo torca, quanto quella presti il corpo per danari...

[7] Doc. perug., 1351-60, [1359], pag. 14.11: Inprima che niuna meretrice forestiera la quale el corpo suo averà desposto a carnale cupidità per cagione de recevere guadagno, ne ancho alcuna piubeca meretrice de la Cità overo contado de Peroscia, la quale piubbecho e palese a onne persona indiferentemente cometesse el corpo suo per quisto guadagno fare e recevere, possa stare habitare o demorare êlla Cità...

3.2 Fras. Avere in corpo (una passione, un'emozione, il diavolo): esserne posseduti totalmente.

[1] Guittone, Rime (ed. Contini), a. 1294 (tosc.), Canz. 12.55, pag. 237: Quant'amore in corpo om dea donque avere, / nel quale a un seco congiunto veggia / vecino, amico, filio onne e parente?

[2] Fr. da Barberino, Regg., 1318-20 (tosc.), pt. 2, cap. 13, par. 4, pag. 74.17: Disse: «Questi diavoli che costei à in corpo sono di sì fatta gieneratione, che non n'andranno, se non è per fuoco.

[3] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 53, pag. 115.11: I' avea sì grand'angoscia, ch'i' non m'avvedea di neun pericolo, perocché mi parea, che tutto ciò, ch'i' avea in corpo ne volesse uscire, e non potea.

[4] Tristano Cors., XIV ex. (ven.), pag. 80.1: «Si m'aÿ Dio, cavaler, vuj avì plu orgoio in corpo che non à Tristan né Palamides».

- Fig. Avere il diavolo in corpo: avere un comportamento irrequieto.

[5] Boccaccio, Decameron, c. 1370, III, 1, pag. 183.6: E oltre a questo, elle son tutte giovani e parmi ch'ell'abbiano il diavolo in corpo, ché non si può far cosa niuna a lor modo.

3.2.1 [Parlando del demonio:] fras. Entrare, trasire in corpo (a, di qno).

[1] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 4, cap. 33, pag. 157.7: 'eu aiu factu talj piccatu; si eu trasu a la ecclesia, ayu pagura ki lu dimoniu non mi trasa jn corpu'...

[2] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 9, pag. 44.2: e per incantamenti e arte magicha facievaentrare le dimonia ne' corpi morti...

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 4, cap. 11, vol. 1, pag. 487.20: Nondimeno per lo caso avenuto, a llui entrò tanta paura in corpo...

[4] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 227, pag. 263.12: Alcuna volta lo diavolo si dimostra a colui, in molte maniere e figure, e gli entra in corpo, e travaglialo molto fortemente...

- Fig. [Rif. a profumi ed odori].

[5] Storia San Gradale, XIV po.q. (fior.), cap. 120, pag. 117.3: Quand'e' l'ebe usato, sì gli fu aviso che ttutti gl'olori e le soavità gli fosero entrati in corpo.

3.2.2 Fras. Mettere in corpo qsa a qno (un cattivo consiglio, una tentazione): trasmettere a qno un desiderio, tentare ed indurre a cattive inclinazioni.

[1] Postilla amiatina, 1087, 3, pag. 103: Ista car(tula) est de Caput coctu: / ille adiuvet de ill rebottu / q(ui) mal co(n)siliu li mise in corpu.

[2] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 4, cap. 23, pag. 347.11: Et lo filius Sirac disse: non essere desideroso in ongne mangiare, e non ti mettere in corpo ongne esca; perciò ke in molte esche àe infermitade.

3.3 Corpo e anima: la globalità dell'essere umano, ovvero la sua duplice natura spirituale e fisica.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 4, cap. 23, pag. 347.1: lo temperato bere èe santade dell'anima e del corpo...

[2] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Rationes quare Virgo tenetur diligere peccatores, 50, pag. 234: Li quai in corp e in anima seraven dexbregai...

[3] Doc. fior., 1277-96, pag. 377.8: che nne ssia inn aiuto a l'anima ed al chorpo.

[4] Insegnamenti a Guglielmo, XIII (ver.), 15, pag. 516: Brigar cu le puitane è mortal peccà: / l'anima e 'l corpo sì n'è forto damnà...

[5] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 39, pag. 112.6: voluntate recomandemo devotamente a li pedi vostri, sì como quilli k'ènno tuti vostri in corpo et in anima.

[6] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 42, pag. 63.5: sì ae forsa lo dimonio sopra lui di farlo perire in anima e in corpo...

[7] Doc. venez., 1300, pag. 32.11: Ancora volo ch'eli debia vender la tera, le bestie, masarie, libri et tute arnexe et far dnr. et pagar i(n)prima [.......] debite sì de l'anema sì delo corpo che se trovase...

[8] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 14.404, pag. 166: donde esto peccao toje per ver / corpoe anima e aver.

[9] Lett. volt., 1348-53, pag. 184.1: ci scrivi; e se avessi considerato el pericolo che ci porta al'anima e al corpo quello che scrivi, non dubitiamo che non ce l'aresti scritto per cosa del mondo...

[10] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 7, pag. 24.7: pensandu di aquistari dui utilitati, di anima et di corpu...

[11] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 553, pag. 124: Diceano che li sciti a llui se vollio dare / In anima et in corpo, quanto pò dire et fare.

[12] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 42, pag. 136.28: Et io peccatore vostro l'anima e 'l corpo ve ne prego...

[13] Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.), cap. 7, par. 5, vol. 1, pag. 112.27: Cussì quandu lu nostru signuri sidia in tavula, ipsu era in corpu et in anima supra la tavula...

[14] Bibbia (09), XIV-XV (tosc.), Mt 10, vol. 9, pag. 59.16: ma temete colui che puote l'anima e il corpo in perdizione mettere nel fuoco eterno.

- Darsi con l'anima e con il corpo (a qsa): impegnarsi con tutte le proprie forze.

[15] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 3, vol. 2, pag. 159.13: come tutto dì veggiamo di molti, che sono dati con l'anima e col corpo a servire a certi signori, e poi sono da loro abbandonati nelli loro bisogni...

3.3.1 Cuore e corpo, corpo e spirito.

[1] Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.), 8.23, pag. 117: ca lo suo avenimento / d'amar mi travaglìa, / e comandami a dare, / a quella a cui consento, / core e corpo in baglìa, / e nulla non mi pare.

[2] Matteo Corr. (ed. Corsi), XIV pm. (padov.?), 1.125, pag. 150: però ti vo' pregare / che questa bella dea tu mi saluti, / e di' che 'l core, 'l corpo e ciò ch'io aggio / e ciò ch'io posso dire e operare / o so immaginare / fatto ho servo a le sua gran vertuti...

[3] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 19, pag. 187.6: recipisti mandato che devisse abandonare, inde la citate toa, la toa propria maysone e devissete dare tutto in cuorpoe spirito a li tuoy speciali nemici, chi non pensano altro nocte e iuorno se no de destruyre li tuoy amici e li tuoy citadini.

3.3.2 Fras. Essere punito del corpo e della vita: essere condannato a morte.

[1] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 3, cap. 55, vol. 1, pag. 323.7: che chi lasciasse la plebe senza tribuni, o chi facesse magistrato senz'appellazione, fosse punito del corpo e della vita. || Cfr. Liv., III, 55, 5: «...qui creasset, eum ium fasque esset occidi, neve ea cedes capitalis noxae haberetur».

3.3.3 [Relig.] Glorificato, beato o dannato in anima e corpo: destinato al Paradiso o all'Inferno.

[1] Giacomino da Verona, Ierusalem, XIII sm. (ver.), 138, pag. 632: Lì è granda compagna de confessor bïai, / en anima et in corpo tuti glorificai...

[2] Zucchero, Dodici art., XIV in. (fior.), pag. 6.1: E però elli sarà bene in quel giorno glorificato in corpo e in anima, secondamente c'avranno servito in vita eternale; e' malvagi dannati in corpo e in anima perpetualmente nelle pene eternali.

[3] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, cap. 16, pag. 250.24: per dare ad intendere che ora gli eletti sono beati pur nell'anima, e poi dopo la risurrezione saranno beati in anima ed in corpo.

[4] Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.), cap. 15, par. 2, vol. 2, pag. 27.23: Et Iesu sapia ki, si illu predicava la fidi di Deu, ki Deu esti trinu et unu et fichi li homini per viviri iustamenti et essiri beati in corpu et in anima vivi in chelu eternalmenti...

[5] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 4, cap. 22, pag. 245.29: A lo iudicio li crescerà questa beatitudem, che alora receveram li corpo groriosi e seram biai in anima e in corpo.

3.4 Locuz. avv. Di, in corpo: sotto l'aspetto fisico e materiale. || Freq. in formule bimembri del tipo in corpo e in anima, di corpo e di anima, del corpo e della mente: sotto il duplice aspetto fisico e spirituale, fisico ed intellettivo, dal punto di vista comportamentale e morale, ecc.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Laudes de Virgine Maria, 190, pag. 218: Vezand ke per li meriti dra Vergene Maria / Scampao è in corp e in anima, el torna im bona via...

[2] Stat. prat., 1295, pag. 445.29: E leggansi li capitoli <s> la seççaia domenica del mese. Ancho se veruno della detta Compagnia infermasse, sì llo debbiano vicitare e aiutare dell'anima e del corpo.

[3] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 84, pag. 231.5: che conciossiacosaché l'amore delle lettere mi faccia pigro del corpo...

[4] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 20, pag. 295.27: «E tu nobile giovano inn anima e in corpo...

[5] Ugo Panziera, Trattati, a. 1330 (tosc.occ.), 1, cap. 1, pag. 2, col. 18.3: Quando la gratia comincia a riducere gli habiti negli acti: sì riduce più tosto e più perfectamente quelli habiti a' quali la creatura è in anima e in corpo meglio disposta.

[6] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 32, pag. 566.21: però che Eva ne colse il frutto, per lo quale con fatica e sudore mangiò poi il suo pane; onde all'umana generazione seguìe la pena dello essilio, sì in corpo, come in anima...

[7] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 10, pag. 48.26: Or non cessando lo demonio di tormentarla, li suoi propinqui, carnalmente amandola e perseguitandola amando, la menarono alli malefici per guarirla del corpo e ucciderla dell'anima...

[8] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. III, cap. 14, vol. 1, pag. 130.15: Ma poi questo Carlo divenne sì malato, ch'era perduto del corpo e della mente, onde per necessità fu disposto dello 'mperio e del reame, e per gli baroni dello 'mperio fu eletto uno Arnolfo imperadore...

[9] Stat. lucch., XIV pm., pag. 74.41: noi in questo et nel futuro seculo defenda nell'anima et nel corpo insieme con tucti li nostri benefactori.

[10] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 47, pag. 142.24: e con essare aitato nell'anima e nel corpo.

[11] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 140, pag. 315.29: Con la mia sapienzia Io ho ordinato e governo tutto quanto el mondo con tanto ordine, che veruna cosa vi manca e veruno ci può apponere. Nell'anima e nel corpo, in tutto ho proveduto...

3.4.1 Fras. Essere disonesto, peccare del proprio corpo: comportarsi in maniera non decorosa, assecondando i sensi e gli istinti del corpo.

[1] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 3, cap. 13, pag. 415.11: che molto dee il cavaliere guardare a suo affare innanzi che egli pecchi villanamente di suo corpo».

[2] Stat. moden., 1335, cap. 16, pag. 380.17: Ancora ordenemo che se alcuno homo de la nostra compagnia firà trovà lo quale sia dexonesto del corpo soe, o chi tegna alcuna amiga...

3.4.2 Fras. Non avere buona fama del proprio corpo: non godere di buona fama relativamente ai propri costumi.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XIII, cap. 51, vol. 3, pag. 417.13: e collo assento e consiglio, si disse, della zia sirocchia della madre, e figliuola fu di meser Carlo di Valos di Francia, che ssi facea chiamare imperadrice di Gostantinopoli, che anche di suo corpo non avea buona fama...

3.4.3 Fras. Far aunire del corpo: disonorare dal punto di vista fisico, infliggere una pena corporale disonorevole.

[1] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 52, pag. 125.25: Partitevi tantosto dinanzi da me e ben guardate che non siate trovato dentro a mia terra di chi a tre giorni; ché, se trovato sarete, io vi farò unire di vostro corpo e altressì farei fare a tutti quelli che vostro re ci mandasse.

3.5 Locuz. avv. Secondo il corpo: nel fisico, dal punto di vista fisico (spesso in combinazione o in contrapposizione a secondo l'anima, lo spirito).

[1] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 40, pag. 208.5: Tutte le cose sono gravi e leggieri non da parte del corpo, ma pur da parte de l'anima, ché quello ch'è grave a l'anima, quello è grave a ffare, quantunque sia leggieri secondo il corpo...

[2] Dante, Convivio, 1304-7, III, cap. 7, pag. 188.2: Commendata questa donna comunemente sì secondo l'anima come secondo lo corpo, io procedo a commendare lei spezialmente secondo l'anima...

[3] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pt. I, cap. 1, pag. 609.9: Considera, misera anima, quanto Iddio t'ha data nobile natura secondo il corpo, quanto nobile secondo l'anima...

[4] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 4, cap. 40, pag. 167.23: Kistu adunca Theòdoru, quasi standu mortu sicundu lu corpu, pir la visiuni ki appi si cunvirtiu a Deu sicundu lu spiritu...

[5] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 25, vol. 1, pag. 208.21: E però s. Agostino riprende quelli, li quali più piangono li morti secondo il corpo, che quelli secondo l'anima, e dice così: Or hai tu pietà nulla, o cristiano, il quale piangi il corpo, onde è partita l'anima, e non piangi l'anima, onde è partito Dio?

[6] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1375] lett. 52, pag. 202.25: e però l'uomo non può stare senza amore, ché non è fatto d'altro che d'esso amore, ché ciò ch'egli à, secondo l'anima e secondo il corpo, à per amore...

[7] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 17, pag. 187.19: de' viver in eterno. Eca che e' te propono doi morti: l'un secundo lo corpo, çoè Laçaro, l'atro secundo l'anima, ço fu Paulo...

3.5.1 Fras. Godere, vivere secondo il corpo: essere, godere e vivere assecondando la dimensione corporea, riflettendone proprietà, limiti, istinti e appetiti.

[1] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 4, pag. 40.25: Quasi dica di quella gente, che visse secondo il corpo.

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 20, vol. 1, pag. 153.20: anzi vogliono quì secondo il corpo godere.

[3] Lett. bologn., XIV pm. (1), pag. 58.22: Negono non pensi de godere i soi deleti in questa vita secundo lo corpo, chi posa avere bene in l'autra vita secundum l'anima.

3.6 Locuz. avv. Quanto al corpo: dal punto di vista fisico (spesso in combinazione o contrapposizione a quanto all'anima).

[1] Lett. sen., XIII u.v., pag. 51.15: raccomandato ne le vostre orationi: io, per la gratia d'Iddio, sto bene quanto al corpo, de l'anima à certeça Iddio solo.

[2] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), App. 2, pag. 182.15: Anco fue questa passione di sommo dolore, sopra tutte l'altre, non solamente quanto al corpo e alli suoi sensi per le dette ragioni, ma eziandio quanto alle pene dell'anima...

[3] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 65, pag. 95.20: E perciò ke la citadhe è così utele ai omeni e quanto al corpo e quanto all'anema...

[4] Cavalca, Vite eremiti, 1321-30 (pis.>fior.), Vita di Antonio, cap. 6, pag. 109.20: in servigio di Dio, riceveremo gloria eterna in cielo quanto all'anima e quanto al corpo.

[5] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 3, cap. 31, pag. 114.12: ià sia zo ki kistu uveni fussi incatinatu et inprisunatu quantu allu corpu, quantu alla anima illu era liberu e sicuru, et im pir zo parlava sì securamente.

[6] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 42, vol. 2, pag. 50.23: Dobbiamoci, dice, studiare di conoscere, e quanto al corpo e quanto all'anima. Quanto al corpo dobbiamo pensare la viltà della materia, la dignità della forma, la penalità della vita, la necessità del morire.

[7] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 3, pag. 138.22: «E non venir qui per passare, però che questo passo è passo de morti e tu sei vivo, e quanto a la anima, [e] quanto al corpo».

[8] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 35, Quattro tempora, vol. 1, pag. 303.12: La quarta ragione si è perché l'uomo è composto di quattro elementi quanto al corpo e di tre potenzie quanto a l'anima...

4 La struttura fisica dell'uomo dopo la morte; cadavere, salma; defunto.

[1] Ruggieri d'Amici (ed. Panvini), a. 1246 (tosc.), canz..39, pag. 62: Di lei sovenmi, ca ten lo meo core, / e non me ne por[r]ia già mai partire, / però ch'eo seria corpo senza vita ...

[2] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 74.27: Et occise Diomedem rege de Tracia, lo quale dava a mmanicare le corpora a li cavalli soi...

[3] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Vulgare de elymosinis, 923, pag. 271: El fi acompagnao da l'amistá mondana / A l'usgio del palasio, zoè a quella tana / O 'l corp fi soterrao.

[4] Stat. fior., 1297, pag. 671.19: Et richesti quelli de la casa onde uscito fosse lo corpo, facciano cantare una solenne messa di morti per l'anima del capitano cui Dio avesse a sé chiamato.

[5] Poes. an. abruzz., XIII, 93, pag. 45: Tinde a lu corpu Sancta Maria / Una soa piçu- -la compangia; / Ià cconsolare se non potea, / Ka lu seu filiu mortu vedea.

[6] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 44, pag. 126.2: «Per quello ke non fusse obediente a la bocca de Deo e non guardasti so commandamento, non serà portato lo to corpo in lo sepulcri de li toi patri».

[7] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 12.43, pag. 42: L'ultema che fa la morte, che dà 'l corpo a sepultura...

[8] Legg. Transito della Madonna, XIV in. (abruzz.), 103, pag. 23: Li apostoli averau bona cura / de mectere lu corpu en sepultura.

[9] Doc. venez., 1317 (4), pag. 150.14: laso a sancto Michel de Muran là o' çase li nostri chorpi libr. vinti...

[10] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 10.127, vol. 3, pag. 168: Lo corpo ond'ella fu cacciata giace / giuso in Cieldauro...

[11] Stat. assis., 1329, cap. 10, pag. 173.22: Puoy che 'l corpo serà sepolto...

[12] Stat. moden., 1335, cap. 14, pag. 380.2: inlora li ministri e li massari de la compagnia di bem de la compagnia quelo corpo dibiano fare sepelire.

[13] Doc. perug., 1335, pag. 26.26: el corpo del quale Corso fo ritrovato e·lle dicte chiane del dicto mese per Agnolino d'Andrea pescadore della villa de Valiana, e sepellito all'ospidale de Pozzuolo...

[14] Stat. trent., c. 1340, cap. 49, pag. 40.25: It. sì statuemo e sì ordenemo che çaschuno fradel, o seror, sì deba venir a render honor ay corpi dey nostri fradey...

[15] Stat. gen., 1340, pag. 10.11: Ancora statuemo et ordenamo che se alcuna persona de esta vita passasse in alcun logo, che piascum de la dita Caritay con li soy prior sean tegnuy lo dito corpo andà a prende lo corpo morto migara V provo Zenoa...

[16] Stat. venez., 1344, cap. 37, pag. 375.22: e quelli degani sia tegnudi comandar ali fradeli in li suoi colomeli per li corpi, per li capitoli e per li dì ordenadi e per altre cose neccesarie ala scuola.

[17] Stat. casert., XIV pm., pag. 62.23: Et da poy che lu corpo delo (con)frate morto è i(n)trato nela criesia nullo (con)frate se nde degia p(ar)tire p(er)efino ch(e) no è dicto lu officio...

[18] Doc. imol., 1362, pag. 330.19: Uno paho da chuorpi de cholore negro.

[19] Doc. cors., 1365, 16, pag. 220.21: chomo conte Angelo iudicò toto lo suo, specialme(n)ti lo piano d(i)c(t)o de Champo Ia(n)ni, e lo suo corpo a l'abbadia de S(an)c(t)o Stephano de Venacho...

- Corpo morto.

[20] Guinizzelli (ed. Contini), a. 1276 (tosc.), 2.70, pag. 456: / e saccio ch'ogni saggio e' porto fino / d'Amor che m'ha 'n dimino, / ch'ogni parola che a ciò fòri porto / pare uno corpo morto / feruto a la sconfitta del meo core, / che fugge la battaglia u' vince Amore.

[21] Poes. an. urbin., XIII, 10.73, pag. 559: Lo mio fillo m'avete tolto / e ccunducto a duro porto: / or me rendete lo corpo morto, / k'io me nne prenda alcun odore.

[22] Distr. Troia, XIII ex. (fior.), pag. 180.12: e ongnindì erano alla bactalglia, se non quando il canpo era sì pieno di corpi morti, che, per lo puzzo, nullo pote' durare.

[23] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 16.244, pag. 189: Ma cossì grama com' e' me stava, / misera, senza conforto, / desirava e aspetava / d'aver lo santo corpomorto.

[24] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 1, cap. 10, pag. 33.15: assectausi appressu lu corpumortu, et planamenti clamau lu mortu per nome e diceali: 'Marcello, fratre mio!'

[25] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 230, par. 8, vol. 2, pag. 306.28: Anco statuimo e ordenamo ke nullo corpo morto de quignunque sesso, etade overo degnetà sia, discoperto overo vestito se porte a la chiesia alcuna overo etiandio sepoltura ...

[26] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 3, pag. 18.22: Tante fuoro le corpora morte che nude iacevano, che non se pote dicere.

[27] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 16, pag. 184.26: valle per trovà' a lo men lo corpomorto; e cercando trovàm lo garçum vivo e san.

[28] Gl Gloss. lat.-eugub., XIV sm., pag. 119.1: Hoc cadaver, ris id est lo corpomorto.

- Fig. Persona priva di vitalità e di doti interiori pos.

[29] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 3, cap. 16, pag. 238.8: tal è l'uomo sanza amici, qual è il corpo sanza l'anima.Addunque, per aiuto degli amici el corpomorto se ne dia raccunsolare, et sanza loro la vita dell'uomo non può essere allegra.

[30] Monte Andrea (ed. Contini), XIII sm. (fior.), tenz. 1, canz. 3.62, pag. 459: Due cose di vertù de l'om so' specchio: / la bona nominanza è la prima; / libertà è capo e mezzo e cima / di tutto ciò che vuol Pregi' e comanda: / chi qui non si manten, giovane e vecchio, / riputare si può per corpomorto.

4.1 Fras. Andare, ire al corpo (morto): andare al funerale.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Vulgare de elymosinis, 57, pag. 239: Sovenzo vadha al messe, ai corp, al predicanze: / Illó no pò el prende se no pur bon xembianze.

[2] Doc. fior., 1286-90, [1288], pag. 219.3: per anima de la moglie di Cecho da San Giorgio, dì xxxj, s. xij e d. j. It. quando andarono xij frati al corpo di messer Gherardo Bondelmonti...

[3] Stat. prat., 1295, pag. 446.1: e debbiano andare al detto corpo chi puote, qua(n)do elli si sotterrà.

[4] Stat. pis., 1302 (2), cap. 12 rubr., pag. 982.24: D'andare a li corpi morti.

[5] Stat. pis., 1302 (2), cap. 12, pag. 982.26: Et se alcuno de la nostra arte fusse morto, ciascuno dell'arte debbia ire al corpo...

[6] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 230, par. 11, vol. 2, pag. 307.30: Statuimo etiandio e ordenamo ke la podestà e 'l capetanio e de loro e de ciascuno de loro offitiaglie non ardiscano, né presumano andare ad alcuno corpo morto, quando se portasse a la ecclesiastica sepultura...

[7] Stat. venez., 1344, cap. 23, pag. 373.2: li quali no sia tegnudi de far alguna facion et né inbrigamento de la scuola, sì come de levar tolella né andar ali corpi...

[8] Stat. vicent., 1348, pag. 27.4: Che ciaschedun sia obligato andar al corpo de un fratello morto.

4.1.1 Fras. Andare, venire per il corpo.

[1] Stat. prat., 1319-50, cap. 16, pag. 23.3: vadano, col loro gonfalone e due torchi accesi, a quella chiesa onde si muove la croce per andare per lo corpo: e coloro, a cui fie comandato che portino lo corpo del nostro fratello, umilemente sì lo portino e sepelliscalo.

[2] Stat. fior., 1354, cap. 14, pag. 13.28: e poi quando i preti andranno per lo corpo del morto, i detti XVI o più così vestiti si partano della detta chiesa...

[3] Boccaccio, Decameron, c. 1370, I, 1, pag. 35.30: e che essi vi venissero la sera a far la vigilia secondo l'usanza e la mattina per lo corpo...

[4] Boccaccio, Decameron, c. 1370, I, 1, pag. 36.4: con li libri in mano e con le croci innanzi cantando andaron per questo corpo e con grandissima festa e solennità il recarono alla lor chiesa...

4.1.2 Funerale (in ditt. con commemorazione).

[1] Stat. lucch., 1362, cap. 47. Rubrica, pag. 106.42: Del nomero de' chierici che ssi possono avere a' corpi e commemorationi di defuncti.

[2] Stat. lucch., 1362, cap. 49, pag. 108.23: E che neuna persona per alcun corpo o comemoratione d'alcuna persona defuncta possa sonare o far sonare alcuna campana a morto, se non quella della ecclesia parrochiale della persona morta...

[3] Stat. lucch., 1362, cap. 62. Rubrica, pag. 111.33: Che non si possa tenere alcuno castello ad alcuno corpo, o commemoratione, o septesimo, sopra 'l quale si pogna o tegna cera.

5 [Relig.] Santo corpo; corpo santo, beato: il corpo, vivo o morto, di Cristo, dei santi e dei devoti alla fede cristiana. Meton. Santo.

[1] Pietro da Bescapè, 1274 (lomb.), 1771, pag. 62: E quele sancte compagnie, / Ke lle portón per bon tallento / Lo sancto pretioso unguento. / Lo sancto corpo sí è ingovernío; / L'anima sen çé al'inferno drito.

[2] Poes. an. ven. (eug.>umbr.-march.), XIII t.q. (3), 55, pag. 16: Lo so fiolo cun gran dolor / a· bangelìs sì parloe, / a cui porta mult'amore: / «A ti conmando la matre mia». / Lo sancto corpu ora finia.

[3] Poes. an. urbin., XIII, 31.65, pag. 609: S'ài a ssufficïença, / de la tua remagnença, / frate, ke nno li dài? / Talura una mullica / santo corpo nutrica: / vidi ço cke ttu fai!

[4] Poes. an. abruzz., XIII, 64, pag. 44: L'altu Siniore scì fo laxatu / Su ne la croce martoriatu. / Sanctu Iosep ne gio a Ppilatu; / Lu sanctu corpu scì [li] fo datu.

[5] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 172, pag. 265.11: Sicché una notte aparve a questo barone santo Tomaso con una forca i· mano [...] E con questa forca si gli strinse sì lla gola, ch'a colui fue grande pena; e 'l santo corpo si partìo.

[6] Legg. S. Caterina ver., XIV in., 966, pag. 288: lo gran peccao, / ke fa l'inperadore malamente et a torto / de quello precïoso vergene santo corpo / de santa Katerina ki è messa en prexon / a torto et a merete e sença ofensïon...

[7] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 12.646, pag. 149: Che quelo so corpo biao / fo da monti angeri portao / in monte de Sinaì...

[8] Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.), 1412, pag. 392, col. 1: 'Io socterraila, / mea gente a lley menaila, / e lu sancto corpu seo / factu è sposu de Deu...

5.1 [Relig.] Corpo glorioso: il corpo di Cristo e dei beati (secondo la teologia cristiana).

[1] Poes. an. ven., XIII, 44, pag. 137: Ello no àve o inchinar lo cavo / E llo so corpoglorioso tuto inplagado.

[2] Storia San Gradale, XIV po.q. (fior.), cap. 65, pag. 70.14: lo crocifisero ne la croce. E quando l'anima gli fue iscita del suo glorioso corpo, sì se n'andò i· niferno, sì ne trasse fuori tutti coloro che suo servigio...

[3] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, cap. 16, pag. 250.7: Allo giudizio crescerà loro questa beatitudine; chè allora riceveranno li corpigloriosi, e saranno beati in anima e corpo.

[4] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 26, pag. 126.28: Po' scrive la gloria de la parte de Cristo ch'el veçe insemo tuti hi bon homi sancti e vraxi amixi de De' e figlol de gracia amassai insemo tuti parai, e veste-i de novo de corpiglorioxi e gli ghiama la citae nova, perçoché gli haran tuti hi corpi belli e novi e tuti çoioxi, e questa si è la vraxa Yerusalem che ven a dir vision de paxe...

- Fig. [Rif. alla donna amata].

[5] Petrarca, Disperse e attribuite, a. 1374, 103.3, pag. 177: O chiara luce mia dove se' gita? / O dolce sguardo, o parlamento umile, / O corpoglorïoso, alma gentile, / Perchè sì tosto se' da me partita?

5.2 [Relig.] Corpo glorificato: il corpo dei beati (secondo la teologia cristiana).

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De anima cum corpore, 517, pag. 75: Conforta 't e alegrate, sta' san e verd e drudho.» / Quiló responderá lo corpglorificao, / Digand a l'arma sancta: «Anc eo sont im bon stao.

[2] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. I, pt. 3, cap. 5, pag. 47.1: La prima dota del corpoglorificato ène la inpassibilità (et) incorruptione (et) inmortalità: mai non sostiene nulla passione né corruptione...

[3] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 27, pag. 50.12: che quando vene lo die del giodicio, a ciascuna anima buona si è renduto uno corpo glorificato che fie lucente per sette fiate lo sole.

[4] Stat. tod., 1305 (?), pag. 281.4: questa hora fo adampita onne prophetia che della sua morte parlava e fo posato quillo corpo glorificato nel sepolcro venerabele e sanctissimo.

[5] Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.), cap. 28, par. 7, vol. 2, pag. 167.18: Set queritur si lu signur Iesu Cristu resussitau cum corpu glorificatu, oy no.

5.3 [Relig.] [In opp. a corpo animale, bestiale:] corpo spirituale.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. I, pt. 3, cap. 8, pag. 48.9: «Semenase el corpo anemale e resuscitarà corpo spirituale»...

[2] Ugo Panziera, Trattati, a. 1330 (tosc.occ.), 12, cap. 2, pag. 78, col. 22.14: si degna Christo di farsi in questo figliuolo di Dio uno parvolo, tenendo in questa anima e nel corpo spirituale signoria, la madre e Ioseph figurando...

[3] Bibbia (10), XIV-XV (tosc.), 1 Cor 15, vol. 10, pag. 144.10: Ed è seminato corpo bestiale, e resusciterà corpo spirituale. S'egli è corpo bestiale (cioè di carne), sì è spirituale, secondo che è scritto: [45] il primo uomo Adam sì fu fatto in anima vivente; il dretano Adam in spirito vivente.

5.4 [Rif. ad un santo:] reliquia. Corpo santo.

[1] Miracole de Roma, XIII m. (rom.), 40, pag. 580.24: palatio de Nero, là dove iaco le corpora de santo Pietro et de santo Paulo...

[2] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 200.5: In lo tempo de questo, Helyseo propheta fo translata in Alexandria, e 'l corpo de san Marcho a Venexia.

[3] Preghiera a s. Marco, XIV in. (venez.), pag. 75.6: e lo vostro corpo receverentissimo sie glorioso i(n) Venexia, la vostra maxio(n), sì o' vu dixese cu(m) la vostra; l'om che vegnerà a la nostra glexia et a lo vostro co(r)po santissimo averà tanta perdonança...

[4] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 1, cap. 10, pag. 33.30: «Non fa bisognu ky nuy andimo multu chircando li miraculj ky Deu fichi in la vita, per chistu patri sanctu Fortunatu: ca mo' lu corpu soy fa miraculj, quandu li pirsunj chy vajno a visitarelu cum divucionj...

[5] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. III, cap. 7, vol. 1, pag. 110.28: e chiunque in pelligrinaggio vae, per gli meriti de' detti santi corpi hae grandissimi perdoni e indulgenze.

[6] Stat. castell., a. 1366, pag. 120.26: Questi sono i capitoli e li ordenamenti e reformagioni dela fratenita e compagnia del beato messere Santo Antonio, corposanto dela cità de Castello...

- Specif. [Rif. alle salme tratte dai cimiteri romani e venerate come reliquie dei primi martiri cristiani:] corpi santi.

[7] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 214.36: In lo tempo de questo, Arstolfo re deli Longobardi, per certi pessimi Romani induto, occupà Toschana e la valle de Spoliti, in fine a Roma pervenne, le chiesie, doe li corpi santi repossava...

[8] Vita di S. Petronio, 1287-1330 (bologn.), cap. 6, pag. 34.15: ello sì andava cercando e, façando avrire le archy e li monimenti, ello sì ne tollea le reliquie a tuto lo so diminio, veçando li romani che san Petronio andava cusì remesedando li corpisancti de Roma, igli comçòno forte a mormorare...

6 [Relig.] Fras. Il corpo di Cristo, di Dio, del Signore: il pane offerto da Cristo agli apostoli nell'ultima cena; il pane dell'Eucaristia; l'ostia consacrata.

[1] Miracole de Roma, XIII m. (rom.), 31, pag. 575.25: et adordinao in quella die ke lo papa de Roma ve celebrasse la messa, et lo populo de Roma ve recipesse lo corpo et lo sangue de Cristo.

[2] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Laudes de Virgine Maria, 395, pag. 225: Lo monego ha inteso la soa confessïon, / Tuta la söa vita, la soa conditïon. / Lo corp de Crist g'á dao con grand devotïon.

[3] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 7, cap. 40, pag. 511.14: da che ebbe il Corpo di Dio ricevuto, contra i nemici, ch'erano isparti, andoe.

[4] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 17, pag. 35.9: La credenza del Corpus Domini si è che 'l pane e 'l vino che piglia 'l prete nell'altare a la messa si faccia verace corpo e sangue di Cristo...

[5] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 20, pag. 253.15: El corpo del nostro Singnore, chi lo ricieve a vita e chi a morte.

[6] Stat. prat., 1295, pag. 448.24: Ancho ordinamo, p(er) memoria di quella amorosa cena nella quale (Gesù) (Cristo), maestro p(er)fectissimo, ordinò la santissima comunione del suo corpo e sangue...

[7] Stat. sen., 1295, cap. 16, pag. 19.5: Anco, che ciascuno de la Compagnia sia tenuto ogni dì andare a la santa chiesa e udire la messa, o almeno vedere el santo corpodi Iesu Cristo.

[8] Scritti spirituali ven., XIII, pag. 150.10: et a quela cena fo fato lo sacrificio de lo mio corpo e de lo mio sangue e dèlo a li mei discipuli.

[9] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), App. 1, pag. 171.10: E però Cristo fece oggi nella cena sua lo Sacramento dell'altare e diede lo pane ai discepoli suoi, lo quale pane fue lo Corpo suo, e lo vino, lo quale fue lo suo Sangue.

[10] Stat. collig., 1345, cap. [16], pag. 19.10: tre doppieri cum astis [...] ala chiesa de' frati di sancto Augustino da Colle per illuminare el sanctissimo corpodel nostro signore Iesu Cristo.

[11] Stat. moden., 1335, cap. 7, pag. 376.3: e dibiase confessare doa fiade l'anno di so peccati e cumunicarse del corpo del nostro Segnore misser yhu xpo...

[12] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 2, cap. 24, pag. 65.2: Sanctu Benedictu prise intandu lu corpu de Xristu, et cu li manu soy lu dedi a chilli chi erano venuti ad ipsu...

[13] Stat. castell., XIV pm., pag. 211.21: Quante se debbiano fiade confessare et recevare el corpo de Christo.

- Fras. Levare il corpo di Cristo: mostrare ai fedeli l'ostia consacrata; celebrare l'Eucaristia.

[14] Jacopo Alighieri, Inf. (ed. Bellomo), 1321-22 (fior.), 12, pag. 134.21: un di loro, nominato messer Arrigo d'Inghilterra, nella città di Viterbo, levandosi il corpo di Cristo, finalmente uccise con consentimento de[l] re Carlo Vecchio...

[15] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 12, pag. 67.6: essendo el prete per levare el santo corpo di Christo...

[16] Stat. venez., 1344, cap. 4, pag. 368.21: e così debia aver una candela inprexa in man, quando se leva el corpo de Iesu Cristo, comencandole ad inpiar quando se dixe el Santus.

[17] Stat. castell., XIV sm., pag. 143.27: E ciascheduno sia tenuto, levandose et colcandose et enançe el cibo e depo el cibo, debbia dire el pate(r)nostro e l'avemaria, e andare ciascheduno die alla ghiesa e stare ad una messa overo almeno stare finché 'l preite leva el corpo de (Cristo).

- Fras. Comunicarsi del corpo di Cristo: ricevere l'ostia consacrata .

[18] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. V, cap. 27, vol. 1, pag. 211.9: e comunicossi il papa co· llui del corpo di Cristo per più fermezza di pace...

[19] Miracoli di Caterina di Iacopo, c. 1374 (fior./sen.), cap. 8, pag. 8.17: a Dio, e cominciò a volersi comunicare ogni mattina quasi a ora di terza del corpo di Cristo.

[20] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 206.58, pag. 247: questa maestade. / Fu papa poi il roman Zefferino, / che ordinò la degna umanitade / comunicarsi del corpo divino / da dodici anni in su per Risoresso...

- Fras. Vedere il corpo di Cristo: andare a messa (menzionata dal momento della comunione, il più significativo).

[21] Stat. assis., 1329, cap. 2, pag. 165.10: overo almeno vedere el corpo del nostro Signore Ihesù Christo onne dì...

[22] Stat. viterb., c. 1345, pag. 156.26: e odire la messa oi vero a vedere lu s(an)c(t)o Corpodi (Iesu) Cristo.

6.1 Estens. Fras. Il corpo di Cristo: il sacramento dell'Eucaristia.

[1] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 79, pag. 381.27: contra la malizia è posto il sacramento de l'altare, il Corpo di Cristo, e però è detto Eucaristia, cioè a dire buona grazia...

[2] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pt. I, cap. 10, pag. 627.6: il quarto è il corpo di Cristo consacrato; il quinto è la estrema unzione; il sesto è l'ordine sacramentale; il settimo è il matrimonio.

[3] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 12, pag. 52.14: partecipò e comuniò-se de quel venerabel santo sacramento pretioso corpo e sangue del dolçe Yesu Criste...

6.2 [Relig.] Fras. Il corpo di Cristo: la chiesa fondata su Cristo; l'insieme dei cristiani e ciascuno di essi singolarmente. || V. anche. 9.1 e 12.1.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 7, cap. 46, pag. 532.8: e il corpo di Cristo, che noi tutti cristiani siamo, si sanò...

[2] Elucidario, XIV in. (mil.), L. 1, quaestio 180, pag. 130.26: Ancora sì com lo corpo fi nudrigao de pan, in-cossì l'anima fi nudrigada del corpo e del sangue de Criste. E cossì com lo pan è fagio de molte grane in-così lo corpo de [Criste] è colego da molti iusti.

[3] Elucidario, XIV in. (mil.), L. 1, quaestio 182, pag. 131.19: \D.\ Quen merito avemo nuy de zo? \M.\ Tropo sovran. Che sì como la vivanda se convertise in carne de quello ki la mangia, in-cossì zaschuno iusto ke prende lo corpo de Criste se convertise in corpode Criste.

6.3 Locuz. nom. (, festa, pasqua del)Corpo di Cristo: solennità istituita in memoria della fede nel sacramento dell'Eucarestia. || V. anche corpusdomini.

[1] Stat. sang., 1334, 30, pag. 104.25: La pasqua rosada con due dì seguenti, la quale è da Resurresso a L die. La pasqua del Corpo di (Christo), la quale è el secondo giovedì doppo pasqua rosada.

[2] Stat. collig., 1345, cap. 7, pag. 9.19: nel dela pasqua dela Pentecosta, dell'Ascensione, del corpo di Cristo...

[3] Stat. vicent., 1348, pag. 27.21: e el tabernaculo che se porta el dì del corpo del nostro Signor Jesu Christo a la processione.

[4] Doc. orviet., 1339-68, [1348], pag. 124.33: Anq(ue) III libr(e) et XVII s. p(er) II cierii p(er) lo Corpu di (Cristu) et sabbatu s(an)c(t)u VII s. lo '(n)ce(n)su. Anq(ue) fachule p(er) l'officiu del Corpu di (Cristu) le qu[a]li si lograro all'altare...

[5] Stat. sen., 1324, Pt. 3, cap. 19, pag. 250.22: di Natale, di Risurresso, de la Pentecoste, delCorpo di Cristo, d'Ognesanti...

6.4 Locuz. escl. Al corpo di Dio, per il corpo di Cristo (formula rituale rif. al sacramento dell'Eucarestia, talora utilizzata in maniera blasfema per rafforzare un giuramento o un'ingiuria).

[1] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VII, 6, pag. 473.8: «Al corpo di Dio, io il giugnerò altrove»

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VIII, 9, pag. 564.2: e per lo corpo di Cristo che io le volli dare diece bolognin grossi...

[3] Ingiurie lucch., 1330-84, 64 [1340], pag. 31.3: - Al co(r)po di Dio, io tracteròe (e) o(r)dineròe sie cu(m) tal modo che i(n) poghi die di darti o darti fare mo(r)te.

[4] Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.), 2, pag. 218.31: e quando lo spreçuro è più greve, in lo quale fi mençonà Deo o la soa Mare, tanto è peço, como è a dire «al corpo e al sangue, in fe' de Deo»...

- [Rif. specif. al giuramento].

[5] Stat. trent., c. 1340, cap. 20, pag. 24.16: It. sì statuemo e sì ordenemo che çaschauno de la fradaya nostra, sì deba guardarse de çurar, e de sconçurar el corpo de Christo, et el sangue de Christo, et el corpo de la virgene Maria...

[6] Stat. viterb., c. 1345, pag. 156.33: spetialemente iurando lu corpo le carne lu sangue e 'l core del nostro signore (Iesu) (Cristo) (e) di sa(n)cta Maria (e) di tutti l'atri sa(n)cti e sancte di Dio...

[7] Stat. bergam., XIV pm. (lomb.), cap. 9, pag. 261.22: né zugare, né biastemare, né zurare per lo corpo, né per lo sangue de Christo, né per li Sancti né Sancte de Dio...

[8] Stat. castell., a. 1366, pag. 130.7: capitulo. Che niuno debbia giurare al corpo nè al sangue de Dio nè dela Vergine Maria nè de veruno altro santo nè santa.

[9] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VI, 4, pag. 415.19: ma io ti giuro in sul corpo di Cristo che, se altramenti sarà, che io ti farò conciare in maniera, che tu con tuo danno ti ricorderai...

- Nominare invano il corpo di Cristo.

[10] Stat. assis., 1329, cap. 7, pag. 170.21: niuno della nostra fraterneta ardisca, overo presuma scongiurare, overo maledire, pena x s., envano nominare el corpo de Christo, overo el sangue, overo alcuno membro del nostro Singnore Ihesù Christo...

7 Porzione di materia in ogni suo stato o forma; sostanza, massa.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 3, cap. 2, pag. 103.17: E avemo poste quatro spere l'una entro e·ll'altra, secondo che noi metemmo le spere de li cieli la gibosità de l'uno e·lla concavità de l'altro; e le doe ne so' levi e hanno el loro corpo sutile, e le doe ne so' grevi e hanno lo loro corpo grosso.

[2] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 6, pt. 4, cap. 7, pag. 173.17: E vedemo essemplo en molte cose, e specialemente e·llo litame, che parrà, quando elli s'amolla, freddo, e se [se] calca e tura bene li pori de la superficie de sopra, li vapori caldi che so' entro per esso non puono essalare e uscire bene fore a la larga: rescaldano dentro lo corpo del litame e vedemolo fumare.

[3] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. I, pt. 2, cap. 5, pag. 41.10: sì per la inmaterialitade, ké elli non ànno materia, sì per la incorporalitade, ké non ànno corpo con ciò sia cosa ch'ei sieno inmateriali...

[4] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 1.44, pag. 8: Supercelestïal Dio e Segnore / in Suo corpo acontenta / chi lLui crede; non penta; / dunque tre son li regni ov'E' sostene, / [in] corpo e sustanza, amore e bene.

[5] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 13, pag. 123.9: Ché se la Luna si guarda bene, due cose si veggiono in essa propie, che non si veggiono nell'altre stelle. L'una si è l'ombra che è in essa, la quale non è altro che raritade del suo corpo, alla quale non possono terminare li raggi del sole e ripercuotersi così come nell'altre parti...

[6] Dante, Convivio, 1304-7, III, cap. 9, pag. 211.11: E per lunga riposanza in luoghi oscuri e freddi, e con affreddare lo corpo dell'occhio coll'acqua chiara, riuni' sì la vertù disgregata che tornai nel primo buono stato della vista.

[7] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 31, pag. 230.26: Et li phylosofi diceno che nulla cosa corporale puote essere prima cosa, però che sempre seguita di necessità, che da ch'ella àe corpo, che altra cosa l'abbia facta.

[8] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 106, pag. 349.18: Dubitare non si dee, che ciò, che l'uomo può toccare è corpo.

[9] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 4, cap. 7.4170, pag. 370: tutto ciò che è qualitate, / Io dico ed in concreto ed in astratto, / Natura, che sia corpo, ciò non pate.

- Fig.

[10] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 1, cap. 1.37, pag. 127: L'ignea stella che pietà non mira, / Ma sempre di mercè si mostra freda / A chi lei sturba, di sotto le gira, / E tal tempesta per l'aere despande / La sua potenzia, che per tutto preda / Al nostro tempo noi miriamo grande. / Poi gira il corpo de la nostra vita, / Agente universal d'ogni soggette...

7.1 Spessore.

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 24, pag. 139.23: Dalla lunga maggiormente, e più fermo il ferro si ficca, che secondo ch'ha maggior corpo, così sono maggiori le fedite.

[2] F Piero de' Crescenzi volg., XIV (fior.), L. 1, cap. 11: I fondamenti adunque stabili, e che lungamente durano, secondo che scrive Palladio, deono essere da ciascuna parte più ampi che 'l corpo della parete ch'andrà suso presso, per ispazio di mezzo piede. || Sorio, Tratt. Agr., vol. I, p. 113.

7.2 Densità, consistenza.

[1] Boccaccio, Rubriche, 1366/72 (?), pag. 266.23: Comincia il canto vigesimoquinto del Purgatoro. Nel quale l'autore scrive come Stazio, per dichiarargli come si dimagri dove non è uopo di nudrimento, gli disegna come generati siamo, e come dopo la morte i nostri spiriti piglin corpo dell'aere.

7.3 Qualsiasi elemento naturale e artificiale dotato di massa e sostanza.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 3, cap. 2, pag. 102.9: Adonqua è mestieri per forza de rascione che de so[tto] da la spera de la luna infine al centro de la spera de le stelle fisse sieno quatro corpi contrarii e opositi l'uno a l'altro, li quali noi chiamamo elementi, là onde se dea fare la generazione...

[2] Dante, Vita nuova, c. 1292-93, cap. 25 parr. 1-10, pag. 112.1: Amore non è per sè sì come sustanzia, ma è uno accidente in sustanzia. [par. 2] E che io dica di lui come se fosse corpo, ancora sì come se fosse uomo, appare per tre cose che dico di lui. Dico che lo vidi venire; onde, con ciò sia cosa che venire dica moto locale, e localmente mobile per sè, secondo lo Filosofo, sia solamente corpo, appare che io ponga Amore essere corpo.

[3] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. III, pag. 78.3: chome chaldo e freddo sono inel tiepido, così le forme sustantiali delle elementa nel conposto si salvano; sono i(n) le chorpora chonposte le forme e lle qualità delle prime elementa non sechondo atto a propia essenzia ma sechondo virtute...

[4] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. IV, pt. 3, cap. 17d, pag. 109.7: sono principio de terremoti (et) d'essi se generano le corpora mineria, cioè quelle cose ke se cavano, come solfo, ke scaldano le bagnora, pietre (et) argento vivo, (et) tutti li altri metalli, le plante, l'erbe (et) molte altre cose.

[5] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 13, pag. 125.15: Sì come nella Scienza naturale è subietto lo corpo mobile, lo quale corpo mobile ha in sé ragione di continuitade...

[6] Dante, Convivio, 1304-7, III, cap. 5, pag. 174.12: E dicea che 'l fuoco era nel mezzo di queste, ponendo quello essere più nobile corpo che l'acqua e che la terra, e ponendo lo mezzo nobilissimo intra li luoghi delli quattro corpi simplici...

[7] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), Dedica, vol. 1, pag. 8.7: Ca l'altri sentimenti non ni fannu cannussiri si non li accidenti li quali su in li corpi curruttivili; ma la vista nuy fachi cannussiri la luci, la quali esti comunimenti in li corpi celestiali et incurrutivili et etiandeu in li corpi curruttivili.

[8] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. I (i), par. 13, pag. 22.7: E per ciò dice del sole, per ciò che esso solo è di sua natura luminoso e ogni altro corpo che luce, o pianeto o stella o qualunque altro, ha da questo la luce...

7.3.1 Corpuscolo, pezzo.

[1] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 1, cap. 8.601, pag. 162: Non tanto pietre, ma corpi di ferro / Sono discesi dal fuocato cielo / In Alamagna...

7.3.2 [Geom.] Locuz. nom. Corpo rotondo: sfera.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. IV, pt. 2, cap. 1, pag. 84.16: Nel corporitondo el più profondo locho è il punto in mezo: come il più profondo locho dell'uuovo è il tuorllo, e nel tuorllo è il punto chonsiderato nel mezo del tuorllo...

[2] Zucchero, Sfera, 1313-14 (fior.), cap. I, 2, pag. 97.18: cioè spera è quel corporitondo solido il quale è fatto dall'arco di mezzo cerchio menato intorno intorno.

[3] Zucchero, Sfera, 1313-14 (fior.), cap. I, 9, pag. 102.11: imperciò che di tutti i corpi che posson tenere alcuna cosa il corpo ritondo è più perfetto...

[4] Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 1, pag. 16.31: Che le stelle non sono in sé se non corpi ritondi e forti e piani e apparecchiati per ricevere luce dal sole, sì come il sole la riceve da Dio...

7.3.3 [Astr.] [Rif. alla luna, al sole, ai pianeti ed alle stelle:] elemento del cielo. Locuz. nom. Corpi celesti, celestiali, sopracelesti, supercelesti, sopracelestiali.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 12, pag. 18.23: e lo centro del corpo del planeta sta en sù [en] questo cerchietto lo quale è chiamato epiciclo...

[2] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 15, pag. 23.12: E l'oscurazione de la luna è segno che entra lo corpo del sole e 'l corpo de la luna sia un altro corpo ottuso, lo quale non lasci passare la luce del sole...

[3] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. II, pt. 2, cap. 2a, pag. 57.11: A la vostra domandasgione r(espond)o ke la luna de sé non àne lume ma ène corpo ke puote recevare in sé lume, (et) ène corpo grande quasi como la terra, retondo como palla (et) solido...

[4] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. II, pt. 2, cap. 3a, pag. 60.8: Primeramente dicemo se le corpora celestiali sono anemate, cioè le stelle e le pianete.

[5] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 33, pag. 169.26: che 'l sole si muova o lle stelle, e sieno aguale in cotale parte, questo è di necessità, però che i corpi celestiali sono puri e sempre seguitano il diritto movimento.

[6] Microzibaldone pis., XIII/XIV, 2, pag. 196.27: Questo adivene di .ii. figluoli d'uno re, li quali a llui nacqueno, et certi savii colseno lo punto e ll'ora e 'l corpo dele pianete...

[7] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 14, pag. 131.9: Dico che lo Cielo stellato ci mostra molte stelle: ché, secondo che li savi d'Egitto hanno veduto, infino all'ultima stella che appare loro in meridie, mille ventidue corpora di stelle pongono...

[8] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 1, cap. 1.56, pag. 128: Anche ogni luce che possede il cielo / Vien da quel corpo qual natura prima / Ebbe formato d'amoroso zelo, / Sì ch'ogni stella per costui risplende.

[9] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 4, cap. 1.3342, pag. 324: O genti cieche ed intelletti storpi, / Come la via diritta vi si oscura / Non contemplando li celesti corpi!

[10] Zibaldone da Canal, 1310/30 (venez.), pag. 81.26: Ello sì è da saver che lo Sol sì è lo plu nobelle corpo che sia de tuti li planeti e de tute le alltre stelle...

[11] Gl Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 10, pag. 174.33: Aristotile, nel libro del Cielo e del Mondo, dice: li corpi sopra celesti, cioè le stelle, non hanno in sua materia contrarietade, e però sono incoruttibili…

[12] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 27, proemio, pag. 579.27: li mortali possono per lo libero arbitrio usare bene e male la influenza delli corpisupercelesti

[13] Boccaccio, Rubriche, 1366/72 (?), pag. 267.36: Comincia il canto secondo del Paradiso. Nel quale l'autore, poi che a quegli che meno sofficienti sono alla presente considerazione ha detto che si rimangano, dimostra la cagione de' segni bui, li quali nel corpo della luna veggiamo.

[14] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 6, Natività G. Cristo, vol. 1, pag. 89.12: La terza per la pura corporale chiaritade, sì come per li corpisopracelestiali; però che in quello dì di Natale, secondo che alcuni vogliono dire, come dice Grisostomo, adorando i Magi sopra un monte, una stella apparve appresso di loro … || Cfr. Legenda aurea, VI, 85: «Tertio per pure corpoream lucidam, sicut per corpora supercelestia.».

7.3.3.1 [Astr.] Locuz. nom. Corpo luminoso: materia che emette luce; astro.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 8, cap. 15, pag. 219.1: E questa diversità de la permutazione de li ragi del corpo luminoso apresso lo viso, co' elli s'è, è 'n tre modi, secondo magiuremente e menoremente...

[2] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 4, cap. 2.3435, pag. 329: Lo corpoluminoso per natura, / Per la riflessïon di sua chiarezza / In calda forma l'aria trasfigura.

[3] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 21, 34-54, pag. 430, col. 2.4: La figlia di Taumante si è l'arco del cielo, lo quale è appellado Yris, ed è nuvola aluminada da alcuno corpo luminoso sí come 'l sole, e la luna...

[4] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 2, 64-72, pag. 53.41: sì che l'autore intende che li corpi luminosi che sono nell'ottava spera si possono comprendere essere diversi e per lo splendore...

7.3.4 [Filos.] Corpi superiori, di sopra e corpi inferiori, di sotto: rispettivamente gli enti celesti, che determinano la sorte degli elementi sottostanti, e i corpi terreni, deperibili e soggetti agli influssi degli elementi del cielo.

[1] Chiose Sfera, p. 1314 (fior., pis.), I, 29, pag. 173.9: Non si intende 'continuo' che i corpidi sotto, cioè li elimenti, sieno congiunti coi corpi celestiali come la mano è congiunta col braccio...

[2] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, cap. 2, pag. 171.18: Come nell'umane corpora sovente fiate, e non per loro opere, vengono diverse e varie e maravigliose fortune, così per similitudine le corpora di sopra per loro operazione diversissime cose producono, che a vederle o a pensarle incredibole pajono essere.

[3] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 8, pag. 212.1: che Dio, che è sommo bene, mette le virtù nelli corpi delli pianeti, per li quali elli operano nelli corpiinferiori; e che Dio, dal quale è ogni ordine, dà ordine a quegli e a' motori d'essi...

[4] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 2, cap. 9, pag. 133.20: con ciò sia cosa che durissimo sia resistere alle forze de' superiori corpi, avvegna che possibile! Venus era nell'auge del suo epiciclo, e nella sommità del differente nel celestiale Toro, non molto lontana al sole, quando ella fu donna, sanza alcuna resistenza d'opposizione o d'aspetto o di congiunzione corporale o per orbe d'altro pianeto...

[5] Metaura volg., XIV m. (fior.), L. 1, cap. 3, ch., pag. 161.5: Non s'intende continuo che i corpidisotto, cioè li elimenti, sieno congiunti coi corpi celestiali, come la mano è congiunta col braccio, ché la mano ch'è congiunta col braccio è di natura del braccio, ma li elementi non sono di natura di corpi celestiali ché gli elementi sono corruptibili e i corpi celestiali incorruptibili...

[6] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. I (i), par. 26, pag. 24.32: conobbero il movimento dell'ottava spera e de' pianeti e similemente quello che per li movimenti de' corpisuperiori negl'inferiori ne seguiva...

- Corpi di sopra: i fondamenti della materia e dei corpi, semplici e indivisibili. || Prob. uso improprio, rif. generic. agli elementi che influiscono sulla vita e la sorte degli enti terreni.

[7] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, osservazioni, pag. 299.1: Le corporadi sopra appella il Maestro; i quattro elementi: cioè aria, acqua, terra, fuoco.

7.3.5 [Dir.] Bene immobile.

[1] Senisio, Caternu, 1371-81 (sic.), vol. 2, pag. 376.16: Chiccu di Ragusa per dui casi et una vigna, li quali foru di frati Guillelmu Buccazu et di so figlu frati Iannuzu; li quali prise ad inchensu tucti li tri predicti corpori ab anno iij.e ind. per florini iij.

8 Aggregato di più elementi o ingredienti in un'unica sostanza.

[1] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 6, cap. 8, pag. 196.14: Sugo di lupin cotti, feccia di vin vecchio, e morchia in eguale misura mischiate e recate in un corpo insieme: ungerane le pecore inde a tre dì.

[2] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 6, cap. 11, pag. 198.14: e anzi che si secchi, vi si imbiuti su calcina viva stemperata con olio; e questo s'incorporerà con quello, e diventerà un corpo, e non trapelerà mai di lui alcuno umore.

8.1 Fras. Ridurre ad un corpo.

[1] F Piero de' Crescenzi volg., XIV (fior.), L. 1, cap. 10: e quando sarà fredda questa mistura, si spanda sopra essa calcina poco a poco: e mischiate le dette cose, si riducano ad un corpo, cioè s'incorporino insieme. || Sorio, Tratt. Agr., vol. I, p. 113.

9 Fig. Unità organica (di persone).

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 12, pag. 154.5: E così il gloriosissimo corpodelle genti in qua dietro della fiorita Grecia in molte parti divise...

[2] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 52, pag. 268.9: Ècci un'altra Ecclesia, cioè il corpo de' cristiani...

9.1 Unità di persone considerata come indivisibile e strettamente solidale.

[1] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 26, pag. 206.24: Tutte l'anime debbono essere congiunte et però diciamo che ogni bene è comune di tutti li fedeli che sono della congregatione, però che tutti siamo uno corpo in Cristo.

[2] Elucidario, XIV in. (mil.), L. 1, quaestio 179, pag. 130.17: Quisti membri son tuti zonti insema e son uno corpo per lo ligame de la caritade, zoè per amore de Deo.

[3] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 95, pag. 307.1: tutto quello, che tu vedi, dove le cose divine, e umane son rinchiuse, è una cosa? Noi siamo membri d'un gran corpo. La natura ci ha generati tutti parenti, e appartenenti l'uno all'altro, conciossiacosach'ella ci ha generati d'una medesima cosa, e a un fine.

[4] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 17, pag. 321.13: altri dice che furono tre fratelli sì uniti in loro voleri, che furono stimati un corpo: l'uno lusingava, l'altro rapiva, il terzo pugneva.

[5] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 4, cap. 34, pag. 408.14: ma la donna, con ciò sia cosa ch'ella sia membro del marito, o più tosto un corpo con lui...

[6] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 5, pag. 20.8: tanto l'amore fra voi, che diventiate per carità di Cristo un'anima et un corpo, amando molto più la suoro che se propria...

- Fras. Farsi un corpo con qno: congiungersi carnalmente.

[7] f S. Agostino volg., XIV: Se alcuno cristiano ama la meretrice, e accostandosi a lei si fa uno corpo con lei, non ha per fondamento Cristo. || Crusca (5) s.v. corpo.

9.2 Organismo con funzioni politico-istituzionali; consiglio direttivo.

[1] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 2, cap. 28, vol. 1, pag. 165.3: Certo se voi foste tali officiali, come voi dovete essere, in Roma non si farebbe altro consiglio che il comune. Ora è il comune partito e disperso in mille corpi; l'un consiglio si tiene in Aventino, l'altro in Esquilino. || Cfr. Liv., II, 28, 3: «in mille curias contionesque dispersam et dissipatam esse rem publicam...».

9.3 [Dir.] Gruppo di individui affini per classe sociale, professione e parte politica uniti a formare una corporazione di federati (cfr. corpo della compagnia in [3], [6] e segg.); assemblea, adunanza (vd. [10]).

[1] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 189.24: Questo primo del corpo di chavalieri senza decreto del senado fo fato imperador, e perseguì li Cristiani...

[2] Libro mem. Donato, 1279-1302 (lucch.), pag. 99.18: la quale lavora Dato chonda[m] Bonoto delo chorpo [dela] [pie]ve di Santo [Rolensio] di Sogrominio.

[3] Stat. sen., c. 1303, cap. 76, pag. 127.5: E li detti signori e camarlengo sieno tenuti e debiano dal dì de la denunziagione fatta a loro ad uno mese ricòlliare e nel corpo de la detta Compagnia redúciare tutti e ciascuni bandi e denunziagioni, li quali in quello mese fatti e fatte fussero...

[5] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 230, par. 16, vol. 2, pag. 309.5: Ma se la persona morta fosse stato arfeto overo d'alcuna compagnia overo fraterneta overo corpo overo collegio...

[6] Stat. palerm., 1343, cap. 13, pag. 24.2: illu usassi di diri villania a li nostri ricturi, oy di alcunu altru di la cumpangna, considirandu ki killu offendi tuctu lu corpu di la cumpangna, vulimu ki impustuctu senza altra ammuniciuni sia rasu e cachatu di la nostra cumpangna.

[7] Stat. volt., 1348, cap. 9, pag. 15.6: el quale capitolo di XII o più de' frategli insieme arragunati, abbino autorità e quello possin fare che può tutto el corpo de la compagnia...

[8] Off. Flagell. S. G. di Pom., c. 1348 (tosc.occ.), pag. 226.9: Risponda tutto el corpo della Compagnia dicendo: Iddio el faccia per la sua pietà et infinita misericordia.

[9] Stat. prat., 1319-50, cap. 2, pag. 11.27: e che tu reghi, et offerischi al nostro Segnore Idio et al corpo della Compagnia nostra una cappa di panno lino bianco, e colla disciplina e colla corda bianca.

[10] Stat. fior., 1354, cap. 18, pag. 17.16: Ancora i detti capitani non ardiscano di fare niuna novità, nè niuna spesa nuova, nè rimuovere alcuno capitolo della compagnia, se prima non è deliberato per loro insieme con loro proveditori e consiglieri e camarlinghi, o per le due parti di loro, e poi messo a partito nel corpo della compagnia...

[11] Stat. sen., Addizioni c. 1320-75, [1375], pag. 135.9: gli ufficiali di tutto il corpo de lo Spedale si sieno usati di fare da chinci a dietro ogni anno del mese d'aprile, e poi cominciano l'officio in calende magio...

9.3.1 Corpo di fiera: in una fiera, delegazione di ufficiali incaricati di redigere documenti commerciali e provvedere alle questioni finanziarie.

[1] Lett. lucch., 1296, pag. 28.12: voi p(ro)chacerete di riaverli da lui, (e) che sse charta né let. no(n) d'avessero, che chome Deo ma(n)dasse pace v(e)l triegua che levasse let. di chor di fera (e) ma(n)dassevella, (e) voi p(er) podere del rei li potreste richovrare, (e) altrame(n)te sono p(er)duti.

[2] Lett. lucch., 1296, pag. 30.30: D'altra parte la cho(n)pangnia de dare alli nossi di Cha(n)pangna di grandi dr. (e) di chapitale (e) di ghoste (e) di spese che ffatte ànno i(n) delli piati ch'ebero cho(n) quelli che dima(n)davano di chore di fera, (e) sapete che s'accho(n)cioro cho· lloro ed ebero la meitade delle lane ci avano date a S(ant)'Omieri (e) in Fiandola, (e) la meitade di certi pa(n)ni (e) la meitade di certe dette.

[3] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 2, cap. 132, vol. 1, pag. 447.4: corte o vero da li signori de le fiere, o vero del corpo de le fiere o vero da altri qualiunque officiali...

9.4 Corpo del cielo, del mondo, della terra, dell'universo: la terra ed il cielo (intesi come sistemi organici composti di più parti).

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 1, pag. 3.18: E l'anima intellettiva sedde e·lla parte de sopra, a ciò ch'ella entendesse el corpo del mondo, e specialmente le parti de sopra più nobili, come la mirabele sustanzia del cielo, perch'elli è co' elli è fatto, e li suoi movementi e le sue mirabili operazioni.

[2] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 10, pag. 17.22: Adonqua pare che noi troviamo e·llo corpodel cielo la parte de sotto e quella de sopra, e la parte denanti e quella derietro, la parte ritta e la parte manca en modo d'uno animale.

[3] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 20, pag. 35.3: E poteremo fare una similitudine e una comparazione dal corpo de l'animale al corpo de la terra, e potaremo asimelliare la carne a la terra, e le petre molli a le cartillagine, e le petre dure a l'ossa, e lo sangue che corre entro per le vene a l'acqua che corre entro per lo corpo de la terra, e li peli a le plante.

[4] Dante, Convivio, 1304-7, III, cap. 5, pag. 174.1: Prima dico che per lo mondo io non intendo qui tutto 'l corpo dell'universo, ma solamente questa parte del mare e della terra, seguendo la volgare voce, ché così s'usa chiamare...

[5] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 1, vol. 1, pag. 24.12: io penso che le pietre siano dette l'ossa nel corpo della terra, e a noi è comandato di gittare questi dopo 'l dosso.

10 Fig. Raccolta organica o completa di scritti o di documenti.

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 2, cap. 367, vol. 1, pag. 554.23: Et che le sopradette agionte, declarationi, provisioni et ordinamenti si pongano et si scrivano nel corpo de li statuti del comune di Siena...

[2] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 3, cap. 34, vol. 1, pag. 292.19: Appresso ciò si levò una fama, che ancora vi fallavano due altre tavole; e se quelle vi fossero aggiunte, tutto il corpo della ragione e della legge romana sarebbe compito.

[3] f S. Greg. Magno volg., XIV: Le prime venti [Omelie] ... ed altrettanto ultime ... fossero distinte e separate, e facessero ciascune un corpo da per sè. || Crusca (5) s.v. corpo.

10.1 [Dir.] Locuz. nom. Corpo di ragione (civile): il Corpus Iuris Civilis giustinianeo.

[1] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 15, pag. 293.9: il quale Messer Acorso fece le chiose sopra i libri di Corpo di ragione...

[2] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XV, par. 74, pag. 680.20: in tanto che messer Accorso chiosò tutto 'l Corpo di ragion civile...

10.2 Estens. Complesso di discipline affini che formano un campo teorico più ampio.

[1] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 67, pag. 192.15: Qui tace il maestro delle cose che appartengono a teorica, ch'è la prima scienza del corpo della filosofia, e vuole tornare all'altre due scienze, cioè a pratica ed a loica...

[2] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 1, cap. 3, vol. 1, pag. 11.17: per ciò fu bene ragionevole cosa, che questa scienza di teorica facesse del suo corpo tre altre scienze, per dimostrare le tre diverse nature che io ebbi divisate. E queste scienze sono appellate in loro lingua teologia, fisica, e matematica.

[3] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 1, cap. 3, vol. 1, pag. 13.6: E sono quattro scienze nel corpo della matematica, che sono appellate per diritto nome, l'una arismetrica, l'altra musica, la terza geometria, e la quarta astrologia.

11 [Econ./comm.] Ammontare dei profitti, capitale di una compagnia o parte di capitale investita da ogni compagno.

[1] Doc. pist., 1259, pag. 261.11: De avere Arriko d'ava(n)tacio di quello del korpo dela co(m)pa(n)gnia lo quada(n)nio ke fara(n)no l. CC.

[2] Doc. fior., 1281-97, pag. 549.4: i quali d. misi in corpo di conpangnia quand'io Lapo m'aconpangnai ko· loro...

[3] Doc. fior., 1281-97, pag. 549.13: ke cascheduno debia avere altretanti fio. d'oro i quali cascheduno mise in corpo...

[4] Doc. fior., 1298, pag. 698.21: salvo ke lle dette semilia livre a ffior. ke lla ssomma de' lloro corpi non ci missero in danari...

[5] Libro segreto di Arnoldo, 1308-12 (fior.), [1308], pag. 408.32: Anne dato Tonmaso de' Peruzzi e conpangni soprascritti, i quali misi in corpo di conpangnia coi sopradetti, sì com'apare in questo libro nel XXXIII, in kalen novenbre anni 1308 lbr. 11.000 in fior.

[6] Stat. cort., a. 1345, cap. 20, pag. 140.31: E ke le dette spese se debbiamo fare comunalemente de tutto el corpo de la conpagnia...

[7] Doc. prat., fior., 1367, pag. 290.19: e sono d'accordo i detti compagni che il corpo che hanno messo nella detta compagnia non si debba ismenuire punto infra tre anni...

[8] Doc. lucch., 1332-36, pag. 120.28: E simile semo in chonchordia <che> e ci pare che simile chaço e simile modo si debbia paghare ungni denaio che ciaschuno avesse in ditta chonpagnia oltra lo chorpo.

[9] Doc. lucch., 1332-36, pag. 138, col. 2.22: Ànde per sua parte di lb. iiij.M.vj.c.lxxx che ci troviamo perduto seghondo li chorpi, lb. viiij.c.lx.

- Corpo del guadagno.

[10] Doc. fior., 1298, pag. 698.10: Katalano, Fillippo, Lapo, Richardo fratelgli e filgluoli ke ffuoro di Petri Beninchassa deono rispondere e partire per loro chorpodel guadangno e de l'altro ke Dio ne desse per livre semilia a ffior. da kallendi gienaio mille dugiento novantassette inanzi in questo modo...

12 [Anat.] Parte centrale di un essere vivente, propriamente il busto a cui si congiungono le membra; anche fig.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 7, pag. 12.16: E anco pósaro un'altra stella, e nominarla cor tauri ; e lo cuore è posto e·llo petto, e longo lo petto dea seguire lo corpo e tutte l'altre membra.

[2] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 1, cap. 16, pag. 111.15: E lle gienti che vi dimorano, in queste cittadi le quali sono asisse di verso settentrione, sì sono sani e forti, e grandi gienti di corpo e di menbri e di buono colore per lo naturale calore ch'è forte...

[3] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 27, pag. 130.7: fecie uno bue di rame sì grande che nel votho corpo d'esso poteva stare uno huomo...

[4] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 5, cap. 8, pag. 566.6: I piedi, già stati presti, in radici, e 'l corpo in pedale, e le braccia in rami, e i capelli in frondi di questo albero trasmutò...

[5] Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 1, pag. 14.32: E diciamo che la figura primiera, che è la orsa minore, à in ella sette stelle. Le quattro sono in nel corpo, e le due sono dinançi. E l'una è in sommo della spalla diritta, e l'altra in capo della congiuntura del braccio...

[6] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), cap. 182, vol. 2, pag. 74.5: La giraffa si è fatta quasi come la capra, e il corpo suo è lavorato di sotto come una rete; le gambe dietro àe cortissime; quelle dinanzi sì l'àe lunghissime, e lo collo lunghissimo...

[7] f Piero de' Crescenzi volg., XIV: Il bel cavallo ha corpo grande e lungo, e le sue membra tutte proporzionalmente alla sua grandezza e lunghezza rispondono. || Crusca (5) s.v. corpo.

[8] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 3, pag. 135.17: Ne la forma se rechiede el corpu gra(n)de et lungo et l'alteçça che se convenga al corpu, el quale de' essere largo, lungo, grande et rotundo, le cosse dego essere grosse, el pectu latu, et el corpo polpuso, et le ionture grandem(en)ti deguno essere l'una adpressu ad l'altra, et sia noduso, cioè che el pede de' essere siccu, saldo, et ben cavato.

- Fig. [Rif. a recipienti ed oggetti di forma tondeggiante].

[9] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 4, cap. 16, pag. 149.18: E questo è gran fatto nelle zucche, che 'l seme del capo, cioè di verso 'l picciuolo della zucca, parturirà zucche lunghe, e sottili: e quel del corpo della zucca le farà grosse: ma quel del fondo le farà late...

[10] f Esopo volg., XIV pm.: Andò a un bicchieraio e ebbesi fatto fare una guastada con largo corpo e lungo e stretto collo. || Crusca (5) s.v. corpo.

- Metaf. Punto centrale di un complesso geografico e astronomico.

[11] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XIV (ii), par. 15, pag. 657.21: dico potersi per l'isola di Creti, posta in mezzo il mare, intendersi l'universal corpo di tutta la terra, la quale, come assai si può comprendere per li termini disegnati di sopra alle tre parti del mondo, è posta nel mezzo del mare, in quanto è tutta circundata dal mare Occeano...

- Estens. Parte centrale e sostanziale di un argomento o di una disciplina.

[12] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 1, cap. 1, pag. 8.6: dunque che impedimento è a noi di manifestare il capo di quelli, onde egli hanno il corpo manifestato? A dire le battaglie dell'umana generazione, dallo incominciamento che il mondo si fece infino che Roma fue fatta [...] ovvero infino ai nostri tempi... || Cfr. Orosio, Hist. I, 1, 13: «quid impedimenti est nos eius rei caput pandere, cuius illi corpus expresserint...».

[13] Dante, Convivio, 1304-7, III, cap. 15, pag. 248.5: Dove è da sapere che la moralitade è bellezza della Filosofia: ché così come la bellezza del corpo resulta dalle membra in quanto sono debitamente ordinate, così la bellezza della sapienza, che è corpo di Filosofia come detto è, resulta dall'ordine delle vertudi morali, che fanno quella piacere sensibilemente.

12.1 Apparato digerente; ventre, pancia, intestino.

[1] Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.), 2836, pag. 273: ben è tenuto bacco / chi fa del corpo sacco / e mette tanto in epa / che talora ne crepa.

[2] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 133.4: Con magiore istudio è da guardare con cui l'uomo mangi che quello che l'uomo manuca; ché impiersi il corpo sanza l'amico è vita di leone e di lupo.

[3] Rainaldo e Lesengr. di Udine, XIII (ven.), 341, pag. 168, col. 1: Eo no volsi mai in glesia intrar / per messa ni per maitin scoltar, / se no andai per galine prender / et a lo meo corpo grant asio render / o per galine o per capon...

[4] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 41, pag. 148.11: E quando egli ha molto mangiato, e che 'l suo ventre è bene satollo, e li cacciatori lo cacciano, egli gitta fuori tutto il suo pasto, per deliberarsi della gravezza del suo corpo.

[5] Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.), cap. 5, pag. 384.5: E sappi, ch'è anzi cosa inutile, e viziosa portare il corpo voto uno, o due dì, e poi di subito riempierlo molto disordinatamente.

[6] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 8, pag. 37.29: e levando dal desco lo corpo no sente oppresso né agravao, ma pù ysnello et forte, e per l'aitorio del cibo e per lo bever sobrio cresse 'l so' vigor e sta tuto allegro e tuto confortoso.

[7] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VI, 10, pag. 433.4: per ciò che il ber dell'acqua gli avea molto fatto crescere il corpo...

[8] Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.), cap. 7, par. 1, vol. 1, pag. 95.32: et comu kistu pani intra in corpu di lu devotu, cussì Cristu tuctu intra in corpu et in l'anima di lu devotu, et dunali vita eterna.

- Fig. Corpo di un regno: viscere, grembo di una nazione.

[9] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 11, pag. 96.10: Oh tempi molto degni da farne memoria, i quali a noi sono preposti per guardarli! nei quali, in brevissimo spazio di tempo, del corpo di uno regno, diciannove centinaia di migliaia d'uomini, appo tre prossimi re, in tre battaglie, fuoro morti da' benavventurati Greci che tutto questo novero, onde ci turbiamo, uccidendo vinsero. || Cfr. Orosio, Hist., II, 11, 8 «brevissimo intervallo de visceribus unius regni decies novies centena milia virorum tribus proximis regibus tria bella rapuerunt...».

12.1.1 Locuz. avv. A corpo vuoto: a digiuno. Locuz. avv. A corpo satollo: dopo aver mangiato.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 23, pag. 55.22: Io voglio innanzi che costoro dicano male di me a corpo voto, che a corpo satollo del mio.

12.1.2 Fras. Mettere in corpo (un cibo, una bevanda) (a qno): mangiare, ingerire; far mangiare, far ingerire (anche pron.).

[1] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), 7, pag. 82.6: Ben sarebbe meglio al peccatore di mettersi in corpo lo veneno del serpente che lo veneno del peccato mortale...

[2] Poes. an. ven., XIV in. (2), 13, pag. 230: e tal me de' la gita senza zanza / perché 'n corpo men misi una mollica...

[3] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 194.22: Et li predicti philosophi et homini savii ad ciò ch'el dicto Nerone se sentesse gravido, con suttilissimo ingegno li dedero ad bevere una medicina al dicto Nerone, con la quale medicina li misero in corpo una piccola ranochia...

12.1.3 Fras. Andare, uscire del corpo: evacuare l'intestino.

[1] f Vangeli volg., XIV: Faràvi dentro i luoghi da mangiare, e i luoghi da uscire del corpo. || Crusca (4) s.v. uscire.

[2] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 350, pag. 390.8: Chi receve molto pevere, el provocha urina e puocho fa andare del corpo. E la somença fa tuto el contrario.

- Lento del corpo: lento nell'espletamento delle funzioni gastro-intestinali.

[3] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 1, cap. 12, pag. 97.5: e abonderanolli rutti secondo il savore dela vivanda, e sarae pesante e lento del corpo, e avrae usate vivande frede; e questi sono i segni di flema.

12.2 Grembo materno, utero (anche per intendere la madre).

[1] Parafr. Decalogo, XIII m. (?) (bergam.), 79, pag. 421: Li nostri padri che n'à inzenerati / e li nostri madri che in corpo n'à portati...

[2] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 207.12: E feceli molte promesse como fossero nati d'uno corpo e dixe a li filgi ke sse guardassero ke non dicessero ke fossero filgi de altri se non d'uno corpo con voi.

[3] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 137.10: «Tutto altressì com'ella uccise il suo marito mio padre, così avea ella conceputo d'uccidere me e le mie sorelle, cui ella avea ingenerate di suo corpo...

[4] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 140.2: Scipio Africano fue consolo di Roma e fue tagliato di corpo a la madre e per ciò fue chiamato Cesare. E dice uno filosafo che quelli che nascono in quel modo son più aventurati...

[5] Caducità , XIII (ver.), 45, pag. 656: lo fragel corpo là o' tu albergasi, / o' oto misi e plu tu tormentasi, / per un vil porto poi tu trapasasi, / e povro e nuo al mundo declinasi.

[6] Scritti spirituali ven., XIII, pag. 153.27: Quando eo lo viti nato, eo avi grande alegreça, k'eo me pensava ke l'era colù k'era de la mia sangue e de la mia carne e ch'eo l'aveva portado in lo mio corpo, sença neguna greveça, e ch'eo lo pa[r]turì sença nesun dolor...

[7] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 49, pag. 144.8: E Cipriano, ke fo cusì crudele peccatore k'ancidia quelle k'avea le creature in lo corpo, et ebe da Deo misericordia.

[8] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 41, pag. 149.4: Lo leone ingenera la prima volta cinque figliuoli; ma la fierezza ch'elli hanno nell'unghie e ne' denti sì guasta la matrice della loro madre, tanto che sono dentro al corpo della loro madre.

[9] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 32.58, vol. 1, pag. 550: Se vuoi saper chi son cotesti due, / la valle onde Bisenzo si dichina / del padre loro Alberto e di lor fue. / D'un corpo usciro...

[10] Fr. Grioni, Santo Stady, a. 1321 (venez.), 3195, pag. 133: Perçò dollor al cor me tocha, / Se io non veço, signor mio, / Agabito, lo mio dolçe fio, / E Teofisto altrosí, / Che dello mio corpo insí.

[11] Stat. pis., 1330 (2), cap. 69, pag. 504.35: u filgliuolo, u fratello carnale u vero uterino, cioè nato di quel corpo unde fu elli...

[12] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 2, cap. 21, pag. 61.26: una dompna, la qualj non potia concìperi nì avirj fructu de soy corpu...

[13] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 219, pag. 570.29: E' par che mi cresca el corpo, e parmi sentir guizzare il fanciullo; sentilo tu ancora tu?

12.2.1 Locuz. avv. Ad un corpo. Fras. Nascere ad un corpo: nascere in un medesimo parto.

[1] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 1, cap. 24, vol. 1, pag. 43.5: si trovarono di ciascuna parte tre fratelli carnali, cioè nati ad un corpo...

[2] Gl A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 25, pag. 179.3: E perché Appollo e Diana nacquero a un corpo overo a un parto...

[3] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV, 3, pag. 285.11: tre n'erano femine e eran di tempo maggiori che gli altri che maschi erano. Delle quali le due, nate a un corpo, erano d'età di quindici anni...

12.2.2 Di suo legittimo corpo: legittimo (detto di un discendente).

[1] Senisio, Caternu, 1371-81 (sic.), vol. 2, pag. 360.2: Iohanni di Trintini per li casi ki foru di frati Guillelmu di Rusticu tr. xv, cum la sua heredi de so legitimo corpore descendenti. Solvit.

12.2.3 Fras. Avere il corpo a gola: essere incinta.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 28, pag. 62.18: si misse paglia e panni in seno, facendo vista d'essere pregna, e d'avere il corpo a gola...

12.3 Fulcro, cuore, base, parte centrale e sostanziale. Fig. Anima (e spirito) e corpo di qsa: punto di riferimento; fondamento, principale motore.

[1] Doc. prat., 1305, pag. 456.2: e la risposta mandasse a colui ch'è suo fidato messo, cioè fratre Alexandro di santo Agostino. E ma(n)dolla di ge(n)naio p(ro)ximo passato e a llui fate capo, inperò ch'elli è anima e corpo nostro e di nostra p(ar)te.

[2] Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 1, pag. 40.29: E però quel cielo si è anima e spirito e corpo di tutti li altri cieli che sono di sotto da lui.

12.3.1 [Rif. ad una città:] cuore, parte centrale e più importante.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 7, cap. 25, pag. 473.1: E acciò che neuna cosa del corpo di Roma da questo isquarciamento si cessasse, dentro si levaro tiranni, cioè nuovi segnori, e nacquerne battaglie cittadine.

[2] Doc. venez., 1312 (4), pag. 87.12: voio ch'elo sia dadho a tuti li hospedali ch'è entro lo corpo de Venesia...

[3] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, osservazioni, pag. 313.20: Questa cortese opera si stese solo sopra quelli che abitavano nel corpo della cittade.

[4] A. Pucci, Dè gloriosa, 1342 (fior.), 6, pag. 7: pognàm ch'i' sia di vil nascenza, / i' pur nacqui nel corpo di Firenza, / Come qual c'è di più sofficïenza...

12.3.2 [Arch.] [Rif. ad una chiesa:] parte interna e principale; navata centrale.

[1] Stat. fior., c. 1324, cap. 106, pag. 140.17: sia tenuto la Podestà quelle case e casa farle dirovinare e guastare dal fondamento, se denunziato sarae a lui, eziandio non specificato il nome di colui che denunziasse, se questo troverà che sia vero, ed ancora sanza denunzia, se in alcuno modo verrae a sua notizia; ma in cotal modo che 'l corpo de la chiesa non si guasti.

[2] Stat. fior., 1356 (Lancia, Ordinamenti), pag. 439.33: Salvo che il detto oficiale o suoi familiari per fare suo oficio non possa entrare in alcuna chiesa o corpo o chiostro di chiesa per alcuno modo.

[3] Doc. fior., 1353-58, [1357], pag. 98.16: E chominciossi nel nome di Dio della Vergine Maria di santa Reparata di san Zanobi e di tutti santi e sante della corte cielestiale a fondare la prima colonna del corpo della chiesa verso il campanile.

12.3.3 [Rif. ad una nave:] struttura centrale e portante dell'imbarcazione, scafo. Meton. La nave stessa allestita con il suo carico, senza l'equipaggio.

[1] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 47.21, pag. 275: Niente ne resta a prender / se no li corpi de li legni...

[2] Stat. pis., 1330 (2), cap. 146, pag. 613.9: et così le galee che imposte sono in Tersanaia, o vero che ordinate sono di fare, necessariamente siano da compiere, così dei corpi et di corredi, come di tutti li altri fornimenti necessarii ad navigare...

[3] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 252.8: Nave o galea o legno chente si sia, carica di mercantia chente che la mercantia sia, per lo corpo della detta nave o vero galea o altro legno in somma soldi 4.

[4] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. IX, cap. 24, vol. 2, pag. 45.3: a la fine furono sconfitti i Viniziani, e molti ne furono morti e presi, e LXX corpi di loro galee ne furono menate co' pregioni in Genova.

[5] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 86, vol. 1, pag. 163.23: e ivi scaricarono la mercatantia presa delle nove galee de' Genovesi, e missolla nel loro fondaco, e tutti i prigioni incarcerarono: e i corpi delle galee de' Genovesi lasciarono nel porto, pensando d'avere ogni cosa in salvo alla loro tornata...

[6] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 11, pag. 86.16: Licenziao li sollati. Granne spesa avea fatta. Fra li aitri licenziati fuoro trenta cuorpi de galee de Genovesi, le quale li aveano bene servuto. Queste galee tornaro a Genova.

[7] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 254, pag. 598.26: E quando vide tempo e modo, li mise in terra, e lasciogli andare, e tolsesi il corpo della galea.

- [In contesto fig.].

[8] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 2, pag. 16.14: Se l'omo, in questo mondo, delle cose del mondo desiderasse et volessene troppe, quante più ne desiderasse tanto più si sciampierebbe lo corpo della nave sua.

12.3.4 Locuz. avv. In corpo: all'interno.

[1] f Giordano da Pisa, Prediche, XIV in.: Però [il cielo] si mette in corpo, e contiene... tutto questo mondo e l'altro. || Crusca (5) s.v. corpo.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XI, cap. 157, vol. 2, pag. 720.22: e Montecatini è una forte terra e grande frontiera, e quasi in corpo del contado di Lucca...

12.4 [Relig.] Fig. Corpo (mistico, universale) della chiesa: l'insieme dei santi e dei capi spirituali che sorreggono e guidano l'unione ecclesiastica dei cristiani, di cui Cristo rappresenta simbolicamente il capo. || V. anche 6.2 e 9.1.

[1] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, cap. 6, pag. 190.4: Isdegniamo, o piuttosto indegniamo noi indegni menbri di sofferire quelle cose, gli Apostoli, nostro corpo la Chiesa e Cristo nostro capo non fuggiro?

[2] Ugo Panziera, Trattati, a. 1330 (tosc.occ.), 12, cap. 4, pag. 81, col. 22.7: Sì chome li doctori hanno a reggere spiritualmente tutto il corpo universale della sancta madre ecclesia: così le virtudi hanno a reggere tutto l'essere humano.

[3] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 2, vol. 1, pag. 10.2: credo la comunione delli Santi, cioè la unione del corpo mistico della Chiesa, del quale Cristo è capo...

[4] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 24, par. 11, pag. 399.6: E altressì elli appare de' sopradetti per la piana possanza il corpodella chiesa misticie secondo materia o menbro principale medesimamente per chausa della parola, i prelati di tutte parti essere infetti e pressimani a conruzzione.

[5] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1375] lett. 51, pag. 195.1: con desiderio di vedervi vero sacerdote, e membro legato nel corpodella Chiesa santa.

- Corpo mistico.

[6] Ugo Panziera, Trattati, a. 1330 (tosc.occ.), 7, pag. 65, col. 18.8: Così spiritualmente debbe esser nel corpo mistico per amore in ciascuna creatura rationale tutta...

[7] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1375] lett. 40, pag. 163.26: Doviamo dunque noi corrire come inamorati, e essere amatori come fedeli cristiani, membri legati in questa sposa, corpo mistico.

[u.r. 15.03.2023; doc. parzialm. aggiorn.]