CONSEGUIRE v.

0.1 consecuta, consecuto, conseghuonvi, consegua, conseguan, conseguano, consegue, conseguendo, consegueno, conseguente, conseguenti, conseguer, conseguerà , conseguere, consegui, conseguì, conseguiamo, conseguide, conseguie, conseguìe, conseguìn, conseguio, conseguir, conseguiràe, conseguiranno, conseguire, conseguirono, conseguisca, conseiguiscano, conseguisco, conseguiscono, conseguisse, conseguita, conseguite, conseguiti, conseguito, conseguìto, conseguitte, conseguiva, conseguono, consequendo, consequì, consequir, consequente, consequenti, consequiscano, consequita, conseve, consiegue, consiequirà , consiquiri, cunsequenti.

0.2 Lat. consequi, rifatto sull'it. seguire (DELI 2 s.v. conseguire).

0.3 Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.); Cavalca, Specchio di croce, a. 1342 (pis.).

In testi sett.: Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.); Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Paolino Minorita, 1313/15 (venez.); Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342.

In testi mediani e merid.: Stat. perug., 1342.

In testi sic.: Doc. sic., 1375.

0.5 Nota l'inf. consèguere. Le forme sono riunite insieme in una sola voce con conseguire, perché la distinzione è troppo onerosa, incerta in molti casi, e dipende in parte dagli usi grafici e dalle normalizzazioni degli editori.

La forma consegne in Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 52, Resurrez. G. Cristo, vol. 2, pag. 474.25, è errore di trascrizione per consegue (perciò si scheda sotto conseguire).

0.7 1 Raggiungere (un obiettivo); ottenere (qsa) come risultato. 1.1 Avere in sorte. 2 Derivare come conseguenza, seguitare. 3 Venire dopo o dietro; procedere dietro qno prendendolo come punto di riferimento. 3.1 Muoversi velocemente dietro qno per raggiungerlo, inseguire; avere come obiettivo. 3.2 Ripartire dal punto di arresto di un precedente movimento, proseguire. 3.3 Procedere lungo un tragitto predefinito (anche con lo sguardo).

0.8 Fabio Romanini 20.02.2004.

1 Raggiungere (un obiettivo); ottenere (qsa) come risultato.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 157.13: io òe ben veduto alcuna fiata che grandi principi e signori scrivendo a mercatanti o ad altri minori mettono dinanzi il nome di colui a cui mandano, e questo è contra l'arte; ma fannolo per conseguire alcuna utilitade.

[2] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 55, pag. 157.8: per quello ke manifestamente potemo dicere ke voi [siti] stato gran parte de li nostri honori e de tuta nostra grandeça, e ke da vui çascun amico n'à consecuto grand honore e grand utilitate e gran bene...

[3] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 71.16, pag. 369: E sover zo chi s'apenssase, / e soi peccai considerasse, / de parola chi par sì vil, / se pò gran guagno conseguir.

[4] IV Catilinaria volg., 1313 (fior.), pag. 55.4: Prezo è de la faticha, padri coscritti, congniosciere gli studî degli uomini libertini [[...]], p(er)cioché p(er) sua virtude conseguirono la fortuna di questa cittade...

[5] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 37, pag. 49.20: È manefesto etiamdio ke se de' aver en abominacion quele cose le qual è contrarie a conseguer lo bon stado de la comunança.

[6] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 31, 103-117, pag. 677, col. 1.9: Merenti agl'ochi. Çoè 'inanci che possi conseguere e vedere l'ultima felicitade, el fa bisogno che tu sii ordenado dalle tre nimphe, çoè da Fides, da Spes, et Charitas'.

[7] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 26, pag. 449.37: costoro piangono lo inganno, per lo quale trassero Acchille del monistero, donde Deidomia se ne uccise, e il detto Acchille ne conseguìe morte.

[8] Stat. venez., 1338, cap. 80, pag. 453.8: ma chi volese conseguir raxon da algun, sì maistro como disipolo de algun' Arte, vegna dananci li signori çustisieri.

[9] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 34, pag. 168.12: ma quî sancti pueri fon incoronnai in la fé vraxa per la confession soa e conseguìn la gloria del so' sancto martirio.

[10] Cinquanta miracoli, XIV pm. (ven.), pt. 5, prol., pag. 78.6: L'omo chi à a questionar e plaidar cum altrui, se lo à bono avocato e savio, el consegui plù tosto soa rason...

[11] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. II, cap. 1, pag. 536.40: e prestarà, segondo pura consciencia, in l'officio et in l'amministracione a lui committude, fedele servigio a la dicta Ghiesia et a miser lo Papa, e che a nessuno no ha dado, nì darà alcuna cosa per cagione de conseguere lo dicto officio...

[12] Doc. sic., 1375, pag. 100.17: Et impirò vulimu et cumandamu ki vuy officiali predicti ordinati tri boni homini in chascuna terra et locu predicti ki aianu a ricogliri la dicta munita, et ki incontinenti si pagi a lu dictu collecturi, pirkì puzati consiquiri tanta gratia et beneficiu supradictu.

1.1 Avere in sorte.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 7.90, vol. 1, pag. 120: Le sue [[della Fortuna]] permutazion non hanno triegue / necessità la fa esser veloce; / sì spesso vien chi vicenda consegue.

2 Derivare come conseguenza, seguitare.

[1] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 65, pag. 95.1: Que utilitade consegue a l'omo per habitar en citadhe.

[2] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 29, 31-42, pag. 613, col. 1.2: Mentr' io m'andava tra tante primicie, çoè, cose creade a principio, sí come fono quelli àrburi e piante ch'èno in lo Paradiso terestre; e per alegoría se pò intendere 'primizie', çoè quel stado primero e virtudioso che seraveno conseguide a l'omo se libero fosse stado dal peccado.

[3] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 4, cap. 7, pag. 173.14: Ogni cosa che di sotto si contiene, o oltre trapassa, contiene dispregiamento di beatitudine, e guiderdone della fatica non consegue.

[4] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 1, pag. 8.1: sì come la colpa è grave, così la pena che ne consegue, è aspra e dura.

[5] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 69, par. 4, vol. 2, pag. 424.7: facciase, reparese e conservese per gli uomene e università aglie quaglie spectasse la utilità, sì ke ki più de comodo consiequirà più contribuesca, secondo la discreptione de l'offitiale predicto.

[6] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 78, vol. 1, pag. 151.7: e però li antichi maestri della disciprina militare punivano conn aspre pene i mali consigliatori, eziandio che del male consiglio conseguisse prospero fine.

[7] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 3, pag. 397.18: Sicché ben si consegue che femmina è maldicente: ché solo d'invidia e odio seguono le cose mal dette.

[8] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 52, Resurrez. G. Cristo, vol. 2, pag. 474.25: E se ciò non si crede, perché neuno Vangelista il pone, [ne consegne che dopo la resurressione non le apparve, perché neuno Vangelista pone il dove e il quando].

3 Venire dopo o dietro; procedere dietro qno prendendolo come punto di riferimento.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 5, pag. 145.19: Anzi alli altri passa Gias, e primo corre per l'onde fra la torba e fremito de la gente; il quale poi consegue Cloanto, migliore di remi; ma il pino per lo pondo, tardo tiene il corso.

[2] F Jacopo Alighieri, Dottrinale, a. 1349 (fior.), Cap. XX, v. 26: Questi col moto racto / conseguono in loro acto. || Crocioni, Dottrinale, p. 166.

3.1 Muoversi velocemente dietro qno per raggiungerlo, inseguire; avere come obiettivo.

[1] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 3, cap. 14.2849, pag. 298: Veggendo lo leon, prende a fuggire; / Ma lo leone lo consegue in fretta / Come tu sai, e gli convien morire.

[2] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 2, cap. 1, vol. 1, pag. 194.6: e però venendo al cominciamento del secondo libro del nostro trattato, diverse e varie cagioni di questa materia prima ci s'aparecchiano, vinti da onesta necessità, la verità del fatto conseguendo nostra materia, raconteremo.

3.2 Ripartire dal punto di arresto di un precedente movimento, proseguire.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 1, cap. 1, vol. 1, pag. 4.14: E prima diremo onde fu il cominciamento della detta nostra città, conseguendo per gli tempi infino che Dio ne concederà di grazia...

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 1, cap. 5, vol. 1, pag. 9.16: e Navarra, e Brettagna, e Normandia, lasciandosi allo 'ncontro l'isole d'Irlanda; e poi conseguendo, Piccardia, e Fiandra...

[3] Sacchetti, Sposizioni Vangeli, 1378-81, (fior.), Sp. 40, pag. 245.31: poi segue il cielo di Saturno, ch'è il settimo; poi quello di Iove, conseguendo insino al primo, che è quello de la Luna.

3.3 Procedere lungo un tragitto predefinito (anche con lo sguardo).

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 10, cap. 256, vol. 2, pag. 429.10: Da la detta porta conseguendo la detta frontiera e linea di muro a CCCLXXXIIII braccia, un'altra torre in mezzo, e poi si ha una torre di simile altezza...

[u.r. 18.11.2020]