DIGIUNATORE s.m.

0.1 çeçunatore, digiunatori, digiunatore.

0.2 Da digiunare.

0.3 Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.): 1.

0.4 In testi tosc.: Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.); Diatessaron, a. 1373 (fior.).

0.6 O digiunante.

D digiunare.

N Doc. esaustiva.

0.7 1 Chi si sta astenendo dall'assunzione di cibo.

0.8 Pär Larson 04.03.2004.

1 Chi si sta astenendo dall'assunzione di cibo.

[1] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 139.2, pag. 101: Eo credo che la sete se endivina / lo dïe ch'eo sonto çeçunatore, / ché tute le colere cum ardore / atorno 'l figato mi fa salina, / e sento, finch'eo levo la matina, / lo stomaco rader gl'enterïore, / mançare le budella cum lo core, / smembrare lo polmon come galina; / sì ch'eo bevo primo per molta sete, / bevo per fame e bevo per ynogla, / e quanto pyù bevo, pyù vorey bere.

[2] Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.), cap. 12, pag. 427.22: Contra questi superbi, e impazienti digiunatori, e astinenti parla Dio per Isaja, quando dice: Non ho eletto, e non mi piace cotal digiuno, come voi fate. Voi digiunate, e di contendere, e di garrire non v'astenete, e di mettere in esecuzione la vostra volontà.

[3] Diatessaron, a. 1373 (fior.), cap. 36, pag. 227.10: Quando voi digiunate, non siate tristi come li ipocriti, i quali trasfigurano la faccia loro, acciò che appaiano agli uomini digiunatori. In verità vi dico ch'egli ànno ricevuta la loro mercede. Ma tu quando digiuni, ugni il capo tuo, e la tua faccia lava, acciò che tu non apparischi agli uomini digiunatore, ma al tuo Padre ch'è in celato, e il tuo Padre che vede in occulto il ti renderà. || Cfr. Mt 6, 16: «ut appareant hominibus ieiunantes».

[4] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 22, pag. 53.9: Quando li suoi vicini hanno avuto bisogno, fuggendo le cose disutili, sempre gli ha serviti: è stato digiunatore quando ha aùto mal da mangiare: è vissuto casto, quando costato li fosse.

[5] Bibbia (09), XIV-XV (tosc.), Mt 6, vol. 9, pag. 37.8: [16] Quando voi digiunate, non vogliate fare come li ipocriti tristi, li quali si contrafanno la faccia, per parere agli uomini, digiunatori; in verità vi dico ch'egli hanno ricevuta la loro mercede.