CRÉDULO agg.

0.1 credula, credule, creduli, credulo.

0.2 Lat. credulus (DELI 2 s.v. credere).

0.3 Boccaccio, Fiammetta, 1343-44: 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Fiammetta, 1343-44; Rim. Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.).

In testi sett.: Arte Am. Ovid. (D), XIV pm. (ven.).

0.7 1 Che dà fiducia con eccessiva facilità, che si presta a credere, ingenuo.

0.8 Sara Ravani 05.04.2004.

1 Che dà fiducia con eccessiva facilità, che si presta a credere, ingenuo.

[1] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 5, par. 5, pag. 107.18: Con quali occhi la riguardasti tu? Con quelli con li quali miseramente me credula troppo pigliasti?

[2] Rim. Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.), pag. 164.28: Tardi avemo abandonato, perché speriamo d'esser amati: finché ciascuno si piace siamo credula turba.

[3] Arte Am. Ovid. (D), XIV pm. (ven.), L. III, pag. 546.9: Se tu serai credula, le altre prenderà le to' alegreçe e questo lievore serà caçado ali altri...

[4] Arrighetto (ed. Bonaventura), XIV (tosc.), pag. 184.31: Se' tu Alessandro o se' tu Ciesare? e onde tu credulo ài tanta superbia e tanto furore?

[5] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 150, S. Leonardo, vol. 3, pag. 1304.12: A i quali il re troppo credulo, comandò che il costrignessero.

[u.r. 30.11.2020]