CROSCIARE v.

0.1 croscia, crosciando, crosciò, crossa.

0.2 Etimo incerto: voce onom. (cfr. DELI 2 s.v. crosciare), o fr. ant. croissir (cfr. DEI s.v. crosciare).

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1 [5].

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Colpire con violenza e rumorosamente. 2 Fig. Risuonare rumorosamente.

0.8 Valentina Gritti 02.07.2004.

1 Colpire con violenza e rumorosamente.

[1] Dom. Benzi, Specchio umano, a. 1347 (fior.), pag. 527.24: Poi, quando fu tornato in sé, si mischiò tra la calcha e a quello berroviere crosciò sì che 'l fedio malordinemente nel viso...

[2] A. Pucci, Guerra, a. 1388 (fior.), IV, ott. 13.3, pag. 225: E 'l Capitan vittorioso, e franco, / con tutti i suo' compagni Paladini, / crosciando per lo petto, e per lo fianco, / la terra a molti davan per confini...

[3] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 24, 106-120, pag. 629.38: per vendetta; cioè per debito di giustizia, croscia; cioè danna i peccatori nel mondo, secondo che sposto fu di sopra allegoricamente...

[4] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 138, pag. 307.21: La donna dice: - Se' tu, Buonanno? o che vuol dir questo? - E Buonanno croscia un'altra buona piattonata: - Viva Buonanno.

- Crosciare colpi.

[5] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 24.120, vol. 1, pag. 413: Oh potenza di Dio, quant'è severa, / che cotai colpi per vendetta croscia!

[6] Boccaccio, Rime, a. 1375, pt. II [Dubbie], 36.15, pag. 196: a' colpi che di fuor fortuna croscia...

2 Fig. Risuonare rumorosamente.

[1] Gl Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 24, pag. 372.22: Oh potentia etc. D. amirativamente chiama la potentia de Dio dicendo quanto sei vera, ché crossa cotali colpi, idest fa sonare per vendetta. || Interpreta diversamente Inf. XXIV 120 (v. 1).

[2] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 27, terz. 10, vol. 2, pag. 35: D'altra materia omai il mio dir croscia, / perocchè i Ghibellin crebber baldanza, / e morto il Papa diero a' Guelfi angoscia.

[u.r. 30.11.2020]