DISCERNENZA s.f.

0.1 discernenza.

0.2 Da discernere.

0.3 Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).

0.5 Locuz. e fras. fare discernenza 1.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 L'atto di percepire, di sperimentare. Fras. Fare discernenza: sperimentare, conoscere. 2 Atto dotato di valenza comunicativa; segnale.

0.8 Maria Clotilde Camboni 21.01.2005.

1 L'atto di percepire, di sperimentare. Fras. Fare discernenza: sperimentare, conoscere.

[1] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), son. 247.1, pag. 272: Appresso che fatt'agio discernenza / di passion di lui, cui morte scrivo, / e 'n proprietà desceso lor nocenza / per ragion en cuor di catun cattivo, / mostro l'operazion per esperienza / quanto lo sforzo di lor sia nocivo.

2 Atto dotato di valenza comunicativa; segnale.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 7, pag. 245.8: Già suonano le trombe, già muove il segno per discernenza nella battaglia.