DIVAMPARE v.

0.1 divampa, divampando, divampante, divampare, divamparono, divampata, divampato, divampava, divampo.

0.2 Da vampa.

0.3 Pallamidesse Bellindote (ed. Contini), a. 1280 (fior.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Pallamidesse Bellindote (ed. Contini), a. 1280 (fior.); Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.).

0.7 1 Prendere fuoco con una fiammata. 1.1 Fig. Essere acceso come una fiamma, turbarsi per l'improvviso insorgere di una passione. 2 Distruggere col fuoco. 2.1 [Detto dell'azione di un agente diverso dal fuoco].

0.8 Francesca Di Stefano; Genny Sassano 04.04.2005.

1 Prendere fuoco con una fiammata.

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 25.4, pag. 243: Il parpaglion che fere a la lumera / per lo splendor, ché sì bella gli pare, / s'aventa ad essa per la grande spera, / tanto che si conduce a divampare...

1.1 Fig. Essere acceso come una fiamma, turbarsi per l'improvviso insorgere di una passione.

[1] Pallamidesse Bellindote (ed. Contini), a. 1280 (fior.), 8, pag. 468: temp'ò; / dentro dal corpo un fuoco ardendo va: / di for non pare, e dentro divampo.

[2] Boccaccio, Ninfale, 1344/48 (?), st. 172.7, pag. 265: ch'ella si va come neve struggendo°/ al sol, tanto questa doglia la grava,°/ e come legno al fuoco mi divampo...

[3] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 229.15, pag. 271: gli animi in guerra e' cor<i> ne le catene, / mani a uncini e ferri fatti a rampo, / raffi e rastrelli ognun per arma tene; / superbia, invidia ed avarizia è 'l campo. / Ond'io tutto divampo; / e ancor più, ché sì mortali effetti / seguon i vecchi come i giovenetti.

2 Distruggere col fuoco.

[1] Boccaccio, Amorosa Visione, c. 1342, c. 35.63, pag. 156: E quivi appresso costei mi mostrava / Cartagine in ruvina, tutta accesa / d'ardente fuoco che la divampava.

[2] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), dist. 5, cap. 3, pag. 103.30: legati l' uno e l' altro a uno medesimo palo, il cherico disperato immantanente fu divampato e arso.

2.1 [Detto dell'azione di un agente diverso dal fuoco].

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 7, cap. 29, pag. 236.24: Morlus stese verso del badalisco una lancia: lo veleno li arse la lancia et el braccio tutto; e se non che fu di grande acorgimento, che si mozzò incontanente il braccio co la spada, lo veleno l'arebbe divampato tutto.

[2] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 85, S. Paolo, vol. 2, pag. 752.3: Non divampato solamente dal caldo del dì e dal gelo de la notte, ma, sostegnendo mille tentazioni...