CONGIURAMENTO s.m.

0.1 congiuramenti, congiuramento, coniuramenti, coniuramento.

0.2 Da congiurare.

0.3 Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.): 2.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Conti morali (ed. Zambrini), XIII ex. (sen.).

In testi mediani e merid.: Passione cod. V.E. 477, XIV m. (castell.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Lo stesso che congiura. 2 Invocazione solenne per richiedere grazie e favori. 2.1 Formula pronunciata per stornare da sé influenze maligne e sventure. 3 Rito con cui si evocano le anime dei defunti, o forze occulte e demoniache.

0.8 Anna Radaelli 02.02.2005.

1 Lo stesso che congiura.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 6, cap. 5, pag. 362.20: In questo mezzo fue il congiuramento di Catellina contra 'l Comune della cittade in quelli medesimi dì a Roma manifestato...

[2] Boccaccio, Amorosa Visione, c. 1342, c. 5.47, pag. 33: e dopo questi / Sallustio, quasi in sembianza smarrita, / là parea che narrasse de' molesti / congiuramenti che fè Catellina / contra' Roman, ch'a lui cacciar fur presti.

2 Invocazione solenne per richiedere grazie e favori.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 178.18: Il quarto modo è se noi usiamo preghiera o scongiuramento umile et inclino, cioè devotamente e con reverenza chiamare merzede con grande umilitade. Et intendi che preghiera è appellata sanza congiuramento.

[2] Conti morali (ed. Zambrini), XIII ex. (sen.), 10, pag. 97.23: El buono uomo, per congiuramento di Dio, fece escire incontenente il preite morto de la sepoltura...

2.1 Formula pronunciata per stornare da sé influenze maligne e sventure.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 1, cap. 10, pag. 84.14: Airone sì sotterrò la cenare e la bragia fuore di Roma; e poi disse, in tra' suoi denti, suoi coniuramenti, e poi si cambiò molto ne la faccia.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 5, cap. 21, vol. 1, pag. 202.4: chiamato Gulfo suo marito tutto spogliata di vestimenti, e' crini del capo diligentemente scrinati, questa disse: «Niune malie essere possono, meni e usa il nostro congiuramento».

3 Rito con cui si evocano le anime dei defunti, o forze occulte e demoniache.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 6, cap. 19, pag. 190.17: et avevavi uno bosco d'intorno assai spesso et oscuro, e là menò Ericon questo corpo a quella tana la quale era una de le boche d'abisso. Et allora tolse Ericon di tutte maniere cose da coniuramenti fare.

[2] Jacopo Alighieri, Inf. (ed. Bellomo), 1321-22 (fior.), 9, pag. 119.2: Eriptón fu una donna vecchissima femina de le parti [...], di cui anticamente [l'anima] a' corpi morti per suo congiuramento tornar si credea...

[3] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 556, pag. 572.11: Ella si tramise molto di me ritenere, ch'ella fece molto forti arti e molto grandi coniuramenti...

[4] Passione cod. V.E. 477, XIV m. (castell.), 112, pag. 43: Et li miraculi ke facea, / credeano sempre tuctavia / k'Elli facesse operamento / per spirti de coniuramento.

[u.r. 28.05.2009]