SNATURARE v.

0.1 snatura, snaturassi, snaturi.

0.2 Da natura (DEI s.v. snaturare).

0.3 Nocco di Cenni, XIII sm. (pis.): 1.

0.4 In testi tosc.: Nocco di Cenni, XIII sm. (pis.); Poes. an. fior., p. 1315.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Rendere qsa diverso dalla sua stessa natura. 1.1 Assol. Diventare diverso di natura.

0.8 Elisa Guadagnini 19.07.2005.

1 Rendere qsa diverso dalla sua stessa natura.

[1] Nocco di Cenni, XIII sm. (pis.), 28, pag. 320Lo frutto bono - da bon àlbor vène, / siccome gioi' da bene / nasce, e da gioi[a] vèn tutta allegransa: / avegna sono - sem'en dolce spene / ch'amar frutto n'avene / (ma ciò snatura, par, mala sembiansa).

1.1 Assol. Diventare diverso di natura.

[1] Fr. da Barberino, Rime, a. 1314 (tosc.), 10.7, pag. 245: Madre di fallo chiami / necessità ciascuno; / voglia e valor in uno, / fermando dritto in acquistar possanza / per lei che tutto avanza / in sul parer d'ognuno, / non che snaturi alcuno, / ma sì 'l conforta in un saver che brami.

[2] Poes. an. fior., p. 1315, 84, pag. 965: È per natura, e la Scrittura il dice, / redina, che le donne son pietose, / avare e paurose: / sarestú di color che snaturassi?

[u.r. 16.10.2013]