CORROMPIMENTO s.m.

0.1 chorrompimento, conrompimento, corrompimenti, corrompimento, corrumpimento, corruppimento, currumpimentu.

0.2 Da corrompere.

0.3 <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>: 1 [5].

0.4 In testi tosc.: <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Stat. pis., 1322-51.

In testi sic.: Thes. pauper. volg. (ed. Rapisarda), XIV (sic.).

0.7 1 Azione o effetto del corrompere moralmente inducendo al vizio, alla depravazione, alla disonestà. 1.1 [Dir.] L'indurre con denaro o altro a venir meno ad un dovere, ad un ufficio; azione illecita commessa da un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni per denaro o altri interessi personali. 1.2 L'istigare alla ribellione, alla rivolta (verso un'autorità, un ordine costituito). 2 Il guastare o guastarsi per contaminazione, infezione; ammorbamento. 2.1 Disturbo, fastidio fisico; alterazione, disfunzione fisiologica. 3 Il modificare nella forma originale con omissioni o aggiunte (uno scritto, una verità). 4 Atto o effetto del violare con atto indegno o disonesto. 4.1 Violazione fisica, abuso sessuale, , violenza carnale; perdita della verginità. 5 Ciò che è destinato al disfacimento materiale e fisico.

0.8 Milena Piermaria 11.03.2005.

1 Azione o effetto del corrompere moralmente inducendo al vizio, alla depravazione, alla disonestà.

[1] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 60, pag. 37.23: e in patienza non vollero indebilire né rompere le fortissime leggi della loro cittade per corrompimento delle straniere morbideze...

[2] Trattato di virtù morali, XIII/XIV (tosc.), Appendice, pag. 163.26: non] conosceno lo biassino e la captivitade che est in ne lo conquistare, et lo corrompimento di sè? O elli pare loro che ciò ch'elli fanno sia honesta cosa...

- Causa di rovina, motivo di decadenza morale.

[3] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 11, pag. 95.7: l'oro di quelli di Persia fue il primaio corrompimento della virtù di quelli di Grecia.

[4] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 13, 55-78, pag. 358.13: dice perché comunemente in tutte le corti de' signori è invidia, et è guastamento e corrompimento delle corti, come la morte dell'animale.

- Ciò che induce a corrompere o a corrompersi moralmente, cattivo esempio.

[5] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 3, pt. 2, cap. 28, pag. 273.36: E dice che la legge può avere difalta in due maniere, l'una quando la legge iscritta sia contra al dritto naturale, e allora quella cotale non è legge, anz'è corruzione, e perciò non die essere osservata, ché niuna legge umana die essere contra al dritto naturale; e s'ell'è, non è legge, anz'è corrompimento.

- Estens. Rovina, decadenza sociale e politica.

[6] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 1, cap. 17, par. 3, pag. 106.13: le 'ngiurie delli uomini non vendichati, ne seguirebbe battalgle e ddivisioni e alla fine il conrompimento della città o rreame.

1.1 [Dir.] L'indurre con denaro o altro a venir meno ad un dovere, ad un ufficio; azione illecita commessa da un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni per denaro o altri interessi personali.

[1] Stat. fior., c. 1324, cap. 27, pag. 60.18: quali non sono nati de la cittade overo del distretto di Firenze, cotali baratterie e corrompimenti spesse volte commettono e sono usati di commettere, ed eziandio corrompere gli oficiali del Comune...

[2] Stat. fior., c. 1324, cap. 27, pag. 60.4: acciò che i segnori Podestà e Capitano possano più liberamente, sanza sospeccione, reprensione, overo corrompimento di loro officio fare...

[3] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 6, cap. 9, pag. 463.19: [Però che] accusato d'avere dato moneta per corrompimento d'officiali, appena e debolemente impetrò l'assoluzione da' giudici.

1.2 L'istigare alla ribellione, alla rivolta (verso un'autorità, un ordine costituito).

[1] Stat. fior., c. 1324, cap. 110, pag. 144.9: overo andasse a' consigli de' grandi, ove si trattasse corrompimento overo soversione del Popolo di Firenze...

2 Il guastare o guastarsi per contaminazione, infezione; ammorbamento.

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 2, pag. 81.11: grande gente in uno luogo starà lungamente, per lo puzzo della loro sozzura, e corrompimento dell'acque corrotta l'aria, e viziata l'oste, ne nascono pericolose infertadi...

[2] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 27, pag. 441.2: Atene ebbe con Creti. Mostra che Eaco vecchio fosse prudente, quando, avendo per pestilenza di corrompimento d'aere quasi tutto lo popolo perduto, esso saviamente ricorse a Dio...

[3] Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 3, pag. 208.34: sì come è mortalitadi che caggiono agl'uomini molte volte per lo corrompimento del aria, o quando sono molto gran secche sopra la terra...

[4] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 1, cap. 31, vol. 1, pag. 56.32: in Roma fu una grande pestilenzia e corrompimento d'aere, onde le genti diventavano negligenti a' fatti dell'arme...

- Malattia infettiva, morbo (in contesto metaf.).

[5] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 1, cap. 4, vol. 1, pag. 42.6: et a la greggia de' fedeli cristiani per le pecore inferme s'appiccica più grave corrompimento.

2.1 Disturbo, fastidio fisico; alterazione, disfunzione fisiologica.

[1] Bestiario Tesoro volg., XIV pm. (sen.), cap. 65, pag. 320.34: Peggiore di tutte sì ène quella delo lupo et d'ogni animale rapace, perciò che fae corrompimento di molti malori.

[2] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 253, pag. 285.8: Due maniere sono di corrompimento d'orina: l'una maniera gli viene ispesso, e l'altra gli viene tardi.

2.1.1 [In partic.:] alterazione nell'equilibrio degli umori del corpo e loro conseguente degenerazione organica.

[1] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 21, pag. 42.3: Onde credi tu che nascan tanti dolori di capo, tante torzion di ventre, tanti corrompimenti di tutti omori di corpo, se non del troppo mangiare?

[2] Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.), pag. 80, col. 2.27: luoghi odoriferi, significa abondança di buoni humori et che elli è molto di lunge da corrompimento et da putridine d'omori et da infracidamento d'umori.

[3] Thes. pauper. volg. (ed. Rapisarda), XIV (sic.), cap. 56, pag. 56.12: A fluxu di fimmina. [1] Item la ditta erba è bona a cui avissi currumpimentu di sangui, pistata et factundi implastu et postu a la pecza...

3 Il modificare nella forma originale con omissioni o aggiunte (uno scritto, una verità).

[1] Stat. pis., 1322-51, cap. 13, pag. 490.11: et ad executione mandinosi et mandare debianosi pienamente, sensa cavillagione alcuna, u vero vitiamento u corrompimento...

[2] Bibbia (10), XIV-XV (tosc.), 2 Tm 1, vol. 10, pag. 327.8: quale per certo distrusse la morte, e alluminò la vita, facendola venire in palese senza corrompimento per lo evangelio.

4 Atto o effetto del violare con atto indegno o disonesto.

[1] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 144, pag. 330.27: Nel guardare le cose sante e toccandole e udendole e odorandole e andandovi, ogni cosa parrá che gli dia mutazione disonestá e corrompimento.

- Estens. Tradimento, inganno.

[2] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 11, pag. 53.19: stanno più giù che quegli che isforçano: perciò che frode à due parti, ciò sono corrompimento di fede e d'amore, essi stanno di sotto...

4.1 Violazione fisica, abuso sessuale, violenza carnale; perdita della verginità.

[1] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 9, pag. 132.24: Poi che Tereo cognobbe sè avere mangiato il figliuolo, corse sopra le due sirocchie: [[...]] e che Tereo sia mutato in upica, però ch'ella è uccello fastidioso [a] u[di]re, lo corrompimento della sua cognata sì significa.

[2] Apollonio di Tiro, XIV m. (tosc.-venez.), incipit, pag. 2.16: mio pare è molto desonorada et perida in mi, perçò ch'ello ha fatto questo chorrompimento. Adonqua açò che questo grandissimo desonoramento et pecchado non vengna in palese alla gente...

[2] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 5, 25-45, pag. 156.4: stupro è corrompimento di verginità; sacrilegio è di persone consacrate, o pur che l'una sia consecrata...

[3] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 50, Annunciazione, vol. 2, pag. 430.15: cioè perch'ella fue primitiera di verginità, produttiva sanza corrompimento, gravida sanza gravezza e partorente sanza dolore.

[4] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 114, Assunz. Maria, vol. 3, pag. 991.20: però che non debba seguire miseria di corruzione quella che, parturendo figliuolo, non seguìo neuno corrompimento di verginitade, acciò che [sia sempre incorrotta colei che tanta grazia riempì]...

4.1.1 Atto peccaminoso (in partic. carnale).

[1] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 25, pag. 424.2: ma ove pure alcuna imaginazione di venereo co[rro]mpimento avere si puote, tutti si dipingono nella faccia di palido o di rosso colore.

[2] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 3, pag. 375.16: sì nella femmina come nel maschio, onestà, castità e carnale continenza lodate saranno, e carnale corrompimento dannato.

[3] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 3, pag. 387.10: tanta nobiltà di generazione fatto bello e adorno di tante prodezze, possa volere, maculato di corrompimento di carne e fornicato, mischiarsi con femmina e se medesimo villanamente bruttare!

5 Ciò che è destinato al disfacimento materiale e fisico.

[1] Bibbia (10), XIV-XV (tosc.), 1 Cor 15, vol. 10, pag. 145.6: la carne e il sangue non possederanno il regno di Dio; il corrompimento non possederà la cosa non corrotta. || Cfr. 1 Cor 15.50: «neque corruptio incorruptelam possidebit».

[u.r. 03.03.2022; doc. parzialm. aggiorn.]