CORROTTARE v.

0.1 correttare, corrottando, corrottata, corrottato.

0.2 Da corrotto 2.

0.3 Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.): 1.

0.4 In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Espiare, scontare con il pianto. 2 Commiserare. 3 Piangere di dolore (spec. per un lutto). 3.1 Sost. Lamentazione funebre.

0.8 Milena Piermaria 10.10.2004.

1 Espiare, scontare con il pianto.

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 46.30, pag. 180: Non passerà questa cosa, ch'ella non sia corrottata. / O vita mia maledetta, villana, engrata, soperba!

[2] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 46.36, pag. 180: Non è dannaio da ioco, ch'ello non sia corrottato: / pianti, sospire e duluri, siraione sempre cibato...

2 Commiserare.

[1] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 6.30, pag. 79: La Tepedezza m'ha preso ed occide, / el mio dolore non è corrottato.

3 Piangere di dolore (spec. per un lutto).

[1] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 970, pag. 222: Como gente sconficta revennero fugendo / A sperone battuto, corrottando et plangendo.

3.1 Sost. Lamentazione funebre.

[1] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 797, pag. 182: Or vi dirrò lo modo che era allo correttare. / De un citolo da latte plu se solea fare; / Delli granni della terra, quando potea adunare / Vinti persone inseme, pareali troppo fare.

[u.r. 26.04.2010]