CONVENIENZA s.f.

0.1 convegnenza, convegnenze, convenença, convenençe, convenensa, convenentie, convenenza, convenenze, convenenzia, conveniença, conveniencia, convenïensa, convenientia, convenientie, convenienza, convenienze, convenienzia, coveniencia.

0.2 Lat. convenientia (DELI 2 s.v. convenire).

0.3 Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc. e toscanizzati: Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.); <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.); Pucciandone Martelli (ed. Avalle), XIII sm. (pis.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Stat. fior., c. 1324; Mazz. Bell., Storia (ed. Gorra), 1333 (pist.).

In testi sett.: Paolino Minorita, 1313/15 (venez.); Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.); Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Stat. perug., 1342.

0.5 Sono compresi nella voce anche possibili prestiti dal fr. o dal prov. (fr. convenance, prov. convenensa: 'patto'), indistinguibili su base formale (la riduzione -ie- > -e- può essere secondaria) e su base semantica (anche l'it. convenire reca il signif. di 'stringere un patto').

Locuz. e fras. essere convenienza 1; tenere convenienza 3.

0.7 1 Ciò che risponde a principi di opportunità e decenza. 1.1 Ciò che spetta, che compete a qno. 1.2 Norma su cui, per comune consentimento, si fonda un uso, un costume, un'istituzione. 2 Rapporto reciproco di conformità e corrispondenza tra diversi oggetti; rapporto di proporzionalità. 3 Impegno sancito tra due o più parti contraenti; accordo, patto. 3.1 I contenuti dell'accordo su cui si basa un patto. 4 Ciò che accade; episodio, fatto.

0.8 Zeno Verlato 05.09.2005.

1 Ciò che risponde a principi di opportunità e decenza.

[1] Ugo Panziera, Trattati, a. 1330 (tosc.occ.), 12, cap. 10, pag. 90, col. 22.1: Et a me che sono layco, si disdice troppe autoritadi multiplicare: avengha che assai più n'harei allegate, se necessità m'havessi constrecto o laudabile convenientia m'havesse inducto.

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, III, 2, pag. 188.26: E per ciò che il suo basso stato non gli avea tolto che egli non conoscesse questo suo amore esser fuori d'ogni convenienza, sì come savio a niuna persona il palesava né eziandio a lei con gli occhi ardiva discoprirlo.

- Locuz. verb. Essere convenienza: essere opportuno, essere lecito.

[3] Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.), 6.9, pag. 89: Adunque, amor, ben fora convenenza, / d'aver temenza - como l'altra gente, / che tornano la lor discaunoscenza / a la credenza - de lo benvogliente...

[4] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 39.51, pag. 142: Chi pò donare e tiene fa fallenza, / là dov'è convenenza - di donare...

[5] Pucciandone Martelli (ed. Avalle), XIII sm. (pis.), 70, pag. 151: Tal non credea ke fosse convenença, / ke in voi mi 'ntendesse sì corale.

[6] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 2.46, pag. 7: Non sirìa convegnenza la divina potenza / facesse violenza en sua casa albergata.

1.1 Ciò che spetta, che compete a qno.

[1] Stat. perug., 1342, L. 2, cap. 35, par. 7, vol. 1, pag. 408.10: se alcuno pate overo avolo d'alcuna femena non dotata morrà sença testamento, el fratello overo frateglle d'essa femena overo altre maschie descendente de esso fratello overo frateglle per linea masculina siano tenute e deggano dotare essa femena competentemente, secondo la convenientia de la sua persona e secondo la quantitade de le facultade e de la redetade del pate e la usança e 'l costume de la citade...

1.2 Norma su cui, per comune consentimento, si fonda un uso, un costume, un'istituzione.

[1] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 2, pt. 1, cap. 11, pag. 144.3: così nel matrimonio sono certe leggi, e certe convenenze, secondo le quali il marito die signoreggiare la moglie.

[2] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 316.5: E sono alcuni che quando vendono zenzeverata la pesano con tutta la bossola coperchiata, e poi non vogliono rabbattere se non 20 per centinaio di tara e non più, e ciò fanno per convenenze. Ove si faccia per convenenze sì conviene seguire, ma ove per convenenza non fusse converrebbe che intr'ambedue le parte seguissino l'usaggio e costuma intra mercatanti.

2 Rapporto reciproco di conformità e corrispondenza tra diversi oggetti; rapporto di proporzionalità.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. IV, pt. 3, cap. 26, pag. 117.5: in ciascuno h(om)o sono quatro homori, in li quali sono dispositioni relicte da iiij.o elementa (et) tengono la loro proprietà (et) passione, (et) àno convenença con quatro tempi de l'anno (et) cum quatro etate, cioè sangue, colera, flemma (et) melenconia.

[2] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 305, vol. 2, pag. 361.15: Et se alcuno maleficio apparisse o vero fatto sarà, sopra lo quale non sia certa determinata pena per lo costoduto di Siena, sia punito a paratico o vero similitudine di quelli e' quali in questo costoduto sono determinati; avuto respetto di quello maleficio ad alcuno de' determinati, e' quali si contengono nel costoduto, el quale più convenientia abia con essi o vero simile paia.

[3] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 32, pag. 43.11: se nu parlemo dell'apetito natural quel che'l move a desiderar si è natural conveniencia dentro la cosa natural e lla cosa alla quale ello s'enclina; e quella natural conveniencia si è l'amor de l'apetito naturale.

[4] Stat. fior., c. 1324, cap. 3, pag. 19.17: E a ciò che ragionevole convegnenza, e convenevole iguaglianza sia osservata ne le chiamate de' detti Priori...

[5] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 25, 79-93, pag. 608, col. 1.11: In qui' dí si è grandissimo caldo ed arido tempo, e sí se comove omne animale, lo qual participi piú in l'omore collerico come caldo e secco, e perzò quilli magarassi, per alcuna convenenzia che hano a tale complessione, esseno in qui' dí delle lor tane, sí che aparno.

[6] Mazz. Bell., Storia (ed. Gorra), 1333 (pist.), pag. 449.3: Molto si maraviglia di così nettissima fronte colle streme valli, che s'ella fusse fatta con mano, così decentemente non sarebbe fatta, chè anbo due figurate ad modo d'arco non in molta quantità di peli disconcia tenebrosità le facea mostrare nere, ma recate amendue a uno ordinato modo, distinguea[no] in magiore isplendore la convenenza degli ochi.

[7] Metaura volg., XIV m. (fior.), L. 2, cap. 6, ch., pag. 222.2: Anche hanno convenenza la brina e la rugiada in ciò: che neuno di loro s'ingenera ne' sopremi monti e alti.

- Perfetta corrispondenza temporale, simultaneità.

[8] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 37, pag. 115.30: E non indugiò questa piova molto a venire dopo l'orazione; ma tanta fu la convenienza dell'orazione e della piova, che quasi ad un tratto fu lo levare del capo dall'orazione, e lo cominciamento di tronare e piovere...

[9] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 2, cap. 37, pag. 149.24:E non induxià questa piova monto a venì' depoi a l'oratium, ma tanta fu la conveniencia de l'oratium e de la piova, che quasi a un corpo fu lo levà' la testa d'oratium e lo començà' a tronà' e a piove'...

3 Impegno sancito tra due o più parti contraenti; accordo, patto.

[1] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 2, pt. 1, cap. 11, pag. 144.7: Ché intra'l padre e'l figliuolo non à nessuno patto, né neuna convenenza, per la quale il padre il debbia governare, se non secondo che li piace...

[2] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 3, pag. 69.19: E advegnachè, per li secreti ordinamenti di Dio, tra l'una e l'altra città di convegnenze tutto ordine sia servato, chè quivi il prefetto di Bambillonia il regno assalio, e la segnoria disfece; e qui Alarico, prefetto e conte di Roma, attentò di regnare...

[3] Rinuccino, Rime, XIII sm. (fior.), 8c.12, pag. 79: S'Amor è giusto deo a' dritt'amanti, / bene tegno [che] fia dritta sentenza / che doni in qualitate gioco e pianti, / sì che 'ntra ' suoi sia questa convenenza: / che in pari grado vada amore 'nanti / [n]e l'om ched ama e 'n cui mette sua 'ntenza.

[4] Conti morali (ed. Segre), XIII ex. (sen.), 8, pag. 500.6: Vergine pulzella, Maria, che sapete bene che sono colei a cui nessuno dovrebbe aitare; se io v'osasse pregare, io vo' pregarei che voi m'aitaste per cotali convenenze, che io sarei da oggi inanzi vostra schiava...

[5] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 5.45, vol. 3, pag. 71: Due cose si convegnono a l'essenza / di questo sacrificio: l'una è quella / di che si fa; l'altr'è la convenenza. / Quest'ultima già mai non si cancella / se non servata...

[6] Stat. fior., 1356/57 (Lancia, Ordinamenti), cap. 5, pag. 138.10: possano costrignere e fare costrignere, con qualunque rimedii e per mulcte, qualunque piovieri e popoli e qualunque Comuni del contado e del distretto di Firenze a comperare e ricevere quelli e di quegli e per quelli prezi e quantitadi e cose e con quelli patti, convenenze, capitoli, tenori o forme ch'egli vorranno...

- Locuz. verb. Tenere convenienza: garantire il rispetto (di un patto).

[7] Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.), pag. 90.7: Messer, se il Re mi tiene convenenza di ciò che promette, io gli dirò bene quello di ch'egli domanda.

3.1 I contenuti dell'accordo su cui si basa un patto.

[1] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 502, pag. 522.14: sì fuoro ine fatti li saramenti sopra le convenenze prima divisate.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 12, cap. 8, vol. 3, pag. 50.3: E poi in calen di maggio patteggiòe il segnore di Chermona di rendere la terra al segnore di Milano, com'erano le convenenze giurate della lega con certi patti e ordini...

4 Ciò che accade; episodio, fatto.

[1] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 20, pag. 367.1: per la qual veduta antidisse tutte le convenienze della battaglia...

[2] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 164, S. Cecilia, vol. 3, pag. 1458.11: Allora gli cominciò a predicare de l'avvenimento del figliuolo di Dio, e mostrare molte convegnenze de la sua passione...

[u.r. 23.11.2020]