EDUCARE v.

0.1 educarsi, educato.

0.2 DELI 2 s.v. educare (lat. educare).

0.3 Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.); <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Formare qno, portandolo ad un conveniente livello di maturità intellettuale e/o morale. 1.1 Formare spiritualmente.

0.8 Rossella Gasparrini 18.12.2005.

1 Formare qno, portandolo ad un conveniente livello di maturità intellettuale e/o morale.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 3, cap. 10, pag. 218.9: più non aver l'amistà del savio huomo [educato] co li stolti [e] co' leccadori.

[2] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 8, cap. 49, vol. 4, pag. 160.10: Nodridura dimostra come, e tra che gente, e per cui l'uomo è stato nodrito e educato, cioè a dire, chi furono suoi maestri, e chi suoi amici, e suoi compagni, che arte egli fa, e di che s'intramette, e com'egli governa le cose sue, di sua masnada, e de' suoi amici, e come mena sua vita.

1.1 Formare spiritualmente.

[1] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 163, S. Elisabetta, vol. 3, pag. 1423.21: Consentette costei, avvegna che male volentieri, in congiugnimento maritale, non per servire a la carnalitade, ma per non spregiare il comandamento del padre e per ingenerare figliuoli [da educarsi al servigio di Dio.

[u.r. 30.07.2009]