DORATURA s.f.

0.1 doratura.

0.2 Da dorare.

0.3 <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>: 2.

0.4 In testi tosc.: <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>; Stat. sen., Addizioni 1328-65.

N Att. solo fior. e sen.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Operazione del rivestire la superficie di un oggetto con un sottile strato d'oro. 2 Fig. Ricercatezza nel parlare.

0.8 Paola Picecchi 03.02.2006.

1 Operazione del rivestire la superficie di un oggetto con un sottile strato d'oro.

[1] Libro segreto di Giotto, 1308-30 (fior.), [1312], pag. 429.34: Annone dati Tomaso e conpagni lbr. 38 s. 4 d. 8 in fior., die in kalen novenbre 1323, i quali pagharo per uno vestire di catasciamito azurino, di gonela e guarnacha e mantello, e per doratura d'una fresgiatura per monna Filipa molie di Carlo.

[2] Stat. sen., Addizioni 1328-65, [1340], pag. 267.3: Statuto et ordinato č, che neuno de la decta Arte possa o debbia mettere in alcuna toppa alcuno colore, altro che a doratura, sotto pena e bando di IJ soldi per ciascheuna toppa e per ciascuna volta.

[3] Doc. sen., 1306-75 (2), [1370], pag. 29.32: A Cristofano di Chosona dipentore per dipentura el detto lanpanaio a sue ispese di giesso e di cholla e d'azuro e di vernicie e di doratura e d'oglio di semellino, sei fiorini e mezzo.

2 Fig. Ricercatezza nel parlare.

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 8, cap. 29, vol. 4, pag. 97.13: E per tutto debbono esser forniti d'avvenevolezza, perņ che sopra tutte cose ti convien dire cose che ti mettano in grazia degli auditori; ma egli dee avere poca di doratura, e di giuoco, e di consonanza, perņ che di tali cose nasce spesse volte una sospezione, come di cose pensate per grande maestria; in tal maniera, che gli auditori si dottino di te, e non credano le tue parole.

[u.r. 15.04.2019]