ÈTERE s.m./s.f.

0.1 eter, etera, etere, ether.

0.2 LEI s.v. aether.

0.3 Dante, Convivio, 1304-7: 1.1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Convivio, 1304-7; Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.); Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.).

In testi sett.: Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.); Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.).

0.5 Anche s.f. (ether).

0.7 1 La sostanza di cui, secondo le concezioni dell'epoca, è costituita una sfera concentrica che circonda il globo terrestre e la sua atmosfera.

0.8 Maria Clotilde Camboni 26.06.2006.

1 La sostanza di cui, secondo le concezioni dell'epoca, è costituita una sfera concentrica che circonda il globo terrestre e la sua atmosfera.

[1] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 27, 1-18, pag. 561, col. 1.8: La terça cosa parla de quel fogo naturale ch'è sovra l'aere, lo quale se convene passare ad ascendere alla quinta essenzia ne la pur ether.

[2] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 1, 13-21, pag. 5, col. 1.6: nell'aere puro, çoè, nello eter ch'è nella somità della montagna...

[3] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 22, 124-138, pag. 503, col. 1.4: 'Ether' proprio si è la quinta essentia, çoè li celi.

[4] Gl Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), Proemio, pag. 2.17: poi ch'elli è nella precedente Cantica monta[t]o su per lo monte sopra li IIII elementi, e sopra l' etere, cioè il purissimo aere...

[5] Gl Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 22, pag. 499.8: per questo etere, cioè la quinta essenza, cioè aere purissimo, del quale sono fatte le otto spere.

[6] ? Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 6, pag. 209.14: quando il longo dì, compiuta la revoluzione del tempo, à consunta la conglutinata labe, ed à lassato puro il senso etere e 'l fuoco dell'aura simplice.

[7] Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 18, 16-39, pag. 420.12: lo fuoco sensa materia àe la spera sua di sotto a la luna tra l'etere e la luna...

1.1 Una delle sfere che secondo le concezioni dell'epoca circondano il globo terrestre; la volta apparente posta sopra la terra.

[1] Dante, Convivio, 1304-7, III, cap. 15, pag. 250.9: E però disse Salomone in quello de' Proverbi in persona della Sapienza: «Quando Dio apparecchiava li cieli, io era presente; quando con certa legge e con certo giro vallava li abissi, quando suso fermava [l'etera] e suspendeva le fonti dell'acque...

[2] ? Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.), Tavola generale, pag. 37.27: Capitol de l'ether.

[3] Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), L. II, pag. 264.3: se noi andremo per le aure dello etere presso del sole, la cera non potrà sufferire il calore...

[4] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 22.132, vol. 3, pag. 371: sì che 'l tuo cor, quantunque può, giocondo / s'appresenti a la turba trïunfante / che lieta vien per questo etera tondo».

[5] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 27, 67-78, pag. 719.6: l'eter; questa è la parte suprema de' cieli...

[6] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 22, 124-138, pag. 620.22: lieta vien per questo etere tondo; cioè per questo cielo tondo...

[u.r. 05.10.2010]