APPETIZIONE s.f.

0.1 appetizione; f: appetizioni.

0.2 Lat. appetitio, appetitionem (LEI s.v. appetitio).

0.3 f Tusculanae disp. volg., XIV in.: 1.1; Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.7 1 Il desiderare qsa e tendere ad esso. 1.1 [Filos.] Secondo la filosofia stoica, potenza e volontÓ dell'anima (regolata dalla ragione) di soddisfare un desiderio.

0.8 Rossella Mosti 13.09.2006.

1 Il desiderare qsa e tendere ad esso.

[1] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 10, 133-148, pag. 328.7: lo quale [[Albumasar]] dice che lo Sole significa anima vitale, lume e splendore, ragione et intelletto, scienzia e la meta della vita [[...]] sottigliezza d'animo, superbia e loda, buona appetizione di regno e di sudditi e grandezza d'amore in oro...

1.1 [Filos.] Secondo la filosofia stoica, potenza e volontÓ dell'anima (regolata dalla ragione) di soddisfare un desiderio.

[1] f Tusculanae disp. volg., XIV in.: Quando questo si fa costantemente e con prudenzia, questa tale appetizione li Stoici chiamano vulesia, e noi volontÓ. || Crusca (5) s.v. appetizione (dal ms. Laur. 8).

[2] f Tusculanae disp. volg., XIV in.: La temperanzia placa le appetizioni, e fa che quelle alla retta ragione ubbidiscano. || Crusca (5) s.v. appetizione (dal ms. Laur. 8).

[u.r. 05.02.2018]