FARNETICARE v.

0.1 farnetica, farneticare, farneticato, farnetichi, farnetico, ferneticar; a: farneticano.

0.2 DELI 2 s.v. farnètico (da phreneticus).

0.3 a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.): 1; Dante, Vita nuova, c. 1292-93: 1.

0.4 In testi tosc.: Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.); Dante, Vita nuova, c. 1292-93; <Cavalca, Disc. Spir., a. 1342 (pis.)>; Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.).

0.7 1 [Med.] [Rif. soprattutto ad individui in stato delirante:] pensare e dire cose prive di connessione reciproca e avulse da ogni riscontro nella realtà (anche generic.). 1.1 Sost.

0.8 Mariafrancesca Giuliani 08.09.2006.

1 [Med.] [Rif. soprattutto ad individui in stato delirante:] pensare e dire cose prive di connessione reciproca e avulse da ogni riscontro nella realtà (anche generic.).

[1] a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.), 7, pag. 7.28: la flemma fortemente diduce e sana a' collerichi, e a quelli che farneticano maraviglosamente medica.

[2] <Cavalca, Disc. Spir., a. 1342 (pis.)>, cap. 12, pag. 95.21: Onde come da uno, che farnetichi, ogni cosa si dee portare in pace, e avergli compassione; così di questi si dee fare, che sono viziosi, come dice Boezio...

[3] Tommaso di Giunta, Conc. Am., XIV pm. (tosc.), son. 20.16, pag. 71: non esser come chi tal norma privasi, / né come que' che sì 'l costrigne l'etica / che per vin chiede l'acqua, sì farnetica.

[4] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 251-60, pag. 81.1: Tu hai le traveggole! Tu hai date le cervella a rimpedulare! Bei meno! Tu non sai dove tu ti se'. Se' tu in buon senno? Tu farnetichi a santà e anfani a secco»...

[5] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 18, pag. 72.23: Chi à Cristo à ogni bene; àmmi Iddio fatto conoscente che tutto el mondo sogna e tutto farnetica.

1.1 Sost.

[1] Dante, Vita nuova, c. 1292-93, cap. 23 parr. 29-31, pag. 106.1: ne la seconda dico quello che queste donne mi dissero poi che io lasciai questo farneticare; e comincia questa parte quivi: Era la voce mia.

[2] Meo di Bugno, XIII sm. (pist.>trevis.), 14, pag. 27: Om che si sente iusto et innocente / a faça aperta pò seguro andare / e non curar ferneticar di çente.

[u.r. 28.03.2008]