ESCLUSO agg.

0.1 esclusa, escluso, schiusa, sclusa.

0.2 V. escludere.

0.3 Poes. an. cort./tosc.occ., XIII/XIV: 1.

0.4 In testi tosc.: Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.); Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Tenuto al di fuori, separato, lontano. 1.1 [Relig.] Non ammesso al godimento d'un bene spirituale.

0.8 Giulio Vaccaro 03.10.2006.

1 Tenuto al di fuori, separato, lontano.

[1] Poes. an. cort./tosc.occ., XIII/XIV, 289, pag. 418: Oi lassa, che de te me truovo schiusa / e tu di me, figliuol, trista e smarrita.

[2] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 3, pag. 97.6: tre volte la schiuma esclusa e le stelle bagnate vedemo.

[3] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 24, vol. 1, pag. 187.4: conciossiacosachè sia spirito incircoscritto, [[...]] ma non rinchiuso, fuor d' ogni cosa, ma non escluso...

[4] Cicerchia, Passione, 1364 (sen.), ott. 255.4, pag. 372: O figliuol mie, di te mi veggio sclusa.

1.1 [Relig.] Non ammesso al godimento d'un bene spirituale.

[1] F Compunzione del cuore volg. (ed. Manzi), XIV (tosc.): Essere fatto alieno da Cristo, escluso da' mene eterni, maggiore mi pare d'ogni altra pena. || Manzi, Compunzione, p. 46.

[u.r. 17.10.2014]