DISPIACIMENTO s.m.

0.1 despiacemento, despiaximento, desplacemento, desplasemento, dispiacimento, displagimento.

0.2 Da dispiacere 1.

0.3 Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.): 1.

0.4 In testi tosc. e toscanizzati: Mazzeo di Ricco (ed. Catenazzi), XIII sm. (tosc.); Tavola ritonda, XIV pm. (fior.); Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.); Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Memoriali bologn., 1279-1300, (1282); Tratao peccai mortali, XIII ex.-XIV m. (gen.).

In testi mediani e merid.: Poes. an. urbin., XIII; Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.).

0.5 Locuz. e fras. essere in dispiacimento 1; fare dispiacimento 1, 1.1.

0.7 1 Atto tale da provocare una qualsiasi emozione negativa in qno; l'emozione stessa che ne consegue. 1.1 [Relig.] Mancata approvazione di un comportamento umano (da parte di Dio). 2 Atto di non prendere in considerazione (una possibilità); rifiuto.

0.8 Francesco Sestito 30.11.2006.

1 Atto tale da provocare una qualsiasi emozione negativa in qno; l'emozione stessa che ne consegue.

[1] Mazzeo di Ricco (ed. Catenazzi), XIII sm. (tosc.), 27, pag. 209: sì come quei che piange l'alegranza, / che lassa, ancor li sia displagimento, / male per bene e bene per megliore.

[2] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 4.3, pag. 13: Si la pena teneme, èmme despiacemento, / lo spiacere recame la pena en gran tormento...

[3] Memoriali bologn., 1279-1300, (1282) 6.24, pag. 15: Disiando 'l vostro onore / me parea sentir afanno, / perch'eo non ce volsi erore / e desplacemento o danno.

[4] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pt. I, cap. 10, pag. 631.13: chiunque ti fa veruno rincrescimento e dispiacimento, considera sì come ministri di Dio...

[5] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 3, pag. 12.14: non sa forse con quanto dispiacimento e odio della sposa partito s'è...

[6] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 3, 52-69, pag. 93.37: Aggiugnevi le lagrime, a denotare il dolore che sostengono essere con grande dispiacimento et afflizione...

- Locuz. verb. Essere in dispiacimento (a qno), fare dispiacimento (a qno): provocare una qualsiasi emozione negativa (in qno).

[7] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Disputatio mensium, 304, pag. 13: Doncha sont eo plu degno de star in rezemento / Ka no serav Zené, ke fa desplasemento.

[8] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 76, pag. 277.32: per mia fè che [non mi] ricordo ch'io mai fallassi in verso di voi, [o ch'] io facessi cosa che vi fosse in dispiacimento.

1.1 [Relig.] Mancata approvazione di un comportamento umano (da parte di Dio).

[1] Torini, Brieve collezzione, 1363-74 (fior.), pt. 1, cap. 2, pag. 234.6: Elli è tanto il dispiacimento di quello nel cospetto di Dio, che per molti si crede il generale diluvio essere per esso da lui mandato sopra la terra.

- Locuz. verb. Fare dispiacimento (a Dio).

[2] Poes. an. urbin., XIII, 29.57, pag. 605: Lo bon guardare, / a lo mio paremento, / è de nno fare / a dDeo desplacemento / e ssempre stare / al So commandamento...

2 Atto di non prendere in considerazione (una possibilità); rifiuto.

[1] Tratao peccai mortali, XIII ex.-XIV m. (gen.), De la invidia, vol. 1, pag. 92.2: lo quarto si è despiaxime(n)to de penite(n)cia, çoè qua(n)do l'omo se mete in cor che ello no se pentirà...

[u.r. 30.05.2008]