0.1 spressatu, sprezata, sprezzata, sprezzati, sprezzatissimu, sprezzato.
0.2 V. sprezzare.
0.3 Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.): 1.
0.4 In testi tosc.: Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).
In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).
0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.
0.7 1 Di scarso valore (per lo più in senso morale). 2 Che non attribuisce importanza al proprio aspetto fisico; trascurato. 3 Non considerato con il debito rispetto; offeso, insultato. 3.1 [Di qsa di sacro:] non considerato con il debito rispetto.
0.8 Francesco Sestito 16.10.2006.
1 Di scarso valore (per lo più in senso morale).
[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 3, cap. 7, vol. 1, pag. 136.18: A la perfini, per sua maravilyusa procuraciuni, issu fici que illu vilissimu et sprezzatissimu officiu era adimandatu per grandi dignitati in Thebe.
2 Che non attribuisce importanza al proprio aspetto fisico; trascurato.
[1] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), dist. 3, cap. 1, pag. 36.22: Lo primo impedimento si è vergogna, per la quale l'uomo si ritrae di [[...]] orare, digiunare, andare sprezzato...
3 Non considerato con il debito rispetto; offeso, insultato.
[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 1, pag. 2.11: temendo questo la figliuola di Saturno [[...]] anco non l'erano cadute dell'animo le cagioni dell'ire e li crudeli dolori: e l'judicio di Paris le sta riposto nell'alta mente, e la ingiuria della sprezzata forma...
3.1 [Di qsa di sacro:] non considerato con il debito rispetto.
[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 1, cap. 1, vol. 1, pag. 17.17: Mò esti a diri de li mali qui nde nasseru per la religiuni sprezata.