FANCILLO s.m.

0.1 fancigli, fancilli, fancillo, fancilo.

0.2 Da fanticello. || Cfr. tuttavia la diversa ipotesi etimologica di Manni, Testi pist., p. 328 (lat. volg. *fanticillus).

0.3 Doc. pist., 1240-50: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. pist., 1240-50; Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.).

0.5 La forma fancillo, -a è caratteristica soprattutto dei testi pist. e prat.: cfr. già l'antrop. Bonfancilli (al gen.) in una carta lat. pist. del 1177, cit. in GDT, p. 263 s.v. [fancillo].

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Bambino o giovane ragazzo, lo stesso che fancello. 2 Giovane garzone, lo stesso che fancello.

0.8 Mariafrancesca Giuliani 21.11.2006.

1 Bambino o giovane ragazzo, lo stesso che fancello.

[1] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 6, pag. 301.33: e continuamente sono udite voci e guai e maravigliosi pianti di fancilli e le piangenti anime...

[2] Stat. fior., XIV pm. (3), pag. 151.19: non s'intenda nel dicto numero madre, sorocchia o altre donne, femmine o fancigli che sieno residenti nella casa dello marito a uno pane e uno vino...

2 Giovane garzone, lo stesso che fancello.

[1] Doc. pist., 1240-50, framm. 4, pag. 64.10: It(em) diedeli Iacopo s. v. It(em) diedi ala molie s. xj. It(em) s. vj. It(em) diedi al fa[n]cilo suo s. v e dr. vj.

[2] Doc. pist., 1240-50, framm. 16, pag. 70.2: ebe[n]de s. x, pagoli Iacopo Co[n]forti. ...etino da La[m]porechio s. xv, di martho, p(er) lo fa[n]cilo Diologuardi.

[3] Doc. pist., 1259, pag. 260.13: Questo este lo kapitale La(m)b(er)tini, lo quale este dei nepoti, deli fa(n)cilli Aldibra(n)dini: este l. DClxxv.

[4] Doc. pist., 1259, pag. 260.18: Àci a(n)ko Arriko l. xxxvj. I quali àe dal fa(n)cillo ser Rub(er)ti...

[5] Doc. pist., XIV in., pag. 312.17: Dì a s(er) Moscha che chastighi li fa(n)cilli miei e salutalo, e Mora(n)do.