FALLIERO agg.

0.1 fallero.

0.2 Da fallire.

0.3 Jacopo Mostacci (ed. Panvini), XIII pm. (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc. e toscanizzati: Jacopo Mostacci (ed. Panvini), XIII pm. (tosc.); Gonella Antelminelli, XIII sm. (lucch.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Che illude e inganna, frodolento.

0.8 Zeno Verlato 31.11.2006.

1 Che illude e inganna, frodolento.

[1] Jacopo Mostacci (ed. Panvini), XIII pm. (tosc.), 3.36, pag. 151: Om che si part' e alunga fa savere / da loco ove possa essere affan[n]ato / e trane suo pensero; / und'eo mi parto e tragone volere / e doglio de lo tempo trapassato / che m'è stato fallero...

[2] Gonella Antelminelli, XIII sm. (lucch.), XI.4.5, pag. 281: Pensavati non fare indivinero, / sì com' tu fa' me, che vòi che si sprima / per aventura, e non per maestero, / lo tuo risposo, e t'ange ch'io 'l riprima, / poi ch'eo sperava non esser fallero / tal senno che si dice che sublima.