FENDUTO agg.

0.1 fendů, fenduti, fenduto.

0.2 V. fendere.

0.3 Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.).

In testi sett.: a Stat. ver., 1378; Pass. e Risurrez. udinese, XIV (ven.).

0.5 Locuz. e fras. fenduto per mezzo 1.1.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Che ha suběto un taglio o una lacerazione. 1.1 Locuz. agg. Fenduto per mezzo: rotto in due parti.

0.8 Emiliano Picchiorri 10.04.2007.

1 Che ha suběto un taglio o una lacerazione.

[1] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 372, pag. 393.6: A l'asembrare di quel mortale torneo fuoro molte insegne sgridate e bagnate in corpi de chavalieri, e molte lancie rotte, che volaro in pezzi, e molti scudi spezzati e fenduti, e molti chavalieri abattuti e morti e feriti.

[2] a Stat. ver., 1378, pag. 376.16: né faro alguna bardella de feltro che sia fendů siando nova, sotto pena e ba(n)do de V s. p(er) zascauna sella...

[3] Pass. e Risurrez. udinese, XIV (ven.), 163, pag. 196: Da grande teremoto la tera pres tremare, / li saxi con le pere fendere e trabucare, / lo vel del tenplo tuto fendů çó me pare, / e li mort de monumenti pres a resuscitare...

1.1 Locuz. agg. Fenduto per mezzo: rotto in due parti.

[1] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 25, pag. 385.5: E 'l misero, idest l'omo, del suo, idest membro, n'avea due porti, idest che era fendutoper mezo.