FAGGIO s.m.

0.1 faggi, faggio.

0.2 DELI 2 s.v. faggio (lat. parl. *[arborem] fageum).

0.3 Doc. fior., 1277-96: 1.1.

0.4 In testi tosc.: Doc. fior., 1277-96; Gloss. lat.-aret., XIV m.

0.7 1 [Bot.] Grande albero delle Fagacee (Fagus silvatica). 1.1 Tronco o asse di legno di faggio. 1.2 Il legno del faggio, in quanto materiale usato nella fabbricazione di oggetti.

0.8 Zeno Verlato 23.03.2007.

1 [Bot.] Grande albero delle Fagacee (Fagus silvatica).

[1] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 10, vol. 2, pag. 224.4: non vi mancō esculo coll'alte frondi, nč le molli tilie, nč 'l faggio...

[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 5, cap. 8, pag. 559.6: essendo allora il sole pių caldo che in alcun' altra ora del giorno, avea le sue pecore sotto l' ombra d' uno altissimo faggio raccolte...

[3] Sacchetti, La battaglia, 1353 (fior.), I, ott. 49.4, pag. 15: Come di fior la vaga primavera / s' adorna per virtú de' sommi raggi, / tal segue per amor l' alta bandera / costei, che pare un fior fra verdi faggi...

[4] Gl Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 292.28: hic fagus, gi, el faggio.

[5] Petrarca, Trionfi, 1351(?)-74, T. Mortis a.18, pag. 301: Come 'l cor giovenil di lei s' accorse, / Cosė, pensosa, in atto humile e saggio, / S' assise, e seder femmi in una riva, / La qual ombrava un bel lauro ed un faggio.

[6] Fioretti S. Francesco, 1370/90 (tosc.), cap. 49, pag. 206.16: Alla perfine, quando piacque a Dio d'avere provato assai la sua pazienza e acceso il suo desiderio, un dė che frate Giovanni s'andava per la detta selva cosė afflitto e tribolato, e per lassezza si pose a sedere accostandosi a uno faggio...

1.1 Tronco o asse di legno di faggio.

[1] Doc. fior., 1277-96, pag. 385.30: Ānnone dato s. XX di piccioli in mezzo ottobre ne l' ottanta cinque indizzione, che nn' avemmo due faggi per fare due testali a la chapanna che feci a Ghusscio.

[2] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 7, cap. 76, vol. 2, pag. 102.14: e sopra la tagliata feciono barre grandi di grossi faggi a modo di steccato, e vi feciono loro abitazioni...

1.2 Il legno del faggio, in quanto materiale usato nella fabbricazione di oggetti.

[1] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 8, vol. 2, pag. 159.12: E doppo queste cose, fu posta in sulla mensa la galletta fatta di quello medesimo ariento; e' bevaraggi ne' nappi del faggio unto di bionda cera.