FORFATTO s.m./agg.

0.1 forfatti, forfatto.

0.2 Fr. forfait.

0.3 <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>: 1.

0.4 In testi tosc.: <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>; Conti morali (ed. Zambrini), XIII ex. (sen.).

0.7 1 Azione contraria alla legge o comunque riprovevole, crimine. 2 Agg. [Detto di una persona:] che ha commesso un'azione contraria alla legge o comunque riprovevole.

0.8 Elisa Guadagnini 25.02.2008.

1 Azione contraria alla legge o comunque riprovevole, crimine.

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 7, cap. 48, vol. 3, pag. 402.13: Ma io non lodo a buono uomo ch'egli non renda guiderdone di ciò ch'egli ha ricevuto, s'egli lo puote fare senza forfatto.

[2] Conti morali (ed. Zambrini), XIII ex. (sen.), 9, pag. 63.17: Quando la morte l'ebbe preso a sé, secondo ch'ella prende ciascuno, Domenedio ricevette l'anima nel santo paradiso, perch'elli s'amendò del forfatto che aveva commesso, per lo dono che Dio li fece.

[3] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, cap. 18, pag. 261.7: Questo medesimo dovete voi, Santa Corona, procciedere, sicchè la fellonia o 'l forfatto di quegli che sono presi non sormonti vostra degnità.

[4] Laudi Battuti di Udine, XIV m. (tosc.-ven.), 14.38, pag. 55: Tanto fo el pianto de la gloriosa, / ch'ella fe' per voi, molto angustiosa, / che vu la lassasi tanto doloroxa / morte che vu fessi senza forfatto.

[5] Gl Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 1, cap. 11, par. 7, pag. 61.11: Che diremo di questi giovani che [[...]] conmettranno forfatti, cioè errori, per li quali e' saranno privati e chacciati della loro singnoria?

2 Agg. [Detto di una persona:] che ha commesso un'azione contraria alla legge o comunque riprovevole.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Sal. L. 1, cap. 20, pag. 26.6: Quelli che furo dinanzi da noi, ebbero sano ardimento; chè orgoglio non tolse loro che non pigliassero esemplo de la ragione: meglio amavano seguire lo bene, che avere invidia, e frustavano li cittadini forfatti a la guisa de' Greci. Quando li mali incominciaro a montare, leggi furo date ch'e' cittadini dannati andassero in esilio.