COPERTO agg./s.m./avv.

0.1 choperta, choperte, choperti, choperto, choverta, choverte, chuperto, cohoperti, converta, converti, converto, cooperte, coperta, coperte, coperti, copertissimo, coperto, copertu, copierti, copierto, coprite, coverg, covert, coverta, coverte, coverti, coverto, covierti, cuperta, cuperte, cuperti, cuperto, cupertu, cuvert, cuverta, cuverte, cuverti, cuverto, cuvertu, qoerta.

0.2 V. coprire.

0.3 Proverbia que dicuntur, XIII pi.di. (ven.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Lett. sen., 1253 (3); Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.); Simintendi, a. 1333 (prat.); Stat. lucch., XIV pm.

In testi sett.: Proverbia que dicuntur, XIII pi.di. (ven.); Ugo di Perso, XIII pi.di. (crem.); Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Lett. mant., 1282-83 (?); Caducità , XIII (ver.); Memoriali bologn., 1279-1300; Anonimo Genovese (ed. Contini), a. 1311; Doc. venez., 1313 (7); Stat. trent., c. 1340; Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342; Doc. imol., 1350-67; Doc. padov., a. 1369; Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.).

In testi mediani e merid.: Miracole de Roma, XIII m. (rom.); Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Giostra virtù e vizi, XIII ex. (march.); Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.); Stat. viterb., c. 1345; Passione cod. V.E. 477, XIV m. (castell.); Destr. de Troya, XIV (napol.); Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.); Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Stat. palerm., 1343.

0.5 Locuz. e fras. a coperto 2.1.1, 5; al coperto 2.1.1; alla coperta 5; di coperto 5; in coperto 5; sotto coperto 2.1.1; sotto il coperto 2.1.1; via coperta 4.1.

0.7 1 Che ha un rivestimento (totale o parziale) costituito da un oggetto o un materiale originariamente separato (adattato o appositamente approntato con finalità protettiva o ornamentale). 1.1 [Detto di una persona o di una parte del corpo, con rif. ad un indumento o un drappo:] vestito, rivestito o velato, con finalità ornamentale, protettiva (segnatamente contro il freddo, le intemperie o gli sguardi altrui), rituale o devozionale. 1.2 [Detto specif. del cavallo:] rivestito sul dorso di un particolare finimento a scopo protettivo o ornamentale. 1.3 [Con rif. ad un fenomeno astronomico o atmosferico:] velato o buio. 1.4 [Detto di un recipiente o del suo contenuto:] privo di collegamento con l'esterno per la frapposizione di un coperchio. 2 [Detto di una costruzione:] dotato di un tetto o di un rivestimento esterno. 2.1 [Arch.] Sost. Costruzione dotata di un tetto. 2.2 [Mar.] [Detto di un'imbarcazione:] dotato di una struttura (fissa o amovibile) in tessuto o legno posta a scopo protettivo alla sommità del piano orizzontale superiore. 3 [Termine tecnico della legatoria:] dotato di rilegatura. 4 [Milit.] Difeso o salvaguardato dai colpi o gli assalti nemici. 4.1 [Milit.] Locuz. nom. Via coperta: corridoio dotato di tetto approntato in contesto bellico a scopo difensivo. 5 Fig. Che non è percepibile o conoscibile o che non si distingue chiaramente perché è intenzionalmente occultato o camuffato (con intento ingannevole); nascosto, dissimulato. 5.1 [Detto specif. delle parole:] che ha un significato profondo diverso da quello superficiale o apparente. 6 Che presenta qsa in grande quantità, colmo, pieno. 6.1 [Detto del tavolo, per indicare l'apparecchiamento e la presenza di cibo:] imbandito. 7 Sost. Panno di tessuto pesante utilizzato per tenere caldo un corpo, coperta. 8 Sost. Azione del coprire.

0.8 Elisa Guadagnini 27.03.2008.

1 Che ha un rivestimento (totale o parziale) costituito da un oggetto o un materiale originariamente separato (adattato o appositamente approntato con finalità protettiva o ornamentale).

[1] Stat. fior., 1294, pag. 661.15: Di fare stare coperta la tavola di meser Santo Michele. Anche ord[i]niamo e fermiamo che cu(m) ciò sia cosa che per cagione del mercato del grano e per altre cose che si fanno ne la detta piaçça sotto la loggia, la tavola di meser Santo Michele s'inpolveri e si guasti, li capitani siano tenuti di farla stare coperta a ciò che si conservi ne la sua belleçça e non si guasti.

[2] Novellino, XIII u.v. (fior.), 82, pag. 317.6: Ginevra [[...]] comandò che, quando sua anima fosse partita dal corpo, che fosse arredata una ricca navicella coperta d'uno vermiglio sciamito, con uno ricco letto iv'entro...

[3] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), [Svet.] L. 7, cap. 62, pag. 295.15: In quello tempo advenne che verso Capova si trovava anticaglie di terra, là dove alcuni piantavan vigne e fare uopara da guadagnare, duve era stata la vecchia città: e quelli ine vi cavavano spesso, per ciò che spesso vi trovavano vaselli d'oro cuperti di metallo, di piombo e di terra, e sì li levavano disavedutamente.

[4] Legg. S. Margherita, XIII ex. (piac.>ver.), 60, pag. 4: Anci orava una figura / Facta de prea e d' enpentura; / Ço era una ydola scolpia / Tuta coverta e revestia / De iem' e d' oro e d' ariento...

[5] Palamedés pis., c. 1300, pt. 2, cap. 1, pag. 41.15: et indel mezo de la cammera avea un letto alquanto grande e coperto d'un drappo di seta molto ricco duramente.

[6] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 2, vol. 1, pag. 86.2: Ecco la figliuola del centauro viene cogli omeri coperti di biondi capelli...

[7] Stat. fior., 1333, cap. 30, pag. 30.12: La imagine de la nostra Donna si debba tenere coperta con velo, o vero con veli sottili e gentili di seta...

[8] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 6, pag. 122.10: «Cui sunu killi iuvini? Et quanti forzi mustranu! Et portanu li templi cuverti di chitadina quercu».

[9] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 46, par. 1, vol. 1, pag. 163.7: Facciase una enmagene del glorioso martere santo Hercolano [[...]] enn uno carro se mene onorevelemente coperto, da menare per gle cavalgle de panno roscio colgle bianche grifone covertato.

- [Detto del viso, con rif. ai cosmetici:] truccato.

[10] Ugo di Perso, XIII pi.di. (crem.), 3.47, pag. 593: me noia [[...]] dona qe à 'l vis covert e pent...

- [Per trad. del lat. tectus, all'interno di una paretimologia del tecnicismo ret. «bisticcio»].

[11] Gl Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 10, parr. 2-6, pag. 159.10: E fi ditto bestiço quasi 'bis tegens', impercioché le vocale de una dictione per lo meno sono mutate una volta; onde le prime vocale e le seconde vocale sono tecte, scilicet 'coperte', due volte dale prime medesime consonante...

1.1 [Detto di una persona o di una parte del corpo, con rif. ad un indumento o un drappo:] vestito, rivestito o velato, con finalità ornamentale, protettiva (segnatamente contro il freddo, le intemperie o gli sguardi altrui), rituale o devozionale.

[1] Proverbia que dicuntur, XIII pi.di. (ven.), 568, pag. 547: Nui' omo en questo mondo se devrï' enfïare / en femena, dapoi c' Adamo fe' peccare: / per quelo traïmento la fai l' omo portare / cuverto 'l front e 'l cavo, qe 's dibia vergonçare.

[2] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 204, vol. 2, pag. 319.15: Et neuna femina, excetta la mollie del morto, debia portare la benda salava o vero li capelli coperti, secondo che s'usava di fare per li morti, nè panni nè vestimenta altre che usata fusse per alcuno morto, oltre XV dì dipo la morte del morto...

[3] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 123, pag. 412.20: E tutti cavalcano col viso coperto, acciocché 'l sole, e 'l freddo non faccia loro alcuna noja, e ungonsi il viso con unguenti preziosi.

[4] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 3, cap. 8, vol. 1, pag. 144.31: Standu lu citellu gittatu a terra et pregandu humilimenti ad issu, Aphialtes, ma tenendu la capu cuperta, plangendu et gemendussi, suffersi que lu citellu sprimissi li soy pregheri.

[5] Stat. palerm., 1343, cap. 4, pag. 12.27: E lu iornu quandu lu noviciu divi intrari, tucti li frati nostri sianu vistuti e diianu stari cu lu visu cupertu...

[6] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), dist. 5, cap. 6, pag. 150.3: a dire le colpe, le follíe, le vanitadi, le brutture, i difetti, le sciocchezze, le magagne, le smanceríe e' loro soperchi, doverrebbono venire col capo coperto, col viso turato, cogli occhi lagrimosi e bassi, con sospiri, con pianto, con lamento, e con vestimenti disprezzati e vili...

- [Con rif. all'uso di drappeggiare un cadavere o velarne il volto per la sepoltura].

[7] Caducità , XIII (ver.), 276, pag. 664: Vegnù è la çento a la glesia santa [[...]] e li plusor de dol par k'igi mora / ke tu no ei çà coverto en la bora.

[8] Stat. trent., c. 1340, cap. 4, pag. 16.5: It. sì statuem e ordenem, s' el moris alchun de la nostra fradaya o homo o femena, ch' el debia eser vestì de la capa de la disciplina e sì vegna portà a la clesia e a la fossa day nostri fradey con la capa vestii de la disciplina, e 'l morto sì aba la faça coverta de la soa capa.

[9] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 203.11: Quelle tre corpora fuoro portate in Santa Maria delli frati, copierti de palii de aoro, nella cappella de Colonnesi.

1.1.1 Avv. In modo da avvolgersi completamente.

[1] Stat. lucch., XIV pm., pag. 80.45: Allora lo frate diriçandosi et levandosi della afflictione, coperto vada vestito et poi vegna ai piedi del maestro di quella baiulia nella quale serà, et addimandili perdono.

1.2 [Detto specif. del cavallo:] rivestito sul dorso di un particolare finimento a scopo protettivo o ornamentale.

[1] Lett. sen., 1253 (3), pag. 210.9: Le nomina dei q(ua)li i' ò iscriti p(er) carta, (e) p(er) carta la paga che l'è fata; i[n]tra i quali die avere tre[n]ta (e) sei chavalieri a chavali coverti, (e) li atri sono a u· chavallo, (e) debono es.re armati di tute arme.

[2] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 23, pag. 212.11: Cinque destrieri copierti de scarlatto, menati a mano, ivano denanti allo arcivescovo.

[3] Cronica fior., XIII ex., pag. 148.1: La casa di Cerchi co lloro conpangni e seguaci, Gherardini, Cavalcanti, Belincioni, armati a cavalli coverti, con fanti a piede, corsero a furore a San Piero Magiore...

[4] Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.), pag. 167.10: el comuno de Peroscia mandò en Toscana a Fiorença en servitio de messer Carllo Sençaterra e 'n servitio de parte Guelfa cento cavaliere de Peroscia tutte con cavagle coperte.

[5] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 5, pag. 88.3: li tri primi [[...]] sirranu curunati di li curuni di lauru, et lu primu avirà unu nobili cavallu cuvertu, lu sicundu avirà unu tarcasu plinu di sagicti et unu arcu, et lu terzu avirà kistu elmu grecu.

[6] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 13, pag. 60.29: çevan soto e sovre povol e cavaler, carri e carrete con le roe in susa, destrer grandi coverti e palafren squarrai...

[7] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 13, cap. 20, vol. 3, pag. 350.17: uno folle e matto cavaliere popolano, messere Andrea delli Strozzi [[...]] montò a cavallo coverto armato...

[8] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 306, pag. 67: Homini quaranta otto a ccavallio vi abembo, / Et cavalli coperti et bannere li dembo.

1.3 [Con rif. ad un fenomeno astronomico o atmosferico:] velato o buio.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 15, pag. 22.26: vedemmo stare lo sole tutto coperto per spazio ch'omo potesse bene andare doicento cinquanta passa; e l'aere e la terra s'encomenzò a rafredare...

[2] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 1, pag. 20.14: Appena Achates havia zo dictu, et la nebula, la quali li tinia cuverti, da sì midemmi si partiu per l' ayru.

1.4 [Detto di un recipiente o del suo contenuto:] privo di collegamento con l'esterno per la frapposizione di un coperchio.

[1] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 33, pag. 109.3: Ed in quello loco, nel quale stava in orazione, era uno grande vasello da olio, ed era vuoto e coperto.

[2] Metaura volg., XIV m. (fior.), L. 2, cap. 7, ch., pag. 230.29: E di ciò dae Algazel exempro de la pentola o della caldaia piena d'acqua bolliente e bene coperta, la quale non per alcuno freddo, ma solamente perché il vapore che n'esce percuote nel coperchio e ritorna in giù, ingenera molte gocciole d'acqua, che ricaggiono ne la pentola o nella caldaia.

- Estens. Dotato di coperchio.

[3] Doc. imol., 1350-67, Debitori 22.5.1356, pag. 354.14: una scatolla, 3 busuli e una anpoleta coverta s. 2 d. 2.

1.4.1 [Detto degli occhi:] chiuso, privo della facoltà visiva (anche fig.).

[1] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 99.48, pag. 456: Longo tempo trase a guarir, / poi se preise a convertir / ché lo folo no se pente / se no quanto penna sente, / chi fan i ogi avert / chi per colpa eran coverti.

[2] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 4, cap. 8.4222, pag. 373: «Perché li cani e li leoni tutti / Nascono ciechi con gli occhi coperti, / E gli altri con la luce son produtti?»

[3] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 13, 1-9, pag. 238, col. 1.6: Intende l'A. in lo presente Cap. de purgare li invidiusi [[...]] sí come per la veçuda àno aquistà quel vicio, cussí gl'ochi stano seradi e cuverti in lo Purgatorio...

- [Med.] Privo della vista o velato per cause patologiche.

[4] Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.), pag. 41, col. 1.25: Agli occhi coperti e macule e sengni fatti per vaiuolo e simili cose, exprovato...

- [Con rif. alla rappresentazione tradizionale della fortuna].

[5] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 166.14, pag. 115: Et ella [[scil. Fortuna]] a mi: «Contra gli edicti mey, / oprando bene, tu vòy aver merto; / or perché port'eo questo ochio coperto?».

2 [Detto di una costruzione:] dotato di un tetto o di un rivestimento esterno.

[1] Miracole de Roma, XIII m. (rom.), 4, pag. 563.32: Ad lato ad essa fo lo Teribintho de Nero, tanto alto quanto lo Castiello Adriano. Lo quale fo de granne prete tabolato. Et abbe doi gyroni sicomo lo Castiello. Et li gironi de sopre erano cohoperti de granne tabole de marmo pro l'acqua.

[2] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Sal. L. 2, cap. 13, pag. 60.14: Ine avea una maniera di buoi salvatichi ch'erano somiglianti a' tori: quelli erano sì feroci che non risparmiavano persona. Qui si provavano li giovanelli, e facevano fosse coverte, e facevanveli entro cadere, cacciandoli; e quelli che più ne prendeva, era più pregiato d'ingegno e d'ardire...

[3] Stat. pis., 1302 (2), cap. 29, pag. 987.3: Et che li ditti consuli siano tenuti di far stare continuamente lo dicto carigliano bene coperto, a pena di soldi XL di denari, tollere a ciascuno de li consuli che contra facesse, per ogni volta.

[4] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 3, cap. 5, pag. 186.22: L' altro dì cavalcò a Prato, donde nato era, e dove mai non era stato: e quivi con molto onore e gran dignità fu ricevuto, e con rami d' ulivo, e cavalieri con bandiere e stendardo di zendado, il popolo e le donne ornate, e le vie coperte, con balli e con stormenti, gridando: «Viva il signore».

[5] Doc. venez., 1313 (7), pag. 147.20: e do banhi qo· serarure e una banha qoerta e do harene...

[6] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 11, par. 1, vol. 2, pag. 348.33: En la piacça del comuno de Peroscia nullo possa avere tenda de paretane, né de tegole coperta, distante da terra meno de dodece pieie...

[7] Comm. Arte Am. (B), XIV pm. (fior.), ch. 415, pag. 774.13: apo li primi uomini [[...]] non era a loro casa, né abitazione coperta, ma solo sotto l' aria era loro dimora...

[8] Doc. sen., 1294-1375, [1352], pag. 237.10: la quale [[acqua d'essa fonte del Campo]] che per li detti signori Quactro data e conduta sirà a la detta fonte che fare si debbia, possano e sia licito a' sopradetti per botino coperto conduciare e deviare...

[9] Doc. padov., a. 1369, pag. 25.17: It(em) una chasa de muro e de legname choverta de chupi...

[10] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 5, pag. 79.21: Erano ancora in quella citate, zoèy de sopre a le plaze, ordenate e facte multi e diversi portichy, sotto de li quale poteano largamente andare la gente per tiempo plovioso, e recostarenosse in quilli luochy covierti senza poterenosse bagnare né infondere dall'acqua quando plovea.

- [Detto di un mezzo di trasporto].

[11] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 12, 43-48, pag. 220, col. 2.19: In processo de tempo uno so senescalco fo lapidà dal povolo; e questo ave paura che non fesseno cussí de lui; e fugí suso un carro cuverto, sí che niente li valse la soa superbia.

2.1 [Arch.] Sost. Costruzione dotata di un tetto.

[1] Manetto da Filicaia, a. 1368 (fior.), [son. 6].5, pag. 31: Ell'era un giorno sotto a un coverto: / con sue conpagne a cantar cominciòe...

[2] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), 120.9: Pascolando mi vado a passi lenti / pensoso via per questo solaretto, / dov'è el mio cor incarcerato e stretto, / sligato de le man' d'ogn'altre genti. / Per la parete ai bucarelli attenti / stan gli ochi, sta l'animo soletto, / sol per veder quel volto benedetto / che notte e dì mi dà tanti tormenti. / A l'alba levo e guardo al bel coperto / che chiude in sé quei radii de la dea, / a cui gran tempo ò già lo spirto offerto.

2.1.1 Fras. A, al, sotto (il) coperto: in casa, al riparo (anche fig.).

[1] Pseudo-Uguccione, Istoria, XIII pm. (lomb.), 953, pag. 60: Mai poqi sunt quig qe se covra / De caritat e de bon' ovra, / E tal cuita esser al coverto / Q'è cento miia en lo deserto; / Q'el no se vol con vana gloria / Servir a l'alto re de gloria...

[2] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 6, cap. 16, pag. 187.1: Una ve n'aveva che passava di nigromanzia tutte l'altre et aveva nome Ericon: ella non teneva la maniera de l'altre. Ella non giacea sotto cuperto; lo suo giacere era pe' cimiteri de' morti, e quine le recavano li demoni le secrete cose dell' onferno.

[3] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 11, pag. 207.10: alcuni nelle parti di Cumania [[...]] come fiere mangiano la carne cruda e umana, e sparano le femine gravide, e non dormono sotto coperto, ma a campo, e vivono sanza regola: questa si chiama vita bestiale.

[4] x Doc. fior., 1336-39: per menare le lane dal borgho alla città, lb. 5 s. 5 d'inp.; per la chatena e metere le lane a coverto, s. 9 d. 4; per ostelagio a Melano, lb. 1 s. 8...

[5] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 4, pag. 123.28: le formiche ricordevoli del verno, predando portano el grande monte del biado, e ripongonlo sotto el cuperto...

[6] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), cap. 228, vol. 2, pag. 161.13: Quelli calogieri che ivi dimoravano, pietosi furono di noi, chè ci dettono da mangiare e da bere e da dormire; ma lo dormire fu in sulle pietre, benchè fu un poco sotto lo coperto. E quello ci parve buono albergo, chè già lungo tempo non eravamo stati sotto coperto, e allora ci parve grande novità.

[7] Poes. an. sic., 1354 (?), 38, pag. 24: Li nobili singnuri ki stavanu in dillettu, / la stati in grandi virduri, lu vernu a lu cupertu, / or stannu a li valluni et a chascunu ruvettu...

[8] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 58, vol. 1, pag. 108.19: e le case sopra i camini non erano sofficienti a tenere i cavalli e lli uomini al coperto.

[9] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. [35.2], pag. 43.26: El sugo de la agresta se coven strucare a meço lugio [[...]], e po de note alogarlo a coverto, p(er) la roxà che no lo toche.

[10] Legg. sacre Mgl. XXXVIII.110, XIV sm. (sett.), 17, pag. 67.29: Façando scrivere Bernardo una lettera [[...]], el començà a piovere; onda quel chi scriveva la letera començà piegare la carta per volere andare al coverto.

2.2 [Mar.] [Detto di un'imbarcazione:] dotato di una struttura (fissa o amovibile) in tessuto o legno posta a scopo protettivo alla sommità del piano orizzontale superiore.

[1] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 143, pag. 214.24: Le navi son coverte e ànno un àlbore, ma sono di grande portare, che ben portano da IIIJ.M cantari insino in XIJ.

[2] Stat. pis., 1318-21, cap. 56, pag. 1115.34: E di barca coverta, per parte sol. V. E di catuna galea, per parte sol. X. E della barca scoverta, per parte sol. II.

3 [Termine tecnico della legatoria:] dotato di rilegatura.

[1] Doc. fior., 1281-97, pag. 538.24: E deono dare, questo die, lb. IJ e s. XIJ e d. VJ in fio., che ne mandai loro [[...]] uno libro di sei quaderni coperto di chuoio nero che costoe s. trenta tre e due sagoli da pesare fio. d' oro che costaro s. ventuno.

[2] Stat. sen., Addizioni 1298-1309, dist. 2, 3, pag. 223.9: Item statuimo et ordinamo, che sie facto uno libro, coperto di tavole, di carte di pecora, el quale libro s' apra e serri con chiave...

[3] Stat. pis., 1322-51, cap. 86, pag. 537.22: Et siano tenuti li dicti comsuli [[...]] enfra du' mesi questo Breve tutto [[...]] scrivere fare et exemplare fare di nuovo volgarmente, in carte montonine, et in magior volume che ora sia, et legare in taule coperte di quoio rosso.

[4] Doc. fior., 1333-52, pag. 165.1: Questo libro chon assi choperte di chuoio verde e chon bollette per l'assi, il quale àe ciento charte di pechora, si è di Charoccio di Lapo del Giudicie propio...

4 [Milit.] Difeso o salvaguardato dai colpi o gli assalti nemici.

[1] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), D. 117.12, pag. 239: Ma faccia come que', che sta coperto / fin ch'altri ha rotto e franto suo bigordo: / poi mostri ben ch'e' sia di giostra sperto.

[2] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 32, 28-42, pag. 690, col. 2.5: 'Sí come è ditto da lo lado dextro del carro erano le tre vertù, e 'l carro se volse verso lo lado dritto, sí com'è ditto che fano li cavaleri per andar coverti sott'a li scudi'.

[3] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 9, pag. 305.7: E i Trojani si difendono, e lanciano ai nemici ogni maniera di saettamento, e usati con forti bordoni, difendevano le mura con essi nella lunga battaglia. Similmente sassi di molto peso vollevano, se per alcuna potenzia potessero rompere la coverta schiera: in pertanto allora lo' piace di sostenere ogni caso, sotto alli spessi pavesi.

[4] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 22, pag. 108.20: Vu sî vegnui a moho como si e' fosse un laro e robaor de straa e scanaor d'omi, con lance e con spae, con scue e con ruele e coverti a ferro.

[5] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 3, cap. 63, vol. 1, pag. 333.8: I cavalieri coperti tra le schiere de' pedoni si tornaro a' cavalli, e passaro tostamente all'altro canto della battaglia...

4.1 [Milit.] Locuz. nom. Via coperta: corridoio dotato di tetto approntato in contesto bellico a scopo difensivo.

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 4, cap. 15, pag. 160.3: Delle vie coperte, de' plutei e moscoli. Le vie coperte si fanno di più leggieri legni, e fassi lata piedi otto, ed alta sette, e lunga piedi sedici, il cui tetto è guernito di tre coverture tra d' assi, e graticcj tessuti, e le latora si tessono di vimi, acciocchè nè per fedite di sassi, nè quadrella si forino, e di fuori, acciocchè messovi il fuoco ardere non possa, di crudi, e recenti cuoj, o vero di centoni si cuopre.

[2] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 3, cap. 96, vol. 1, pag. 445.12: E in questo medesimo tempo nella terra di Prato fece fare una larga via coperta, in due alie di grosso muro d'ogni parte, con una volta sopra la detta via, e uno corridoio sopra la detta volta, largo e spazioso a difensione...

- [Per prob. fraintendimento dell'originale:] macchina bellica protetta da ogni lato.

[3] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 2, cap. 8, pag. 96.5: Cesare fece ingegni e vie cuperte, e mise talliatori a la torre. || Cfr. Fet des Romains, p. 376: «Cesar fist fere un engingn que Lucans apele vigne, por ce que cil engins est clos par desus en sanblance d'une treille, et le coevre l'en par amont de boens cuiers por la poiz et por l'iaue boillant, et puis de terre par desus les cuiers por reçoivre les cops des pierres et des piex aguz. Dedenz cel engin mist Cesar miniers por le mur effondrer».

5 Fig. Che non è percepibile o conoscibile o che non si distingue chiaramente perché è intenzionalmente occultato o camuffato (con intento ingannevole); nascosto, dissimulato.

[1] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 183.2: Neun uomo puote portare lungamente la persona coperta e mostrare d'essere quello che nonn è.

[2] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. II, cap. 19: pigior sono li odi coverti che li manifesti.

[3] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 27.25, pag. 102: La mia cattivanza l'alma ha menata / là 'v' è predata da tre nimici, / e lo più forte la tene abbracciata / e 'ncatenata, e mustranse amici: / donno ferite nascoste e coprite, / le qual voi vedite che me metto en erranza.

[4] Memoriali bologn., 1279-1300, (1282) 6.15, pag. 15: Lungo tempo azo soferto / ché non volsi ademostrare / lo meo 'namorar cuperto: / non finava de pensare, / vogliendomene cellare, / ch'altri non ve s'adornasse.

[5] Giostra virtù e vizi, XIII ex. (march.), 129, pag. 328: Con esse erracompangnase false Emulatïone / cum Curïoscitate, / lu focu de la Invidia con grande Anbitïone / de ria prosperitate, / coperta sanctitate / de falsa Ypocrescia / et perfida Riscia / de la Fede tradente.

[6] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), 14, pag. 122.1: Se bene si considera, questo mondo è inferno coperto, se tu lo vedessi.

[7] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 63.81, pag. 357: E ancor, sta l'amo ascoso, / che strabaza lo bramoso [[...]] e 'n per zo ten l'amo coverto / che lo ma' no paira averto, / per farne star in eterno / inter la cesta de l'enferno.

[8] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 3, cap. 2, vol. 1, pag. 116.25: Adonca a la una la menzugna cuverta et a l'altra la veritati manifestata fu casuni di morti.

[9] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 9, pag. 41.23: la meretrixe [[...]] sarà pençer de giusi e de color biancheti e roseti [[...]] per inganar e prender quî chi no s'aveçan quanta soççura giase e sta ascosa, coverta soto 'l velo de giuso colorio.

[10] Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.), 31.6, pag. 576: argoglio el bon pregio desprezza / de chi nol sa ben coverto tenere...

[11] Mino Diet., Sonn. Inferno, XIV m. (aret.), 25.10, pag. 32: Dentro resie, tyranni, homicidiali, [[...]] coperti fraudator, mal consiglianti, / commettitor di sca[n]dal, d' uccisioni...

[12] Esopo ven., XIV, cap. 60, pag. 57.8: E siando elo coverto soto lo fen, ma non sì bene che non li paresse la cima dele corne, e lo boaro intrò in lo boille...

- Locuz. avv. A, di, in coperto: in modo non percepibile dai sensi (dalla vista) o non conoscibile, nascostamente.

[13] Lapidario estense, XIV pm. (trevis./friul.), Prologo, pag. 142.3: ello si 'd'ebe asai et asai ne portava cum sì, e altre [[prete]] in capo, altre in la centura, altre a coverto, altre a descoverto, altre a carne nuda, altre per altra manera.

[14] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 79, terz. 26, vol. 4, pag. 47: Nel detto tempo venne in Chiarentana / il Re Giovanni al Duca suo cognato, / movendo di Buemma sì lontana. / Come Brescia il sentì quivi arrivato, / ambasciador gli mandò di coverto, / con tutto generale, e pien mandato.

[15] Gl Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 30, 139-148, pag. 803.12: 'n coverto; cioè occultamente... || Cita una variante di Dante, Commedia, a. 1321, Par. 30.143: «E fia prefetto nel foro divino / allora tal, che palese e coverto / non anderà con lui per un cammino».

- Avv. In modo occulto o dissimulato, nascostamente. Locuz. avv. Alla coperta.

[16] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 187.14: Ai lusinghieri non dare orecchi; artefici sono a prender i loro magiori. E l'uno usa lusinghe a la coperta, temperatamente, l'altro in palese, in modo di semplicità, mostrando che nol faccia per senno.

[17] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 6.77, pag. 29: Ben fora ormai stagion, tant'ho soferto / di voi amar coverto, / d'avere alcuna gioia / anzi cad io mi moia...

[18] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 12, pag. 52.31: Ma Cristo no volsse che çò se poesse dir, né altro con virtae, ma a la coverta lo volse curar con dolce meesine. || Cfr. lat.: «et latentibus medicamentis curare voluit...».

[19] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 6, cap. 62, vol. 1, pag. 786.25: trattò di torre la signoria a messer Giovanni, ma no· seppe fare il trattato sì coperto che a messer Giovanni, ch'era maestro di buona guardia e di savia investicagione, no· lli venisse palese.

[20] Diatessaron, a. 1373 (fior.), cap. 160, pag. 341.24: Io v' ò parlate queste cose alla coperta. Ma e' viene l' ora, che io non vi parlerò alla coperta, ma palesemente vi parlerò del Padre mio.

[21] Gradenigo, Quatro Evangelii, 1399 (tosc.-ven.), c. 38.206, pag. 263: Queste cose v'òe ditto ad la coperta, / mo l'ora vien che ancora no(n) provasti, / perch'eo ve parlerò a la discoperta / del Padre, anunciandove palexe.

5.1 [Detto specif. delle parole:] che ha un significato profondo diverso da quello superficiale o apparente.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 167.17: Tullio dice che quella maniera de exordio è appellata «insinuatio» quando il parlieri o 'l dittatore fa dinanzi un lungo prolago di parole coverte, infingendo di volere ciò che non vuole, o di non volere quello che dee volere...

[2] Marino Ceccoli, XIV pm. (perug.), tenz. 16, 4.9, pag. 808: Se bene entendo el vostro dir coperto, / el pressaper non giudico che sia / come destino...

[3] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 1, cap. 2, pag. 81.4: E per questo modo Libertim, servando in lo peto so l' onor de lo maistro e de la veritae, no manifestà lo peccao de l' abao e non mentì per dir boxia, ma scusàse per parole coverte.

[4] Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.), 1, pag. 215.21: no volemo al pestuto che alguno de nu in proferando sia strabuchà, né dibia usare parole sbochiae né cuverte.

- Avv.

[5] Garzo, S. Chiara, XIII sm. (fior.>pis.), 159, pag. 23: Così mi favellò coperto / la povertade nel diserto...

[6] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 7, ott. 31.5, pag. 194: e tu parlavi ambiguo e coperto, / sì com'egli ora appar nelle tue fole...

6 Che presenta qsa in grande quantità, colmo, pieno.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De scriptura rubra, 59, pag. 134: La zente dri Zudé sí fortment lo bateva / Ke tut ge maxaravano le membre k'el haveva: / Lo corpo tut pariva k'el foss covert de levra / E 'l sangu' da tut le parte in terra ge cadeva.

[2] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 3, pag. 50.14: E Profeta inn el Salmo: «In fatica d'omini non sono e non sono come homini fragiellati, e però tene loro superbia coverti di niquità e di malisia».

[3] Memoriali bologn., 1279-1300, (1299-1300) App. f.53, pag. 99: Va' serventese coperto di flori, / saluta da mia parte li amadori, / quelli c'hanno fermi li lor cori / in ben servire...

[4] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 71.29, pag. 300: Cristo en croce sale, / morto e tormentato, con ladron compagnato. [[...]] Coperto è de speranza, a darme ferma certanza / de farme cittadino 'n quill'albergo divino.

[5] Distr. Troia, XIII ex. (fior.), pag. 182.33: Il chanpo fue in piccho[la] ora tutto coperto di morti e di magangniati.

[6] Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.), 7.2, pag. 411: Di giugno dòvi una montagnetta / coverta di bellissimi arbuscelli, / con trenta ville e dodici castelli...

[7] San Brendano pis., XIII/XIV, pag. 66.9: Et lo terso dì videno yzola non molto di lungi da loro, coperta d'albori spessi c'aveano 'l fructo predicto d' uve d'incredibile habondansa...

[8] Anonimo Genovese (ed. Contini), a. 1311, 8.300, pag. 739: Sì gran fraso fo per certo / de scue, d' arme e de gente / morti e 'negai encontenente, / tuto lo mar n' era coverto.

[9] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 1, vol. 1, pag. 35.12: ella fuggia, e avea già lasciate le pasture lerne, e' campi litei coperti d'albori...

[10] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 1, cap. 9, pag. 26.31: unu jornu chistu sanctu patri Bonifaciu intrau in unu soy ortu, et trovaulu sì plenu de kylli vermi ky maniavano et guastavano li erbe de l'ortu, ky quasj tuctu chillu ortu sì nde era copertu...

[11] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 10, cap. 212, vol. 2, pag. 395.11: In quello assedio di Milano trattati avea assai da quegli di Milano a quegli dell'oste della Chiesa, tutti coverti di tradimenti dall' una parte e da l'altra...

[12] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 3, pag. 14.18: Entrati, occuparo da porta de Castiello fi' a Santo Pietro. Tutto era copierto de iente armata.

6.1 [Detto del tavolo, per indicare l'apparecchiamento e la presenza di cibo:] imbandito.

[1] Pseudo-Uguccione, Istoria, XIII pm. (lomb.), 987, pag. 61: E quela malaëta gola / Com volontiera se trova sola! / Quando à ben ço q'ela vole / No ie cal de l'anema s'ela se dole: / Enfin qe 'l desco serà coverto / No vol qe l'uso stëa averto.

[2] Novellino, XIII u.v. (fior.), 19, pag. 173.8: Stando lo 'mperadore Federigo - e facea dare l'acqua alle mani, le tavole coverte: e non era ch'entrare a tavola - , sì giunsero a llui tre maestri di negromanzia...

7 Sost. Panno di tessuto pesante utilizzato per tenere caldo un corpo, coperta.

[1] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 70, pag. 184.6: et semele modo si lli mecta li sitora alla gola, ch(e) p(er) llo menare de li setoni li humu(r)i aianu via da ussire; et tuctavia lu c. tengna unu cop(er)to sop(ra) lu capu...

8 Sost. Azione del coprire.

[1] Laude cortonesi, XIII sm. (tosc.), 30.13, vol. 1, pag. 203: Spirito sancto glorïoso, / sovra noi sia gratïoso! / Ke con gran dolçor[e] venisti, / la pentecoste tu conpisti, / li discipuli rinpisti / del tuo amore gaudïoso. [[...]] A llor si fo a tutto aperto: / omni lingua parlò certo, / ké lo Spirtu con coverto / ciascun fece copïoso.

[2] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 26, par. 12, pag. 433.2: E alla perfine l'aghullione di sua malizia, il quale in coperto e in terminazione crede dassezzo, fuori metta... || Sembra fraintendere Defensor pacis, II, 26, 12: «Demum vero sue malicie aculeum, quem in nocumento et exterminacione credit extremum...».

[u.r. 16.03.2023; doc. parzialm. aggiorn.]