FACÌMOLA s.f.

0.1 faccimoli, facimoli, facìmoli, faocímele, fracimolo.

0.2 Lat. mediev. facimina (DEI s.v. facimola). || Il dubbio sull'etimo è fugato da Parenti, Etimologie TLIO (I), p. 387.

0.3 Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.); Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.).

In testi sett.: Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311.

0.5 Anche s.m. (facimoli, fracimolo).

0.6 N Si tiene conto di Parenti, Etimologie TLIO (I), pp. 386-88.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Pratica magica e stregonesca.

0.8 Sara Ravani 16.05.2008.

1 Pratica magica e stregonesca.

[1] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 17, pag. 88.22: Sotto li cui ammaestramenti sono tutti quegli e quelle che fanno facìmoli e indivinamenti e quelle maledizioni.

[2] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 143.170, pag. 605: Se devinar o incantar, / aguri o [di]viniae trar, / o faocímele far faesti / o se far le consentisti...

[3] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 13, vol. 1, pag. 96.12: Or seguita delli superstiziosi rimedj e facimoli.

[4] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 20, 7-18, pag. 521.12: vanno in circulo, perché sempre ritornano in quelli medesimi faccimoli et incantamenti o suprestizioni che è movimento circulare...

[5] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 159.246, pag. 157: Or che fastidio è questo a darmi stimolo / per voler un racimolo? / Tiragli un poco il cimolo, / che fracimolo / gli nasca!

[u.r. 18.12.2017]