ORSA s.f.

0.1 orsa, orse, orssa, ursa.

0.2 Lat. ursa.

0.3 Ruggieri Apugliese (ed. Contini), XIII m. (sen.): 1.

0.4 In testi tosc.: Ruggieri Apugliese (ed. Contini), XIII m. (sen.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Tesoro volg., XIII ex. (fior.).

In testi mediani e merid.: Poes. an. urbin., XIII.

0.7 1 [Zool.] Femmina dell'orso. 2 [Astr.] Nome di due costellazioni dell'emisfero celeste boreale. Orsa maggiore, orsa minore.

0.8 Giovanna Lenzi-Sandusky 11.07.2008.

1 [Zool.] Femmina dell'orso.

[1] Ruggieri Apugliese (ed. Contini), XIII m. (sen.), 2.88, pag. 894: So far trecciuoli e guanti e borse; / beri adomestico, lupi ed orse; / torno indrieto le cose corse.

[2] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. II, cap. 4: [27] Et un altro savio disse: maggiorme(n)te si co(n)viene occorrere co(n)tra l'orsa ala quale fusseno tolti li figluoli ch(e) al macto che si co(n)fida in dela sua stoltitia...

[3] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 66, pag. 190.2: Orsa Ŕ una grande bestia, ed ha molto frale testa, e la sua forza Ŕ nelle gambe e l'unghie, per˛ va ella molte volte ritta.

[4] Milione, XIV in. (tosc.): Eglino sý Ónno ordinate tregge sanza ruote, chÚ le ruote non vi potrebbero andare, perci˛ ch'elle si ficherebbero tutte nel fango, e per lo ghiaccio corerebbero troppo. In su questa treggia si pongono uno cuoio d'orsa, e vannovi suso questi cotali messaggi.

[5] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 5, pag. 244.18: E a la perfine lieti col vento chiamato Noto entrano nel porto dell'isola di Sicano; al quale viene incontro Anceste spaventevole intorneato di dardi e nella pelle dell'orsa di Libia.

- [In contesti fig.].

[6] Poes. an. urbin., XIII, 15.26, pag. 573: si vui non succurrite, iÓ so' presso a pperire: / la morte me menaša, non tarda de venire, / e 'l Nimico Ŕ llý appresso como ursa rab´osa.

[7] Fr. da Barberino, Regg., 1318-20 (tosc.), pt. 9 .cap. 6.64, pag. 282: io ti far˛ la via. / Orsa cortese, e lla giente villana / ˛ pi¨ trovati in questo aspro canmino. / E io da tte ricievo la condotta.

2 [Astr.] Nome di due costellazioni dell'emisfero celeste boreale. Orsa maggiore, orsa minore.

[1] Zucchero, Sfera, 1313-14 (fior.), cap. II, 2, pag. 112.20: ╚ detto settentrionale per le sette stelle che ssi chiamano Orsaminore, le quali si muovono tardamente imperci˛ ch'elle sono allato allato al polo; ed ancora Ŕ detto artico per quelle stelle che ssi chiamano Arthos cioŔ Orsa magiore, imperci˛ che 'l polo Ŕ allato a questa Orsa magiore; ed ancora Ŕ detto borreale imperci˛ ch'egli Ŕ in quella parte da la quale viene un vento ch'Ó nome Borreas.