FÈTIDO agg.

0.1 fèdido, fèdita, fèdite, fèdito, fetida, fetide, fetidi, fetidissima, fetidissimi, fetidissimo, fetido, fetita.

0.2 DELI 2 s.v. fetente (lat. foetidum).

0.3 Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.): 2.

0.4 In testi tosc.: Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.); Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.); Comm. Rim. Am. (B), a. 1313 (fior.); Ricettario Laurenziano, XIV m. (sen.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.); Serapiom volg., p. 1390 (padov.); Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

In testi mediani e merid.: Stat. perug., 1342; Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Che emana un odore ripugnante. 1.1 Che emana un odore ripugnante suscitando ripugnanza morale (rif. al corpo e alle sue parti in quanto sedi dei peccati carnali). 1.2 [In metafore della corruzione morale]. 2 Che suscita ripugnanza morale. 2.1 Che suscita disprezzo.

0.8 Luca Nobile 04.07.2008.

1 Che emana un odore ripugnante.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 20, pag. 32.7: e tale fa poma e tale no, e tale fa seme e tale no, e tale sta tuttavia fronduta e tale no, e tale è odorifera e tale fetida, e tale amara e tale dolce...

[2] Comm. Rim. Am. (B), a. 1313 (fior.), ch. 61, pag. 854.10: Noi abiamo altro qui che colombina, e però di fetida materia ti farò puzzolenti vasi.

[3] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 13, 10-15, pag. 356, col. 2.2: Arpíe si sono animali cum aile, et èno pilose ... e son fetide e puzolenti...

[4] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 29, pag. 500.9: ne' quali spedali li detti infermi passionati delle malattie causate da quelle aere masimamente del mese d'Agosto, mezzano tra Luglio e Settembre, fetidissimi fiati e oribili lamenti tragono e mettono...

[5] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 38, par. 1, vol. 2, pag. 377.20: Statuimo e ordenamo ke nullo macellatore overo altra persona ardisca fare overo bugliare alcuna sucçura overo enmondecça fetida overo la quale fetore dare possa en lo luoco el quale è entra le case del comuno de Peroscia...

[6] Ricettario Laurenziano, XIV m. (sen.), 26, pag. 165.26: Et la sua carne si ene frigida et fetida et grossa.

[7] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 411-20, pag. 114.17: Che ti dirò adunque più avanti del borgo di Malpertugio, posto tra due rilevati monti, del quale alcuna volta, quando con tuoni grandissimi e quando senza, non altrimenti che di Mongibello, spira un fumo sulfureo sì fetido e sì spiacevole che tutta la contrada d' attorno appuzzola?

[8] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 14, pag. 17.34: E lo odor so no è abbominabele, ma è aromatico, e lo odore de le altre specie è fetido e rio.

[9] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), [1379] 79.160: Ormai te humilia, / che vien la tuo vigilia - e l'altrui festa; / muteraite de vesta, / avrai l'uva brumesta - e 'l pan de sorgo, / fetido gorgo - de fele e d'asenzo...

[10] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 41, pag. 167.14: Quando lo sangue sup(ra)abunda i(n) dellu cavallo q(ue)sti so' li signi: multo volonteri se gratta et lu fumagio suo pute multo, la urina sua è russia et spessa et fetida, et l'occhi sanguigni et turbidi et lacrimosi...

- Pillola fetida.

[11] Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.), pag. 49, col. 2.25: Esperimento usato da M. P.: in tale passione purgare com pilole fetide e di castoreo e di starnuto, che è molto utile allo omore flematicho cessare e chacciarlo via...

- [In contesti allegorici che rinviano alla corruzione morale].

[12] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 33, pag. 208.33: L'acqua fetida è lo malo dilecto della carne, lo quale spetialmente rende fetore più che li altri.

[13] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 8, 7-12, pag. 235, col. 1.6: Lo pantano di Stigia ... sí hae a significare che sí come [li arroganti e superbi] volseno altri subiugare indebita ed inraxonevolmente, cosí sono subiugati e puniti da dispettoxa e fetida cosa com'è 'l fango...

[14] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 12, pag. 298.20: dove era in principio la gromma, cioè la fraternitade e unitade, e odore di buona fama, ora v'è la muffa, cioè la discordia e divisione, e fèdita corruzione di sostanzia...

[15] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, cap. 33, pag. 278.1: E però vide di sotto uno fiume fetido e corrente, però che la putredine delli vizii carnali sempre corre in giù a cose vili e puzzolenti.

[16] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 13, pag. 243.23: Questo capitulo è tuto alegorico e ha 3 parte. A la prima D. descrive un bosco piantato de arbori multo maravigliosi e fetidi.

[17] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 4, cap. 38, pag. 263.32: E perçò vi' de sota un fiume fetido e corente, perçò che la putredine de li vicij carnai semper corre in çu a cose vile e puçolente.

1.1 Che emana un odore ripugnante suscitando ripugnanza morale (rif. al corpo e alle sue parti in quanto sedi dei peccati carnali).

[1] Cavalca, Vite eremiti, 1321-30 (pis.>fior.), Vita di s. Maria Egiziaca, cap. 2, pag. 203.27: ma era sì sfrontata e lieve, che eziandio uomini gravi e onesti invitava a corruzione, e facevagli cadere, sicché veramente la mia fetidissima carne era esca del diavolo a tirare l'anime in abisso e in perdizione.

[2] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 32, pag. 774.30: E poi che egli ha molte volte con la fetida bocca non baciata ma scombavata la mia, con le tremanti mani tasta i vaghi pomi...

[3] Torini, Brieve collezzione, 1363-74 (fior.), pt. 1, cap. 4, pag. 236.23: In questo così fetido e bruttissimo luogo dimora la creatura umana nove mesi.

[4] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XVI, par. 32, pag. 694.14: e non prima che fatte le noze, potrai discernere se ella è bestiale, se ella è soza, se ella è fetida o se ella ha altro vizio.

[5] Boccaccio, Chiose Teseida, 1339/75, L. 7, 50.1, pag. 471.44: Il luogo essere odorifero è di necessità a' perseveranti così fatte cose, con ciò sia cosa che essendo l'atto di sé fetido, se l'odorato con odori non si riconfortasse, di leggiere s'impedirebbe lo stomaco e 'l cerebro, e per conseguente tutta l'altra operazione.

1.2 [In metafore della corruzione morale].

[1] Bestiario moralizz., XIII (tosc./aret.-castell.), 48.9, pag. 836: Tale natura è de lo peccatore / che sé non menda de l'ofendimento: / adornase di drappi de colore, / dentro è fetidissimo e puçolento...

[2] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 23, pag. 90.13: Or vediamo che neuna cosa ci è dilettevole altro che Cristo crucifisso, anco ogni altra cosa sono noiose amare e fetide e puzzolentissime; dunque misari a noi, perchè da lui ci partiamo?

[3] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1376] lett. 62, pag. 261.11: in quanto Dio, oltre a quello amore ch' egli à donato alla creatura, egli à donato a voi più in particulare, traendovi della brutura e della tenebrosa vita fetida del mondo, piena di puzza e di vituperio, e àvi collocate ed elette per sé...

[4] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 127, pag. 272.3: Sí che vedi quanto male, e molto piú, e quasi senza comparazione che quello che Io t' ho narrato, el quale nasce da queste due colonne fetide e puzzolenti, cioè la immondizia e la cupiditá e avarizia.

2 Che suscita ripugnanza morale.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 3, cap. 21, pag. 262.5: Anche dei ne la vecchiezza schifar la luxuria, perciò che disse Tullio: la luxuria è sozza in ognie età, et ne la vecchiezza etiam [fetidissima] e sozzissima...

[2] Ugo Panziera, Trattati, a. 1330 (tosc.occ.), 12, cap. 4, pag. 80, col. 22.2: La tertia si è nella memoria nello spogliamento del suo vestimento spirituale e in vestirla delle circumstantie di fetidi e abhominevoli peccati.

[3] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 15, proemio, pag. 281.23: Questo vizio è la quinta, e la più fetida spezie di lussuria, la cui grandezza si puote mostrare in IIIJ modi...

[4] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 9, cap. 1, pag. 613.11: Qual cosa è dunque più fetida di questi vizii? Quale eziandio più dannosa?

[5] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 381-90, pag. 109.12: il mal concetto amore dall' uomo è una di quelle; per ciò che più una fetida parola nello 'ntelletto sdegnoso adopera in una piccola ora che mille piacevoli e oneste persuasioni, per gli orecchi versate nel sordo cuore, non faranno in un gran tempo.

[6] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. VII (ii), par. 136, pag. 440.37: Per lo loto, nel quale sono imbrodolati e brutti tutti, possiamo intendere la soza e fetida macula, la quale l'ira mette nelle menti di qualunque ad essa vincere si lascia...

[7] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 18, 100-114, pag. 485.35: ma qui l'autor nostro tratta pur delli adulatori, o vero lusinghieri, mostrando quanto è brutto e fetido lo vizio dell'adulazione, e pertanto li mette in sì fatta pena, per ch'elli vuole denotare la viltà, sozzezza e bruttura di tal vizio.

[8] Torini, Rime, 1342/98 (fior.), [a. 1343] 21.115, pag. 385: Com' ogni vizio si vince per punga, / così lussuria fugendo s' oppressa. / [[...]] Oïmè, quanti mali / d' esto diletto fetido resulta!

2.1 Che suscita disprezzo.

[1] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 32, pag. 207.15: La tersa pena fue del luogo, però che Dio lo caccioe di paradiso, imperò ch'elli avea peccato in quel luogo et avea facto fetido quello luogo...

[2] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 7, pag. 316.30: I Laurenti rapportano alla città tutti gli tagliati, Almon giovane, e la testa del fetido Galeso.

[3] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 20, vol. 2, pag. 318.9: E però Isaia di ciò profetando disse: La disciplina della pace nostra sopra Lui, e per le sue percosse siamo sanati. Ed anco: Esso è stato fetido per le nostre iniquità, flagellato per le scelerità nostre.

[4] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 153, pag. 361.14: E non si ved' elli, che pur ancora lo dirò, essere fatti cavalieri i morti? che brutta, che fetida cavallerìa è questa! così si potrebbe fare cavaliere un uomo di legno, o uno di marmo, che hanno quel sentimento che l' uomo morto...