FIZIONE s.f.

0.1 feccioni, ffizione, ficcione, ficciuni, ficione, fiction, fictïon, fictione, fictioni, fizion, fizione, fizioni, fizzione, fizzioni.

0.2 DEI s.v. fizione (lat. fictio).

0.3 Giovanni Quirini, XIV s.-t.d. (tosc.-ven.): 2.

0.4 In testi tosc.: Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.); Stat. fior., 1334.

In testi sett.: Comm. Favole Walterius, XIV ex. (ven.).

In testi mediani e merid.: Destr. de Troya, XIV (napol.).

0.7 1 Atto di fingere. 1.1 Attitudine a fingere, doppiezza. 1.2 Prodotto del fingere; rappresentazione non veridica. 2 [Ret.] Rappresentazione figurata, tropo.

0.8 Luca Nobile 15.07.2008.

1 Atto di fingere.

[1] Boccaccio, Trattatello (Toled.), 1351/55, pag. 48.4: Cerca tu adunque di volere essere del tuo Dante guardiana; raddomandalo; mostra questa umanità, presupposto che tu non abbi voglia di riaverlo; togli a te medesima con questa fizione parte del biasimo per addietro acquistato.

[2] Petrarca, Trionfi, 1351(?)-74, T. Mortis a, 147, pag. 307: Non è minor il duol perchè altri il prema, / Nè maggior per andarsi lamentando. / Per fiction non cresce il ver, nè scema. / Ma non si ruppe almen ogni vel, quando / Soli i tuo' detti, te presente, accolsi, / 'Di più non osa il nostro amor' cantando?

1.1 Attitudine a fingere, doppiezza.

[1] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), dist. 5, cap. 6, pag. 156.7: Questo cotale venne fitto, cioè a dire che non ebbe quella disposizione dentro che si convenia all' atto di fuori della confessione; e però non ricevette il frutto della confessione. Ma pure, s' egli confessò interamente i peccati suoi e sottomissesi alle chiavi della santa Chiesa; partendosi poi la fizione, cioè avendo la contrizione, la quale quando si confessò non ebbe; dicono alcuni altri che non è bisogno di riconfessarsi da capo, ma bene è bisogno di confessarsi della fizione, chè non venne alla confessione contrito come dovea.

[2] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 34, pag. 278.24: in Dio è somma lucie e nel diavolo è somma tenebra; in Dio è somma verità, nel diavolo è somma bugia e fizzione; in Dio è somma vita e nel diavolo è somma morte sanza mai morire...

[3] Comm. Favole Walterius, XIV ex. (ven.), 11.5, pag. 18: A voller viver sazi in questo mondo, / conviensi senpre tener fermo inzegno / en achonoscer el spirto malengno / de quel che parlla e quant'è falso o mundo, / o se losinge, o ficione a fondo / non te lasiar sedur, salva to sengno.

1.2 Prodotto del fingere; rappresentazione non veridica.

[1] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 1, par. 5, pag. 129.22: E tutto i· rrimanente di questa dizzione sarà dimostrare le auttorità del santo canon contra quella sentenza la quale di verità e iscrittura noi avemo detto nulla aiutare all'errore di su ddetto e melglio a llui essere contrariante, siccome manifestamente apparirà per la sposizione d'alquni santi e altressì d'altri approvati dottori della fede cristiana, per che altressì apparerà le sposizioni d'alchuni, ma melglio a ddire fizzioni, d'alquni che ssi sforzano di ritorciare e ffare e ddire senno della loro falsa credenza di su ddetta, essere violente alle scritture istrane e bbistorte a' santi e a' savi dottori della fede cristiana sentenza discordare.

[2] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 37, pag. 317.10: Quy fenesce lo libro de la destruccione de la grande Troya, secundo Dites Greco, lo quale como se dice fo presente nelle vactaglie et a tucte l'altre cose le quale sy conteneno in quisto libro, de le quale ipso compilao lo presente libro. E se altramente fusse trobato che no èy scripto in questo libro tucte so' favole e feccioni e menzogne e fore de verdate.

1.2.1 [Dir.] Simulazione riguardante un atto o un'azione giuridica.

[1] Stat. fior., 1334, L. I, cap. 44, pag. 230.17: E che niuno di questa Arte, o altra persona, ardisca o presumma in alcuno modo nella corte de' detti Consoli producere, usare, o allegare alcuna carta o scritta falsa, suspetta, simulata, o fittizia, a pena di lib. cinquecento a fiorini per ciascuno che contra ciò facesse, e per ogne volta, e più e meno guardando la qualità del fatto e della persona, non descendendo la quantità da lib. cento a fiorini in giù. Conciosia cosa che di quella falsità, sospizione, simulazione, o fictione apparisca leggittimamente per lo detto e dichiaragione de' Consoli...

[2] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. V, cap. 13, pag. 692.9: Delli quale simulacione, fictione et ingani e de ciaschuno de le predicte, per evidencia e per verisimili indicij, li quali movanno l' animo del zudese, fia cognosciuto e fia sentenciato, consciderate delle persone e di luoghi di tempi e de le cagione le condictione, le qualità e lle verisimile coniecture. E quelli chi contrafaranno e chi receveranno cotale obligatione o mandarano fire recevuta ficticiamente o simulatamente, si esso contracto et obligatione, in fraude de quello chi permette o d' altri chi faccia el contracto, negaranno simulatamente o ficticiamente essere concepto o facto, in XXV fiorini d'oro e più, de fino al valore della quantità o della cosa chi serà deducta in lo contracto o in la remissione, sia punito ad arbitrio del zudese.

2 [Ret.] Rappresentazione figurata, tropo.

[1] Giovanni Quirini, XIV s.-t.d. (tosc.-ven.), 21.2, pag. 36: Io lasso volontier lo dir d'amore / e l'altre fictïon ch'io mi solea / trovar rimando, perché me piacea / acra cosa, et era grata al core...

[2] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 31, pag. 555.21: Mille disiri ec. E questo testo è chiaro, il quale descrive la fizzione accesa, che strinse e premette lo intelletto dello Autore a guatare negli occhi di Beatrice, ch' erano fermi sopra Cristo.

[3] Boccaccio, Trattatello (Toled.), 1351/55, pag. 63.27: Similemente li nostri poeti, fingendo Saturno avere molti figliuoli, e quegli, fuori che quattro, divorar tutti, niuna altra cosa vollono per tale fizione farci sentire, se non per Saturno il tempo, nel quale ogni cosa si produce, e come ella in esso è prodotta, così è esso di tutte corrompitore, e tutte le riduce a niente.

[4] Boccaccio, Trattatello (Chig.), 1359/62, pag. 136.20: Per che si può delle predette cose comprendere uficio essere del poeta alcuna verità sotto fabulosa fizion nascondere con ornate e esquisite parole.

[5] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 1, pag. 101.22: certamente questa opera è una cosa maravigliosa: poetezare così subtilmente in lengua vulgare così misurata, con tante comparatione e tante belle istorie e con sì bele e nove fictione como vederiti apresso.

[6] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XII (ii), par. 27, pag. 600.8: Premesse adunque queste cose, leggiermente quello che i poeti nella fizion della favola d'Isione [sentissero] si potrà vedere.

[7] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 3, pag. 24.19: fa in questo cominciamento l'altore in questa parte una bella quistione overo fizione d'un fiume chiamato Acheronte e pollo per la concupiscienzia.

- Fizione poetica, fizione de' poeti.

[8] Boccaccio, Trattatello (Toled.), 1351/55, pag. 67.19: Dico che la teologia e la poesia quasi una cosa si possono dire, dove uno medesimo sia il suggetto; anzi dico più: che la teologia niuna altra cosa è che una poesia di Dio. E che altra cosa è che poetica fizione, nella Scrittura, dire Cristo essere ora leone e ora agnello e ora vermine, e quando drago e quando pietra, e in altre maniere molte, le quali volere tutte raccontare sarebbe lunghissimo?

[9] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 1, pag. 89.15: E per darti meglio intendere questo passo, segondo la fictione de' poeti el sole si è dio de sapientia e, como già te dissi, si è la elevata potentia de l'intelecto al qual questo sole, cioè dio de sapientia, refulge con soi ragi.

[10] Boccaccio, Chiose Teseida, 1339/75, L. 1, 55.3, pag. 271.1: Nettunno e Glauco, secondo le fizioni poetiche e gli errori degli antichi, sono due degl'iddii del mare.

[11] Chiose falso Boccaccio, Par., 1375 (fior.), c. 13, pag. 580.18: Per queste parole ti fa l'altore questa fighura che quelle chorone sono stelle e datti per questa una fizione poeticha ed è questa: Adriana, figluola del re Minosso, sì ssi maritò a Teseo e insegnogli vinciere il Minutario...

[u.r. 17.02.2010]