FESTEGGÉVOLE agg.

0.1 festeggevole, festeggevoli.

0.2 Da festeggiare.

0.3 Boccaccio, Filocolo, 1336-38: 1.1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Filocolo, 1336-38.

N Att. solo fior.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Atto o disposto ad una celebrazione (specif. di natura rituale). 2 [Detto di un ragionamento:] facile e gradevole da seguire. 3 [Per errore di trad.].

0.8 Sara Ravani 28.09.2008.

1 Atto o disposto ad una celebrazione (specif. di natura rituale).

[1] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 9, pag. 699.27: I festevoli giorni, dalla reverenda antichità dedicati a Venere, sono presenti [[...]]. Per la qual cosa i templi, con sollecitudine visitati, risuonano, e d'ogni parte i lidiani popoli, ornati, con divoti incensi concorrono; in quelli li eccettuati nobili, con la moltitudine plebea raccolti, porti prieghi e sacrificii all'iddii, festeggevoli essultano.

2 [Detto di un ragionamento:] facile e gradevole da seguire.

[1] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 4, cap. 71, pag. 454.11: Signori e donne, compiute sono le nostre quistioni, alle quali, mercé degl'iddii, noi secondo la nostra modica conoscenza avemo risposto, seguendo più tosto festeggevole ragionare che atto di quistionare.

3 [Per errore di trad.].

[1] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 8, cap. 15, pag. 592.1: Che altro volle a sè che gloria Gajo Fabio, nobilissimo cittadino? Il quale conciofosse cosa che ne la magione della Salute, che Gajo Junio Bubulco avea edificata, dipignesse le pareti, in esse scrisse il nome suo. Però che quello festeggevole ornamento a la perfine diede a la sua famiglia, a li suoi consolatichi e sacerdotatichi e trionfi. || Cfr. Val. Max., VIII, 14, 6: «id enim demum ornamenti familiae consulatibus et sacerdotiis et triumphis celeberrimae deerat».