FRASTENERE v.

0.1 frastennero, frastenuto; a: frastenere.

0.2 Da tenere con il prefisso tras‑ e successiva dissimilazione t...t > f...t? (cfr. frastagliare).

0.3 Doc. lucch., XIII sm.: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. lucch., XIII sm.; a Stat. lucch., 1376.

N Att. solo lucch.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Non lasciare andare, far rimanere.

0.8 Angelo Rossi 06.04.2009.

1 Non lasciare andare, far rimanere.

[1] Doc. lucch., XIII sm., pag. 6.29: ched io tenni Ranucio mesi oto e postea non lo volero mandare anti se -l frastennero, anti d'aveano batalia in casa di mandarlo e di non mandarlo.

[2] Inghilfredi, XIII sm. (lucch.), 7.13, pag. 133: Fui miso in gioco e frastenuto in pianto / sì falsamente m'ingannò lo sguardo, / sì come a lo leone lo leupardo, / c'a tradimento li leva l'amanto.

[3] a Stat. lucch., 1376, L. 2, cap. 22, pag. 108.11: et similemente siano tenuti lo dicto judice et consoli fare pigliare frastenere et mectere in pregione...

[u.r. 06.06.2011]