FINESTRUZZA s.f.

0.1 finestruza, finestruzza.

0.2 Da finestra.

0.3 Doc. fior., 1286-90, [1289]: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. fior., 1286-90, [1289].

N Att. solo fior.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Piccola apertura praticata nella parete di un edificio per luce, visione o passaggio di oggetti.

0.8 Martina Albertini 22.09.2008.

1 Piccola apertura praticata nella parete di un edificio per luce, visione o passaggio di oggetti.

[1] Doc. fior., 1286-90, [1289], pag. 252.22: It. in un pezzo di stamigna per lo generale, per la finestruza.

[2] Doc. fior., 1348-50, pag. 171.2: per arrota[tura] a uno chiavistello vecchio s. II, per uno salisciendi s. V, e per II bandelle, arpioni e giesso e I salisciendi alla finestruza della camera s. X.

[3] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 147, S. Taide, vol. 3, pag. 1283.22: e rinchiuselavi entro in una cellolina, e suggellòe col piombo l'uscio de la cella, lasciandovi una piccola finestruzza, onde le fosse dato poco da mangiare.