FLÈTTERE v.

0.1 flectano, flectar, flectendo, flectente, flectere, flectese, flectuto, flesse, flessi, flette, flettendo, fletter, flettersi, fletti, flexa.

0.2 DELI 2 s.v. flettere (lat. flectere).

0.3 Poes. an. urbin., XIII: 1.2.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321.

In testi mediani e merid.:Poes. an. urbin., XIII; Proverbia pseudoiacop., XIII (abruzz.); Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.); Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

0.6 N L'att. in Francesco da Buti è cit. dantesca.

0.7 1 Piegare ad angolo (un organo del corpo su un'articolazione, il corpo stesso). Anche assol.; anche pron. 1.1 Sost. 1.2 [In segno di sottomissione, umiltà, lode, anche fig. o in contesto fig.]. 1.3 Piegare verso il basso. 2 Cambiare direzione, formando con il movimento uno o più angoli (anche pron.). 2.1 Pron. Passare in qsa da un'origine esterna (?). 2.2 Pron. Flettersi da qsa: cambiare idea rinunciando.

0.8 Angelo Rossi 08.07.2009.

1 Piegare ad angolo (un organo del corpo su un'articolazione, il corpo stesso). Anche assol.; anche pron.

[1] Boccaccio, Rime, a. 1375, pt. II [Dubbie], 41.64, pag. 222: disse, com'fu innanzi a lui: / «Benedicta tu in mulïeribus, / et benedictus fructus ventris tui», / flettendo sè 'n Helisabeth visceribus…

[2] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 73, pag. 193.1: una i(n)fe(r)mitate la q(u)ale abene in lo collo dellu c., sì cch(e) no(n) se pò flecte(re) co lo collo, né qua né là…

1.1 Sost.

[1] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 23, pag. 151.22: Quando isso intenda lu capo e llo collo ste(n)de(re) p(er) 'l recipe(re) lu civo, p(er) llo grande usu dello flecte(re), op(er)ante la natura, lo capo e llo collo se fa più graile…

1.2 [In segno di sottomissione, umiltà, lode, anche fig. o in contesto fig.].

[1] Poes. an. urbin., XIII, 21.73, pag. 584: O dolçe cibo, k'è 'l devoto orare, / le sante parole per bocca menare, / flectar ginocla e la mente levare, / e stare innanti al suo Salvatore!

[2] Proverbia pseudoiacop., XIII (abruzz.), 242, pag. 38: [LXI] Questo scrivo pro l' omini k' introppeca 'nnu monte: / Ki a lo vassu non flectese, urta ad altu la fronte.

[3] Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.), 1277, pag. 390, col. 2: che illi se convertano, / ad tua laude se flectano, / Deu!...

[4] Paolo dell'Aquila, XIV u.q. (napol.>sett.), 1.4, pag. 98: volta il mantello a quel vento che vene / e, dove che non poi, molto fai bene / s'a tuo vantagio flectendo t'abassa.

1.3 Piegare verso il basso.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 26.85, vol. 3, pag. 434: Come la fronda che flette la cima / nel transito del vento, e poi si leva / per la propria virtù che la soblima…

2 Cambiare direzione, formando con il movimento uno o più angoli (anche pron.).

[2] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 1, cap. 9.669, pag. 167: L'arco non è che flettersi di raggi / Entro le acquose nubi divisate…

2.1 Pron. Passare in qsa da un'origine esterna (?).

[1] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 1, cap. 1.41, pag. 127: E virtù pinge sì la sua ferita / De li ferventi raggi onde si scalda / La grave qualità che in lei si flette, / Che ciò che vive lor potenzia salda.

2.2 Pron. Flettersi da qsa: cambiare idea rinunciando.

[1] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 31.28, pag. 77: Guarda, lettor, come e perchè ti fletti / Dal tuo proponimento incominciato, / Quando al secondo a operar ti metti.