FORCHETTA s.f.

0.1 forchetta, forchette.

0.2 Da forca.

0.3 San Brendano pis., XIII/XIV: 4.

0.4 In testi tosc.: San Brendano pis., XIII/XIV; Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.).

0.7 1 Punto in cui da un tratto lineare si dipartono due o più segmenti divergenti, biforcazione. 2 Strumento per portare il cibo alla bocca composto da un'impugnatura dritta terminante con rebbi. 3 [Arch.] Elemento strutturale, puntello bipartito all'estremità superiore, posto a sorreggere la trabeazione d'una capanna. 4 Plur. Serie di punte, poste ad altezze diverse su un'asta metallica, alle quali appendere il paiolo sul fuoco.

0.8 Giovanni Ferroni 02.07.2009.

1 Punto in cui da un tratto lineare si dipartono due o più segmenti divergenti, biforcazione.

[1] Sacchetti, Sposizioni Vangeli, 1378-81 (fior.), Sp. 10, pag. 143.35: Nota che Pittagora agiunse a l'abicì il fio, e fra l'altre figure apropria il gambo di sotto al fanciullo ne la sua adoloscenzia; e quando viene crescendo in su, giugne a la forchetta del fio; se tiene la via de l'uno, è virtuoso.

2 Strumento per portare il cibo alla bocca formato da un'impugnatura dritta terminante con due o più rebbi.

[1] Doc. fior., 1361-67, [1361], pag. 355.16: bacini d'ariento, minori, tre iij; forchette d'ariento, quarantatre xliij; chucchiai d'ariento, quaranta xl...

[2] Doc. tosc., a. 1362-65, pag. 250.40: LXIIII culieri di più ragioni et V forchette d'argento, di mar. VIII, onc. I, per fior. V et sol. XIIII il mar.

[3] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 124, pag. 276.21: Noddo comincia a raguazzare i maccheroni, avviluppa, e caccia giù; e n' avea già mandati sei bocconi giù, che Giovanni avea ancora il primo boccone su la forchetta, e non ardiva, veggendolo molto fumicare, appressarlosi alla bocca.

[4] Contemptu mundi (II), XIV sm. (tosc.), cap. 40, pag. 75.35: qual cosa è piú vana che ornare la mensa di mantili e tovaglie dipinte, di coltegli che abbino la manica d' avorio, di vasi d' oro, di vaselli d' argento, di scodelle e cuchiai e forchette e saliere, bacini e orcuoli, cassettini e roste?

3 [Arch.] Elemento strutturale, puntello bipartito all'estremità superiore, posto a sorreggere la trabeazione d'una capanna.

[1] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 90, pag. 260.4: abitavano in semplici caselline coperte di ramora, e di canne, e chiuse di questo medesimo, e aveano per colonne, per sostegno delle case, forchette, e di sopra erano coperte di paglia.

4 Plur. Serie di punte, poste ad altezze diverse su un'asta metallica, alle quali appendere il paiolo sul fuoco.

[1] San Brendano pis., XIII/XIV, pag. 72.28: «Questo panno diei a un lebroso, quando io fui camarlingo del Singnore; ma non fu mio - ch'elli era di Dio et dei frati suoi - però da quello non ò alcuno rifrigerio, amsi n'abbo impedimento. Che le forchette u vero catenelle là u' elli pende diei ai preyti del Templo a sostenere le caldaie.

[u.r. 24.05.2010]