CONTRAPPOSIZIONE s.f.

0.1 a: contrapposizion; f: contrapposizione, contrapposizioni.

0.2 Lat. contrapositio.

0.3 a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.): 1.1.

0.4 Non att. nel corpus.

0.7 1 Il porre qsa contro, in opposizione a qsa altro. 1.1 Il porsi di fronte. 2 [Ret.] Figura retorica consistente nell'accostamento di due parole o di due proposizioni di significato opposto.

0.8 Giulio Vaccaro 04.06.2009.

1 Il porre qsa contro, in opposizione a qsa altro.

[1] F S. Agostino volg., XIV (tosc.), L. 11, cap. 18: Come adunque questi contrari contrapposti alli contrari rendono più bello il parlare, così per una eloquenzia di contrapposizione di contrarie non parole ma cose si compone la bellezza del secolo. || Gigli, Della città di Dio, vol. IV, p. 233.

1.1 Il porsi di fronte.

[1] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 2, cap. 27, vol. 1, pag. 218.4: 'l campo sia aperto, e [[...]] l'umor delle piove ne scorra fuori per la china, o in colle dolcemente didotto e chinato per li lati, o in valle con certo temperamento e aperto aere, o in monte difeso dall'altezza o contrapposizion d'altro monte e libero da' venti molesti con alcuno ajutorio...

2 [Ret.] Figura retorica consistente nell'accostamento di due parole o di due proposizioni di significato opposto.

[1] F S. Agostino volg., XIV (tosc.), L. 11, cap. 18: quelle che s'appellano contrapposizioni, sono molto bellissime nelli ornamenti della eloquenzia, chiamate in greco Antitheta ed in latino opposita ovvero contraposita. || Gigli, Della città di Dio, vol. IV, p. 232.