LOCUZIONE s.f.

0.1 locutione, locutioni, locutium, locutiuni, locuzione, locuzioni, loquzione.

0.2 DELI 2 s.v. locuzione (lat. locutionem).

0.3 Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.): 2.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.); Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

0.7 1 Atto o modalità del parlare, discorso o tipologia discorsiva o espressiva. 1.1 Estens. Lingua, idioma. 1.2 [Generic.:] capacità linguistica o verbale. 2 [Ret.] Lo stesso che elocuzione.

0.8 Elisa Guadagnini 29.09.2009.

1 Atto o modalità del parlare, discorso o tipologia discorsiva o espressiva.

[1] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 30, pag. 229.11: L'altro parlare è che per expressione di bocca de' ringratiare Dio et pregarlo con orationi. Et queste debbono essere locutioni d'anima non altre, però che non sarebbeno decte locutioni d'omo ma di bestia.

[2] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 3, cap. 15, pag. 160.10: E così avviene che dalle parole oziose venga alle rie, e dalle rie alle peggiori; e la nostra lingua sia tanto meno esaudita da Dio ne' suoi preghi, quanto più si lorda di stolta locuzione.

[3] f Cavalca, Medicina del cuore, a. 1342: E questo è miracolosa cosa, che 'l cuore umano stia saldo, e fermo fra tante, e diverse locuzioni di parlare. || Crusca (4) s.v. locuzione.

[4] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 26, par. 13, pag. 436.20: metafora (questa è fighurativa loquzione)...

[5] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 19, pag. 190.13: lo maligno spirito semper oserva le nostre cogitatiuni, locutiuni e overe per poì' trovar in noi cosa de la qua davanti a lo destreito çuxe ne posam acusar.

- Locuzione ritmica: discorso in versi.

[6] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 32, 1-9, pag. 746, col. 1.14: L'arduità e l'aspreza del logo del quale ell'à a pertrattare, è tanta, che non se pò bene trattare per locuzionerittimica, nella quale per la soa conformità sí de sillabe come de rime aduxe alcun deletto allo oditore...

- Mala locuzione.

[7] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 9, 31-42, pag. 254.26: Fingonsi in forma di femmine, perché i nomi si convengono a femmine; cioè mala cogitazione, mala operazione, mala locuzione; sono sanguinose perché da loro nasce ogni crudeltà; sono cinte di serpenti perché inducono fraude et inganni, e con quelli si fortificano...

1.1 Estens. Lingua, idioma.

[1] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), son. 242.6, pag. 270: E «mor» si pone morte a difinire: / lo nome en volgara locuzione / è con una «te»...

[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 5, cap. 54, pag. 627.36: E dopo il decimo giorno tutti del Santo Spirito gl' infiammò, per lo quale ogni scienza e ogni locuzione di qualunque gente fu loro manifesta...

1.2 [Generic.:] capacità linguistica o verbale.

[1] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 31, 130-142, pag. 704, col. 2.5: Qui escusa se non pò dire apieno soa parladura, imperçò che la locutione non segue, né atinge alla imaginativa, né la imaginativa ad alcuna piçola [parte] de quello tanto gaudio.

2 [Ret.] Lo stesso che elocuzione. || Att. unica nel corpus.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 75.16: Già è detto che è dispositio; or dicerà il conto che è elocutio. Tullio dice della locuzione. Elocutio è aconciamento di parole e di sentenzie avenanti alla invenzione.