CALÙGINE s.f.

0.1 caluçen, calugine, calugini.

0.2 DELI 2 s.v. calugine (lat. parl. *caluginem, in luogo del classico caliginem).

0.3 Giacomino da Verona, Babilonia, XIII sm. (ver.): 2.

0.4 In testi tosc.: Tesoro volg., XIII ex. (fior.); Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.).

In testi sett.: Giacomino da Verona, Babilonia, XIII sm. (ver.).

0.7 1 Peluria che ricopre gli uccelli al momento della nascita. 2 Fuliggine.

0.8 Giulio Vaccaro 03.03.2011.

1 Peluria che ricopre gli uccelli al momento della nascita.

[1] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 20, pag. 113.3: E quando vede nascere i suoi figliuoli con le calugini bianche, sì non crede che siano suoi figliuoli, e' partesi dal nido, e poi a pochi dì vi torna.

[2] Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 31, 43-63, pag. 762.30: de li uccelli, che ànno tempo che sono esperti: l'uccello quando à tempo è pennuto, l'uccellino à le calugine e non le penne...

2 Fuliggine.

[1] Giacomino da Verona, Babilonia, XIII sm. (ver.), 121, pag. 643: E po' prendo aqua e sal e caluçen e vin / e fel e fort aseo e tosego e venin / e sì ne faso un solso ke tant è bon e fin / ca ognunca cristïan sì 'n guardo el Re divin.