INNESTO s.m.

0.1 inesti, inesto, innesti, innesto, nesti, nesto, 'nesto, 'nnesto.

0.2 Da innestare.

0.3 Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.); Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.); S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1367/74].

0.5 Si riuniscono qui anche le forme aferetiche del tipo nesto, indipendentemente dalla scelta editoriale di inserire o non inserire l'apostrofo iniziale.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 [Agr.] Inserimento su una pianta di una parte di un'altra pianta (per lo più un pezzo di ramo), al fine di farle crescere unite a costituire una nuova varietà vegetale (più forte o migliore). Specif. Pianta o parte di pianta che ha subito tale operazione. 2 Estens. Ciò che si inserisce in qsa di preesistente, risultandovi strettamente unito.

0.8 Elisa Guadagnini 25.03.2010.

1 [Agr.] Inserimento su una pianta di una parte di un'altra pianta (per lo più un pezzo di ramo), al fine di farle crescere unite a costituire una nuova varietà vegetale (più forte o migliore). Specif. Pianta o parte di pianta che ha subito tale operazione.

[1] Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.), pag. 43.2: Tu l' asaggierai cioè proverrai, d' uno nesto che è nel vostro giardino, ch' i' so ch' egli ama più che tutti gli altri alberi, il quale tu troverrai modo di fare tagliare [[...]] Allora ella chiamò uno de' suoi fanti, e gli disse: Prendi quella squre e vieni con meco; e se n' andò nel giardino. E quando fu giunta a quello nesto, ella gli disse che lo dovesse tagliare...

[2] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 1, 6.99, vol. 1, pag. 93: di nesti e di pomaro / giardini et erbe [[contendi]] col lavoratore.

[3] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 3, cap. 17, pag. 101.11: Di questo mese ne' luoghi caldi troppo bene si fanno innesti: la qual cosa si fa di tre generazioni [[...]] o di mettere il ramuscello tra la corteccia, e 'l legno: o di mettere nel tronco, e nella corteccia insieme: o di fare lo innesto con impiastro.

[4] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 41, pag. 291.31: Nesti si fanno in più modi: o mettendo il nesto tra la corteccia e· legno, o mettendo nel tronco e nela corteccia insieme, o farlo con impiastro.

[5] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. S. Eugenia), XIV (fior.), L. 4, cap. 11, vol. 2, pag. 367.13: e possonsi intorno alla vite più nesti convonevolemente innestare.

- [In similitudine di ambito med., rif. al trapianto di un arto].

[6] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 113, S. Ippolito, vol. 2, pag. 969.19: Incontanente santo Ippolito tolse la coscia dentro il colombaio, e, come fosse innesto d'albore, in un punto la innestò nel luogo suo.

- [In contesto fig.].

[7] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1367/74] lett. 1, pag. 7.14: ella, come arbore che à in sé lo 'nnesto, è vulnerata col coltello dell' odio e dell' amore.

2 Estens. Ciò che si inserisce in qsa di preesistente, risultandovi strettamente unito.

[1] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 14, proemio, pag. 239.17: E questo fece nascere, ed uscire un altro venenoso nesto, nel quale si predice il futuro mutamento dello stato nella cittade di Firenze [[...]] ed in questo palesarsi rampolla un altro nesto, nel quale sgridando contra i Romagniuoli, commemora li valenti uomini del poco passato tempo di quella provincia.