LACRIMOSO agg.

0.1 lacremosa, lacrimosa, lacrimose, lacrimosi, lacrimoso, lacrimusi, lagremosa, lagremose, lagrimosa, lagrimose, lagrimosi, lagrimoso, lagrimoxa, lagrimoxi, lagrimusi, llacrimose, llagrimosa, llagrimosi.

0.2 DELI 2 s.v. lacrima (lat. lacrimosum).

0.3 Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.:Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.); Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.); a Lucano volg., 1330/1340 (prat.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.); Cavalca, Specchio de' peccati, c. 1340 (pis.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Tratao peccai mortali, XIII ex.-XIV m. (gen.); Serapiom volg., p. 1390 (padov.).

In testi mediani e merid.: Stat. assis., 1329;Destr. de Troya, XIV (napol.); Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.); Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Anche s.f. (lacremosa).

0.7 1 Bagnato di lacrime. 1.1 [Come effetto del pianto e più in gen. come segno di dolore, afflizione, sconforto]. 1.2 In lacrime, piangente; che mostra i segni del pianto. 1.3 Simile al pianto. 1.4 [In contesto metaf.:] che versa lacrime (invece dell'acqua). 2 Che fa lacrimare gli occhi. 2.1 Degno di pianto, di commiserazione. 3 [Di una pianta:] che stilla umori o resina.

0.8 Angelo Rossi; Pietro G. Beltrami 04.04.2011.

1 Bagnato di lacrime.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 4, cap. 23, pag. 348.15: E muovono lo ventre, e inducono le gotte, e mandano fuori di sotto e per la bocca puzzolente e orribile fiato, e fanno li occhi lagrimosi...

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 1.127, vol. 2, pag. 17: Ond' io, che fui accorto di sua arte, / porsi ver' lui le guance lagrimose; / ivi mi fece tutto discoverto / quel color che l'inferno mi nascose.

[3] Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.), pag. 22, col. 2.12: Alli lagrimosi occhi. Item alli occhi lagrimosi: R(ecipe) sermolino e bolli inn acqua piovana, e llavati gli occhi ispesse volte, et è fine.

[4] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 308, pag. 341.1: Çoa etiandio a la insagna de le palpiere e a li ogy lagrimoxi. E fi fato de ello inchiostro apto a scrivere.

[5] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 41, pag. 167.14: La urina sua è russia et spessa et fetida, et l'occhi sanguigni et turbidi et lacrimosi, [...] ma(n)duca ma(n)cho ch(e) n(on) sole.

1.1 [Come effetto del pianto e più in gen. come segno di dolore, afflizione, sconforto].

[1] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 1, 1.38, pag. 15: E' lamenti de' tristi non intende, / E niega chiuder gli occhi lagrimosi / Questa crudele, che tanto m' offende!...

[2] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 3, ott. 11.7, pag. 85: Li sospir, ch'egli aveva a gran divizia, / gli dieder luogo e la pena cattiva / si dipartì, e 'l viso lagrimoso, / bene sperando, divenne gioioso.

[3] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 2, cap. 1, vol. 1, pag. 72.3: Pilyau li mani di soy filgi et pregauli que issi facissinu lu extremu officiu sou di cludirili li ochi et lassau li nostri tutti lacrimusi, ià sia chò que issi eranu sturduti per vista di cussÏ nova cosa.

[4] Dom. Benzi, Specchio umano, a. 1347 (fior.), pag. 354.11: E in sempiterno fedelmente più obligati, noi e lle nostre cose, alle vostre richeste e del vostro detto comune, pentendoci delle già fatte ingratitudini e retadi co' llagrimosi occhi e dolliose menti...

[5] Boccaccio, Ninfale, 1344/48 (?), st. 367.4, pag. 320: Per che, con trista e lagrimosa cera, / disse: O tapin figliuolo sventurato, / qual fu quella cagion cotanto fera, / che ti condusse qui, a sìí ris sorte?...

[6] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 115.12, pag. 151: A lui la faccia lagrimosa et trista / un nuviletto intorno ricoverse: / cotanto l'esser vinto li dispiacque.

[7] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), 42.95, pag. 316: Colei ch'a te mi manda è rimanuta / col suo cor tristo e volto lacrimoso / e cum doglioso e venenato morso.

[8] Cicerchia, Risurrez., XIV sm. (sen.), cant. 2, ott. 36.7, pag. 414: E Magdalena parlando languiva, / dicendo: - Omè! - con lacrimoso volto - / el dolce mie maestro è stato tolto!...

1.2 In lacrime, piangente; che mostra i segni del pianto.

[1] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 1, ott. 12.4, pag. 28: Assai dogliosa / quale era in tanto dubbioso furore, / in abito dolente e lagrimosa / ginocchion si gittò a piè d'Ettore, / e con voce e con vista assai pietosa...

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 1, cap. 29.87, pag. 85: Così, come odi, una e altra fiata / per li tre vizi, ch'io ti dissi dianzi, / mi vidi lagrimosa e sconsolata.

[3] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV, 6, pag. 302.12: Non sappiendo che far né che dirsi, così lagrimosa come era e piena d'angoscia andò la sua fante a chiamare...

[4] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 248.2, pag. 294: Stava Madre dolorosa / a la croce lagrimosa, / dov'era il suo Filio...

[5] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 11, S. Tommaso Cont., vol. 1, pag. 133.18: Ed eccoti venire due grandi baroni e fedeli a lui, tutti lagrimosi...

[6] Legg. sacre Mgl. XXXVIII.110, XIV sm. (sett.), 20, pag. 109.4: E cossì abraçati e lagrimosi andonun denanci a lei.

- [Predicativo del sogg. di piangere].

[7] Arrighetto (ed. Bonaventura), XIV (tosc.), pag. 183.31: E tu furiosa, perchè ricievi tante variate figure? ora allegra ridi, ora lacrimosa piagni, ora se' fiorita, ora sozza...

1.2.1 Sost.

[1] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 431.9, pag. 259: Unde però la lacremosa pigla / una spada per volergli ançire, / se non che la çentile la repigla...

[2] F S. Greg. Magnovolg., XIV (tosc.), 39: la porta del regno sarà chiusa a' lagrimosi, e piangenti, la quale ora tuttodì è aperta a' penitenti. || Barchi, Omelie di s. Greg., vol. IV, p. 258.

1.2.2 Unito col pianto, segnato dal pianto (anche come sinon. di 'triste', 'desolato', 'esprimente tristezza e desolazione', difficilmente distinguibile nei contesti).

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 5, cap. 4, pag. 279.17: E quivi istando infino alla notte, e da' suoi abbandonato, e da quelli di Numanzia non ricevuto, lagrimoso guardamento da catuna parte di se diede...

[2] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 11, pag. 369.14: E vagando vanno uccelli per li fiumi (o crudeli pene de' miei!) e empiono li scogli di lagrimose voci.

[3] Cavalca, Specchio de' peccati, c. 1340 (pis.), cap. 11, pag. 85.20: L' ottava condizione si è, che [[la confessione]] dee essere lacrimosa, cioè dolorosa. E però dice Iob parlando della confessione...

[4] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 12, ott. 39.1, pag. 647: A questa voce tutta lagrimosa / levò Emilia la testa...

[5] Dom. Benzi, Specchio umano, a. 1347 (fior.), pag. 353.18: Alla quale risposta quelli anbasciadori così arghomentarono con lagrimose e fioche voci...

[6] Tratao peccai mortali, XIII ex.-XIV m. (gen.), De la cu(n)fessione, vol. 1, pag. 180.26: Primerame(n)ti per la condiciom de lo peccao, ché peccao si è um fogo chi no pò esser amortao so no p(er) lagrimoxa confessiom.

[7] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 360.148, pag. 449: A questo un strido / lagrimoso alzo et grido: / ´Ben me la die', ma tosto la ritolse.

[8] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 92, pag. 180.29: E non restano mai di continuamente offerire loro desidèri beati e lagrimosi senza pena: non con lagrima d'occhio, ché ella è diseccata nella fornace, come detto è, ma lagrima di fuoco di Spirito Santo.

[9] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 4, pag. 73.22: E fece assemblare tutta la gente soa, e co llacrimose pregarie sì ll' amonio...

[10] Cicerchia, Risurrez., XIV sm. (sen.), cant. 2, ott. 37.6, pag. 414: L' altre Marie, ciascuna piange e lutta / con sospir lacrimosi e duol amaro.

- Con lacrimoso pianto.

[11] Guido da Pisa, Fatti di Enea, XIV pm. (pis.), cap. 15, pag. 28.18: Alle quali vane parole Ettore non rispose, ma con dolorosi sospiri e con lacrimosi pianti incominciò a gridare...

[12] Cicerchia, Risurrez., XIV sm. (sen.), cant. 2, ott. 16.7, pag. 409: Con lacrimoso pianto dice: - Padre, / soccorr' omà' la sconsolata madre!...

1.2.3 Fig. Segnato dal dolore e dall'afflizione.

[1] Stat. assis., 1329, cap. 8, pag. 172.1: Aciò che tucta quella nocte lagremosa e dolorosa expendano en lagreme, sieno benedicte da Dio...

[2] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 1, cap. 1, pag. 16.1: Quando meco queste cose tacito ripensava e la lagrimosa lamentanza con lo stile scrivea...

[3] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 5, cap. 86, pag. 660.31: Stette Florio quanto il lagrimoso verno durò col suo padre e con la sua madre.

[4] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), 29.57, pag. 286: Lacrimosi pinzier, Amor m'induce / sfogar la doglia ed esfocar el petto...

[5] Filippo Villani, Cronica, p. 1363 (fior.), cap. 69, pag. 677.13: Come giunse in Firenze fé segno come fosse di nicistà provedere alla guardia della città trista e llagrimosa, e cche mal volentieri lo vedea...

[6] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 46.5, pag. 63: Però i dì miei fien lagrimosi et manchi, / ché gran duol rade volte aven che 'nvecchi...

[7] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 30.22, pag. 43: Onde procede lagrimosa riva, / ch'Amor conduce a pie' del duro lauro / ch'à i rami di diamante, et d'òr le chiome.

[8] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 235.9, pag. 297: Ma lagrimosa pioggia et fieri vènti / d'infiniti sospiri or l'ànno spinta, / ch'è nel mio mare horribil notte et verno...

[9] Petrarca, Disperse e attribuite, a. 1374, 44.13, pag. 143: Con passi lagrimosi, per vedella, / Fin serò dove pria quel lume accese.

[10] Considerazioni stimmate, XIV ex. (tosc.), 3, pag. 245.7: Io era in lume di contemplazione, nel quale io vedea il profondo lagrimoso della mia viltà e miseria...

1.2.3.1 [Come caratteristica di un testo poetico o musicale].

[1] Stat. assis., 1329, cap. 8, pag. 172.6: Vadano a la chiesia de Sancto Francesco e de Sancta Maria degl'Agnoli le lagremose laude e cante dolorosi e amari laminte della Vergene Matre...

[2] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 1, ott. 6.2, pag. 26: E voi, amanti, priego ch'ascoltiate / ciò che dirà 'l mio verso lacrimoso...

[3] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 332.40, pag. 414: Nesun visse già mai più di me lieto, / nesun vive più tristo et giorni et notti; / et doppiando 'l dolor, doppia lo stile / che trae del cor sì lacrimose rime.

1.3 Simile al pianto.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 5, cap. 17, pag. 320.2: E ancora i cani, la cui natura è di non potere sanza igli uomini stare, con lacrimosi mugghi andaro quae e lae in modo di lupi.

1.4 [In contesto metaf.:] che versa lacrime (invece dell'acqua).

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Vita beati Alexii, 437, pag. 308: Oi De, ki me darave fontana lagremosa, / Sì k'eo, com femna trista, com femna dolorosa, / Planzess e di e nogie...

1.4.1 Bagnato dalle lacrime (come da una pioggia).

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 3.133, vol. 1, pag. 55: La terra lagrimosa diede vento, / che balenò una luce vermiglia / la qual mi vinse ciascun sentimento...

[2] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. III (i), par. 88, pag. 159.15: Primieramente acostata alla terra fredda, è fatta in forma di lacrime, e così si può dire il ninferno essere lacrimoso, diede, cioè causò vento.

2 Che fa lacrimare gli occhi.

[1] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 10, vol. 2, pag. 219.9: La fiaccola, ch'egli tenne, fu sempre stridente con lagrimoso fummo, e ne' movimenti non trovò alcuni fuochi.

2.1 Degno di pianto, di commiserazione.

[1] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Laudomia, pag. 126.28: Io ho invidia delle donne Trojane, le quali palesemente veggiono le lagrimose morti de' suoi, e non è da lungi il loro nemico...

[2] a Lucano volg., 1330/1340 (prat.), L. IX [Phars., IX, 950-986], pag. 184.32: venne nell'entrata del mare di Tratia, e nel mare conosciuto per amore, e alle torri d'Eros nel lacrimoso lito, ove Helle tolse via il nome del mare...

[3] Boccaccio, Chiose Teseida, 1339/75, L. 7, 91.4, pag. 484.8: Per lo secondo fuoco acceso a nome d'Arcita, dimostra il miserabile e lagrimoso accidente e la morte d'Arcita.

3 [Di una pianta:] che stilla umori o resina.

[1] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 3, cap. 41 rubr., pag. 131.5: Come si medichi la vite troppo lagrimosa.

[u.r. 21.11.2019]