IÒNICO agg.

0.1 ionica.

0.2 DI s.v. Ionia (lat. Ionicus).

0.3 Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.).

N Att. solo fior.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Doc. esaustiva.

0.7 1 Originario o proprio della regione della Ionia, nell'Asia minore.

0.8 Giulio Vaccaro 08.10.2014.

1 Originario o proprio della regione della Ionia, nell'Asia minore.

[1] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 4, pag. 52.13: Agostino, ne l'ottavo libro della Città di Dio, capitolo sicondo, dice, che quanto apartiene a lettere greche, la quale lingua tra l'altre è tenuta la più nobile, si scrivono due generazioni di filosofi: l'una Italiana, da quella parte d'Italia ch'era chiamata la gran Grecia; l'altra Jonica, in quelle terre che ora sono chiamate Grecia. Li principi de' Jonici filosofi sono Tales Milesio, l'uno di quelli VII che furono appellati Savi...

[2] f Chiose a Valerio Massimo (D - L. I-V), c. 1346 (tosc.), chiosa [II.6.1], pag. 43v.1: È una de le cinque lingue de' Greci, le quali sono queste: boetia, dorica, eolica, iadica e ionica. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IV (i), par. 110, pag. 197.20: Aristarco dice lui [[scil.: Omero]] essere stato dopo l' emigrazione ionica cento anni, regnante Echestrato, re di Lacedemonia, e Latino Silvio, re d'Alba...

[4] f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. VIII, cap. 2, vol. 3, pag. 158.3: due generazioni di filosofi si narrano; l'una Italica, di quella parte d'Italia che si chiamava già la gran Grecia; l'altra Ionica, in quelle terre ove si chiama ora Grecia. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[u.r. 08.10.2014]