VAGAZIONE s.f.

0.1 vagazione; f: vagazion, vagazioni.

0.2 Da vagare.

0.3 Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.): 2.

0.4 In testi tosc.: Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Il transitare lungo un percorso privo di meta o circolare. 2 [Rif. alla volubilità della mente:] lo stesso che distrazione.

0.8 Mariafrancesca Giuliani 23.06.2011.

1 Il transitare lungo un percorso rappresentato come circolare o privo di meta.

[1] f Zanobi da Strada, Moralia S. Greg. volg., a. 1361: di tanta vagazione passava di luogo a luogo, di quanta carità grande egli ardeva. || Crusca (1) s.v. vagazione.

[2] Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 22, 25-54, pag. 525.30: inducendo Enea a parlare de la sua vagazione per lo mondo di po' la destruzione di Troia...

[3] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 31, 25-42, pag. 813.16: volgendosi insieme col corno, nel quale si dice essere Arcade, l'Orsa minore per la sua ritondità, che è nel ciclo artico, und'ella è vaga; cioè che per sì fatta rivoluzione fa lo corso suo e la sua vagazione.

2 [Rif. alla volubilità della mente:] lo stesso che distrazione.

[1] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 3, pag. 69.16: In due modi, Pietro, usciamo fuora di noi; chè o per spargimento di pensieri siamo tirati sotto noi, o per grande contemplazione siamo tirati sopra noi. Quello dunque che pascea li porci, per vagazione di mente e per immondizia cadde e discese sotto sè.

[2] f Cavalca, Vite SS. Padri, a. 1342: E allora tutti conobbono, che ogni vagazione di cuore, e soperchie, e vane cogitazioni, lequali l'huomo hae, massimamente al tempo dell'orazione, sono per operazion del nimico. || Crusca (1) s.v. vagazione.

[3] f Giovanni dalle Celle, Summa pisanella, 1383: E peccato la vagazion della mente nell'orazione? Se alcuno ex proposito vada vagando nell'orazione, è peccato. || Crusca (1) s.v. vagazione.

[4] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 7, 115-126, pag. 219.11: E le sue figliuole sono VI; cioè malizia, rancore, pusillanimità, vagazione di mente alle cose illicite...

[5] F Cassiano volg., XIV (tosc.), coll. 10: Se io ardo per infinite e diverse vagazioni dell'anima, e per non tenere fermo il cuore... || Bini, Cassiano, p. 132.

[u.r. 18.11.2013]