FAZIONE s.f.

0.1 faccion, facšion, facšione, facšioni, faššioni, facion, facione, fašione, facioni, fašioni, factione, factioni, fassione, fatione, fationi, fattione, fazion, fazione, fazioni, fazzione, fazzioni, ffazioni, frezoni.

0.2 DELI 2 s.v. fazione (lat. factionem); per l'accezione 'aspetto' si potrebbe supporre un avvicinamento al fr. fašon (v. fazzone).

0.3 Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.); Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Stat. pist., 1313; Stat. fior., c. 1324; Stat. pis., 1330 (2); Stat. sang., 1334; Stat. volt., 1336; Doc. aret., 1337.

In testi sett.: Stat. venez., 1344; a Doc. ver., 1345; Stat. vicent., 1348; Supplica Fraglia Merzari, 1374 (vicent.).

In testi mediani e merid.: Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.); Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.); Stat. eugub., 1368-a. 1378; Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

0.5 Si riuniscono qui tutti i continuatori del lat. factio, anche quelli semanticamente riconducibili a fazzone (v. 1).

Locuz. e fras. a fazione di 1.1; fazione reale e personale 3.1.

0.7 1 Insieme delle caratteristiche esteriori di qno o qsa, aspetto, fattezze. 1.1 Locuz. nom. A fazione di qno: a sua somiglianza. 2 Atto del realizzare qsa (in senso concreto o astratto). 3 [Econ./comm.] Onere tributario di varia natura imposto dall'amministrazione cittadina o da un'Arte. 3.1 [Econ./comm.] Fazione reale e personale: imposta sui beni materiali e sulle persone fisiche. 4 Gruppo di persone che perseguono gli stessi ideali politici, gen. definiti in contrapposizione a quelli di una parte avversa.

0.8 Emiliano Picchiorri 26.07.2011.

1 Insieme delle caratteristiche esteriori di qno o qsa, aspetto, fattezze.

[1] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 14, pag. 179.8: specchio de morte e forma de fellonýa, la cui fortessa grande Ŕ denodata e rotta, la cui bella fassione Ŕ coverta di laidessa e d'onta...

[2] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. D. 10.14, pag. 394: ma sse ll'amor vi movesse piatanza, / volendo a mme lo core e li oc[c]hi avrire, / alquanto ve ne scuopre mia fazione.

[3] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 512.19: Quivi sono ceraste paurose, quali a vedere la loro laida factione descrivare non se porria.

[4] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 6, pag. 137.2: Sop(ra) che nota che la factione et la bellešša del cavallo melgio se conosce quan Ŕ magro che q(ua)n fosse grasso, perci˛ che la grassiešša cela alcuna factione...

- [Anche plur.].

[5] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 18.49, vol. 1, pag. 301: O tu che l'occhio a terra gette, / se le fazion che porti non son false, / Venedico se' tu Caccianemico.

1.1 Locuz. prep. A fazione di qno: a sua somiglianza.

[1] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), Prologo, pag. 16.4: Quella montagna Ŕ lunga quattro giornate e larga tre, e su v'abita una gente che sono a nostra fazione di corpo, ma lo volto loro Ónno facto a maniera di cane.

2 Atto del realizzare qsa (in senso concreto o astratto).

[1] Doc. fior., 1311-13, pag. 111.26: Bettino Frescobaldi dŔ dare, dý VIII di dicenbre anno trecento dodici, per pigione della casa ove stemmo per cinque mesi et otto dý, cioŔ da dý 22 di magio fino a kalendi di novenbre anno decto, et per fazione d' una stalla, et per damaggio delle maserizie che ci prest˛...

[2] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 42, par. 2, vol. 1, pag. 156.19: E da coloro ei quagle non ce seronno e non retroverÓ essere enn essa adunanša, se non giusta scusa faronno, cioŔ de enfermetade overo de assentia al tenpo del bandemento e de la factione de l'adunanša da fare enfra secondo dý, cioŔ el dý de la facta adunanša overo el sequente prossemamente...

[3] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 17, par. 11, pag. 322.24: Primieramente cierto puot'essere convinto per quelle medesime o ssomilglianti dimostrazioni quali nel 12, 13 e 15 p.e all'universitÓ de' cittadini faccion di leggi e ll'instituzione de' principanti noi avemo mostrato appartenere...

3 [Econ./comm.] Onere tributario di varia natura imposto dall'amministrazione cittadina o da un'Arte.

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 2, cap. 275, vol. 1, pag. 508.10: In prima, con ci˛ sia cosa che molte questioni sieno intra le comunanze de le terre del contado di Siena et le singulari persone, le quali vengono ad habitare a la cittÓ di Siena per cittadini, de' dazi, preste, factioni, tassagioni, cabelle, et incarichi et somellianti cose 've...

[2] Stat. fior., c. 1324, cap. 89, pag. 112.14: Ordinato e fermato Ŕ, che neuno il quale Ŕ overo sarÓ da quinci innanzi nell' officio della podestaria, o del capitaneato, overo della execuzione degli Ordinamenti della Giustizia, o Giudic[e] [d' ] [ap]pellagione di nullitade, e Sindaco del Comune di Firenze, overo in officio sopra ' beni delli sbanditi e rubelli, overo cessanti dalle fazione di quello Comune...

[3] Stat. sang., 1334, 30, pag. 129.24: Ancho ordiniamo che 'l consolo de la detta arte che ora Ŕ e che per li tempi serÓ possa e debbia fare richiedere tutti giurati a la detta arte e quelli domandare se a le facšioni dell' arte vogliono stare.

[4] Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.), pag. 211.14: gl' Ascesciane aveano fatto statuto e voleano che gl Peroscine che agiono alcuna possessione en lloro contado pagassero le fatione ella citade d' Asese e non voleano che se observasse nullo ordinamento del comuno de Peroscia.

[5] Stat. volt., 1336, cap. 22, pag. 25.11: et tutti quelli che giureranno et vorranno stare alle factioni della decta arte si debbano scrivere in sullo statuto nuovo, et gli altri no.

[6] Stat. venez., 1344, cap. 23, pag. 373.1: Ancora fo ordenado per miser lo gastoldo e per li compagni, ch'el possa esser recevudi cento boni homeni per lo ben de la scuola e deli poveri, li quali no sia tegnudi de far alguna facion et nÚ inbrigamento de la scuola...

[7] a Doc. ver., 1345, pag. 298.13: Bagnollo sý Ŕ extimÓ una octava de uno fogollaro e tuti i citayni i quali ge Ó afaro se defe(n)do dale soe fatione.

[8] Stat. vicent., 1348, pag. 20.21: Item ... che ciaschedun, che Ŕ in ditta frataglia, over ha parte de mercandaria, e vende, mesura e compra con passo, sia obligado e debba far tutti li cargi e facion, come fanno li altri fratelli de ditta frataglia.

[9] Supplica Fraglia Merzari, 1374 (vicent.), pag. 259.41: e pagaro i altri vostri dacii e facione, sapiando, segnore, che questo dacio no se pagŔ mai nŔ en Verona nŔ en Vicenša altro che II soldi dela peša.

[10] Stat. eugub., 1368-a. 1378, pag. 282.7: Che s'alcuno lavorante non volesse pagare le factione del'arte, ch'el maestro degga pagare del suo salario. Rub. XVIIII.

[11] Legg. sacre Mgl. XXXVIII.110, XIV sm. (sett.), 8, pag. 26.6: Unde ello enrichý quel monestero e da l' una parte del Rodano e da l' altra atorno 'l monestero trea mia, e donÓge castelle e ville e possessione a quel logo, e rendŔ lo logo libero da ogni tributo e facione.

3.1 [Econ./comm.] Fazione reale e personale: imposta sui beni materiali e sulle persone fisiche.

[1] Stat. pist., 1313, cap. 11, pag. 185.30: [A]ncora ordiniamo ke Tuccio Diedi, converso di Santo Jacopo, no(n) sia costretto overo gravato da alcuno officiale della cittade di Pistoia di fare alcuna factione, reale overo p(er)sonale, nella cittÓ di Pistoia...

[2] Stat. pis., 1330 (2), cap. 156, pag. 629.30: Et perci˛ ordiniamo, che nullo sia ricevuto ad saramento di populo, lo quale, date, et altre factione reali et personali, non arÓe facte in della citÓ di Pisa per tre anni, segondo la forma dello extimo ordinario, lo quale Ŕ in della cancellaria del Comuno di Pisa.

[3] Doc. aret., 1337, 769, pag. 649.36: E ch' elli e le loro terre e le loro corti sieno im perpetuo exempte da datii, da gabelle e da ogne factione reale e personale, e che in esse possano usare ogne loro rasgione e piena giurisdictione come 'ro piacerÓ.

[4] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 62, par. 1, vol. 2, pag. 409.24: como ad esse podestÓ overo capetanio e offitiaglie del comuno de Peroscia overo podestÓ overo vicario del dicto castello overo ad altro de loro parrÓ ke se convenga, ad avetare, stare e case edificare en lo dicto castello e a pagare le date e le colte e le factione fare reale e personale...

[5] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 351, pag. 130.25: il Comune tenne modi per li quali di concordia si sottomessero al Comune perpetualmente, e furono franchi d'ogni fazione reale e personale due anni, e furono a novero 3343.

4 Gruppo di persone che perseguono gli stessi ideali politici, gen. definiti in contrapposizione a quelli di una parte avversa.

[1] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 6, cap. 39, pag. 161.14: Nicone, al quale fu cognome Percone, non con pubblico solamente, ma ancora con privato odio, odioso e inimico a' Romani; perci˛ ch' egli era di quella fazione, che aveva Taranto dato ad Annibale.

[2] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 10, cap. 7, pag. 456.8: Questa sentenza vinse, per˛ che Asdrubale era presente e tutti quelli della fazione Barchina volevano innanzi la guerra.

[3] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 10, cap. 42, pag. 517.29: Era tra gli altri ambasciadori ragguardevole Asdrubale (il quale per cognome i popolari chiamavano Edo), sempre stato autore della pace e contrario alla fazione Barcina.