FRÈMITO s.m.

0.1 fremito, friemito.

0.2 DELI 2 s.v. fremere (lat. fremitum).

0.3 Bestiario d'Amore, XIV in. (pis.): 3.

0.4 In testi tosc.: Bestiario d'Amore, XIV in. (pis.); Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).

0.7 1 [Rif a un animale:] manifestazione corporea (con la vibrazione del corpo o con emissione di suoni inarticolati) di inquietudine o aggressività. 2 [Rif. a un essere umano:] manifestazione corporea di un sentimento di commozione, agitazione, rabbia, per lo più trattenuto. 2.1 Stridore prodotto dallo sfregamento dei denti. 2.2 [Rif. a una folla di persone:] rumoreggiamento, brontolio di voci in segno di contrarietà o approvazione; violento tumultuare, strepito (in partic. rif. a un esercito). 4 Suono prodotto da uno strumento a corda percosso. 5 Scroscio prodotto dall'acqua che cade. 5 [Per errata trad. dal fr. flagoil 'flauto', o da testo corrotto].

0.8 Zeno Verlato 26.07.2011.

1 [Rif a un animale:] manifestazione corporea (con la vibrazione del corpo o con emissione di suoni inarticolati) di inquietudine o aggressività.

[1] Ottimo (sec. red.), a. 1340 (fior.), Inf. c. 1, pag. 342.17: Il leone è animale furioso, che ssi riferisce a l' ira. Onde nel libro de' proverbi XVIIII cap.o dice: Sì come il fremito del lione, così è l' ira del re.

[2] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 38, pag. 811.11: Queste parole dette da Achimenide, [[...]] i cavalli, stati chetissimi infino allora, diedero fortissimo fremito...

2 [Rif. a un essere umano:] manifestazione corporea di un sentimento di commozione, agitazione, rabbia, per lo più trattenuto.

[1] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 8, cap. 16, pag. 599.19: Grandi e nuove cose sono accolte insieme verso Pompeo; da questa parte per consentimento del favore, da questa altra per friemito d' invidia per ammonimento di lettere si grida.

2.1 Stridore prodotto dallo sfregamento dei denti.

[1] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 32, 25-39, pag. 811.16: La lividezza denota la sozzezza di tali peccati, lo freddo il privamento della carità, lo friemito de' denti l'abominazione e diffamazione che ànno fatto...

2.2 [Rif. a una folla di persone:] rumoreggiamento, brontolio di voci in segno di contrarietà o approvazione; violento tumultuare, strepito (in partic. rif. a un esercito).

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 2, pag. 50.8: appena le prime guardie delle porte tentano la battaglia [[...]], che io [[...]] per la voluntà delli Dei so portato nelle fiamme e nell' armi, dove la trista impazienzia nell'animo, dove el fremito e 'l busso mi chiama...

[2] Guido da Pisa, Fatti di Enea, XIV pm. (pis.), cap. 46, pag. 82.22: A pena ebbe compiuto Venulo di dire questa risposta, che per tutto lo consiglio si cominciò uno grande fremito e uno grande pispigliare.

3 Scroscio prodotto dall'acqua che cade.

[1] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 16, pag. 132.5: chosì dicie l'altore sé avere trovato nel detto luogho fremito e suono dell'acqua disciendere e chadere d'alto chome qui.

4 Brivido, scossa causata alle persone o alle cose dal rigore del gelo.

[1] Ottimo (sec. red.), a. 1340 (fior.), Inf. c. 3, pag. 455.28: inferno [[...]] in gramatica è chiamato tartarus, però che qui tutte le cose sono turbate, o dal fremito del freddo che quivi è, però che non v' à luce di sole.

5 [Per errata trad. dal fr. flagoil 'flauto', o da testo corrotto].

[1] Bestiario d'Amore, XIV in. (pis.), pag. 72.9: lo cecino canta sì bene e sì volo[n]tieri che quando elli apare dinassi u' s' acorda l' arpa, tucto in tal maniera chome tanburello s' acorda al fre[mi]to, e dice l' omo che dé morir...