MADDALEONE s.m.

0.1 madaleoni, maddaleoni, magdaloni; a: magdaleone, mandaleoni, mandalioni; f: mandaleone.

0.2 Lat. tardo magdalio, -onis (DEI s.v. maddaleone), dal gr. magdalía.

0.3 a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.): 1; Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.); Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.).

In testi mediani e merid.: Mascalcia L. Rusiovolg., XIV ex. (sab.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 [Med.] Composto officinale pastoso, in forma di panetti, adoperato per fare impiastri o suffumigi.

0.8 Elena Artale 23.12.2011.

1 [Med.] Composto officinale pastoso, in forma di panetti, adoperato per fare impiastri o suffumigi.

[1] a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.), 88, pag. 37.8: e questo tutto sopra il marmo unto prima d'olio laurino si ponga e colla polvere dell'aloe si debbia menare per mano, ed anche colla polvere del gruogo orientale si debbia menare a farne madaleoni.

[2] F Almansore volg. (ed. Piro), XIV in. (fior.), L. 19, cap. 51: Fummicamento a la tossa anticha e al puzolente sputo. Recipe: aristorlogia lungha, mirra, storace, gal. per iguali parti, e orpimento rosso tanto quanto tucte l'altre cose, e tucte queste cose polverizate se 'ntridano kol bituro de la vaccha, de le quali cose si facciano madaleoni a la quantitade di picole pallottole. E quando fosse mestiere, sì sse ne facia fumigio d'uno di loro a digiuno a lo 'nfermo per lo tragetorio, cioè per quello strumento forato come kanna, ke noi dicemmo. || Piro, Almansore, p. 761.

[3] Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.), pag. 22, col. 1.13: R(ecipe) antimonio ignito ispento in acqua rosata nove volte e altretante volte in fino aceto bianco, poi le pesta e istempera con acqua rosata e fanne <i> maddaleoni; e, secchati, ripesta e rimpasta colla detta acqua in che la ispengniesti fochosa...

[4] F Cura degli occhi di Pietro Ispano volg., XIV (tosc.): Ruta, endivia, sgnati (sic) prendasi e tritisi, e facciansene mandaleoni, cioè una certa forma con olio violato, e ungasene li cigli, e di notte uno mandaleone si leghi sopra l'occhio. || Zambrini, Pietro Ispano, p. 34.

[5] a Maestro Bartolomeo, Chirurgia di Ruggero da Parma volg., XIV (tosc.), [L. 3, cap. 10], pag. 273.20: Et fa in questo modo: gli occhii del pioppo di p(er) sé si pestino molto bene, et poi co(n) assungia un'altra volta gli pesta bene et fanne mandaleoni, et lassali stare due giorni; al terzo dì le sopradette herbe tutte si coglino et pestinsi bene, et co(n) ma(n)dalioni bene informati p(er) sette dì si riserbino. Dapo' li detti mandaleoni in pezzi si pognino in una caldaia con libra .j. di vino odorifero, et falli bollire tanto che -l vino sia co(n)sum(m)ato, sempre mestando colla mestola...

- [Vet.] [Masc.].

[6] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 9, cap. 47, vol. 3, pag. 89.20: Anche a questa medesima malizia prendasi orpimento, verderame e calcina viva per ugual peso, inchiostro, pilatro, e con aceto e mele alquanto si cuocano, e sempre si mestino, e di questo magdaleone due volte il dì si metta nella fistola, infin che sarà mortificata, lavata sempre con l'aceto la piaga.

[7] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 158, pag. 306.14: et t(r)itese et mestech(e)se e(n)semu(r)a (con) sufficie(n)te suco d(e) piretro et tenta mestecandola, le q(ua)le se metta i(n) mele liquido et (con) aceto fo(r)tiximo, ugualm(en)te reciputo; et cocile ese(m)mura mesteca(n)dole. Et dein(de) se nne faccia como li magdaloni; et tuctavia lavato i(n)p(r)ima la plagha con l'aceto duie volte i(n) die.

[u.r. 19.12.2012]