STUELLO s.m.

0.1 f: stuella, stuello.

0.2 Lat. mediev. stuellus.

0.3 F Maestro Bartolomeo, Chirurgia di Ruggero da Parma volg., XIV (tosc.): 1.

0.4 Non att. nel corpus.

0.5 Locuz. e fras. stuello caudato 1.

0.7 1 [Med.] Piccolo tampone di panno o di materiale plasmabile (lardo, cera) che viene posto all'interno di ferite o di cavità anatomiche per tenerle aperte e facilitarne la purgazione.

0.8 Elena Artale 23.12.2011.

1 [Med.] Piccolo tampone di panno o di materiale plasmabile (lardo, cera) che viene posto all'interno di ferite o di cavità anatomiche per tenerle aperte e facilitarne la purgazione.

[1] F Maestro Bartolomeo, Chirurgia di Ruggero da Parma volg., XIV (tosc.): La cura è questa: tracto il ferro, inco(n)tenente fa uno stuello di lardo et mette-l dentro ala ferita; ma se sarà aentro tanto che no(n) vi si giugni col lardo, fa una tasta di panno lino, et ungne coll'assugnia et mettela dentro [[...]]. Una cosa no(n) voglio lassare a dire, che come la puza comincierà ad esiccare et la ferita a saldare, manchisi lo stuello simileme(n)te, sigondo la purgatione et saldame(n)to dela ferita. || Artale-Panichella, p. 243. Cfr. Ruggero Frugardo, I, 20, pp. 166-67: «Extracto ferro statim fiat stuellus de lardo et intromittatur. [[...]] diminuatur similiter stuellus secundum purgacionem et consolidationem vulneris».

[2] F Maestro Bartolomeo, Chirurgia di Ruggero da Parma volg., XIV (tosc.): Ma se lo infermo temerà il ferro caldo, p(er) le nari mettisi stuello di panno con ungu[e]nto ruptorio, et mettivisi dent[r]o torlo d'uovo con olio co(mun)e et faccisi la cura che di sopra aviamo detto. || Artale-Panichella, p. 251.

[3] F Cura degli occhi di Pietro Ispano volg., XIV (tosc.): Togli scoglio di serpe, e polverizzalo con stuella di foglie di salvia o di salvica, e mettavisi dentro due volte il dì... || Zambrini, Pietro Ispano, p. 25.

- Stuello caudato.

[4] F Maestro Bartolomeo, Chirurgia di Ruggero da Parma volg., XIV (tosc.): Et quando il me(m)bro sarà bene mondificato, taglia sicondo il modo già detto et mettivi dentro stuello caudato et preme tucta la puza et purifica il luogho; dichiamo caudato imp(er)ò che speze volte le taste di dentro rimanente ala corteccia sono ivi cagione di gra(n)de dolore, et allora conviene che si tagli, et le dette taste si cavino. || Artale-Panichella, p. 281.