INAMICARE v.

0.1 inamica, inamicare, inamicarono, inamichi, inamicossi, inamigò, inamigòe, innamicò, innamicossi.

0.2 Da amicare.

0.3 Guittone, Manuale (ed. Avalle), a. 1294 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Manuale (ed. Avalle), a. 1294 (tosc.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); A. Pucci, Libro, 1362 (fior.); Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Divenire amico (di qno; anche pron.). 1.1 Stringere un'alleanza, un accordo (anche pron.). 2 Divenire amante, innamorato (di qno; anche pron.).

0.8 Giulio Vaccaro 24.01.2012.

1 Divenire amico (di qno; anche pron.).

[1] Guittone, Manuale (ed. Avalle), a. 1294 (tosc.), 19 [V 424].1, pag. 182: Anche si può la donna inamicare / di donna ed uommo che suo conto sia, / e tanto di piaciere déali fare, / che volontieri in servire lui si dia...

[2] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 19, pag. 157.13: veggiendo Bonifazio, che allora avea nome Benedetto, l'essere, condizione e modi di papa Cilestrino, inamicossi chon esso lui e fegli rifiutare il papato e tornò a· romitoro.

[3] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 131, S. Giovanni Crisostomo, vol. 3, pag. 1164.2: mandò dicendo a' vescovi di ciascuna città ched e' volea dannare i libri d'Origene; e mandollo a dire ad Epifanio vescovo di Cipri, [uomo] santissimo, e innamicossi colui...

1.1 Stringere un'alleanza, un accordo (anche pron.).

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 509, vol. 2, pag. 474.6: [[li mali huomini]] in diversi modi, et di notte et di dì si sforzano di inamicare con le famèllie de le podestadi et de le Corti...

[2] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 2, cap. 27, vol. 1, pag. 239.21: I Pisani essendo in pace co' Genovesi, avegna che poco s'amassono, per promesse o patto che offerto fosse loro non si vollono muovere contro a' Genovesi, ma alquanto più che 'l consueto s'inamicarono co· lloro, ricevendo grazie da' Genovesi per la fede mantenuta a quel punto.

2 Divenire amante, innamorato (di qno; anche pron.).

[1] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 20, 97-123, pag. 416, col. 1.3: Questo Pigmalion si fo de Troia, e foe fradello de Didone, mugliere de Sicheo e po', doppo la morte de Sicheo sí se inamigò cum Eneas...

[2] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 30, pag. 219.11: [[Giudit]] non dottò il furore del re Oloferne ch'aveva assediato il suo popolo cogli assirii, anzi si mise a dubbio di morte per salute de' suoi e innamicossi in vista co· llui...

[3] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 9, 97-108, pag. 293.17: Se l'uomo piglia dopo la prima donna un'altra che non sia di tanto onore quanto la prima, o che non indugi a pigliarla uno pezzo o che s'inamichi con una femmina, dice lo mondo ch'elli fa poco onore a la prima e così la noia...

[4] Bibbia (05), XIV-XV (tosc.), Pr 18, vol. 5, pag. 687.12: [22] [[...]] colui che s'inamica con altra femina, e attiensi a lei, è folle apertamente e malvagio.

[u.r. 04.11.2013]