MALLARE v.

0.1 malla.

0.2 Fr. ant. maler (cfr. Godefroy s.v. maler 3 'assigner, faire régler le sort judiciaire par le mail germain'). || Ma cfr. 0.6 N.

0.3 Bonodico da Lucca, XIII sm. (lucch.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.6 N Non è da escludere che possa trattarsi di mallare < fr. ant. maler 'tourmenter, souhaiter du mal' (cfr. Godefroy s.v. maler 1), o di mellare nel senso fig. di 'turbare' (per l'apertura della vocale cfr. mellé).

0.7 1 Giudicare (?).

0.8 Elisa Guadagnini 25.01.2012.

1 Giudicare (?). || Così Contini: «malla: giudica (mallare, termine del giure germanico, è propriamente 'convenire in pubblico giudizio')».

[1] Bonodico da Lucca, XIII sm. (lucch.), XI.2.11, pag. 279: In cui è la sentenza, mi raffido / che sï' a prova d'ogn'aprovamento: / lo ver sempre verace non si malla. || Risponde a Gonella Antelminelli, XIII sm. (lucch.): «Sentenza aspetto, e, di ciò mi confido, / per essa provarò per argomento / che senno e natural rasion non falla».