TRÀNSITO (2) s.m.

0.1 transiti, transito, transitu.

0.2 Lat. transitus (DELI 2 s.v. transito).

0.3 Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc.): 2.

0.4 In testi tosc.: Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc.); Stat. sen., c. 1303; Dante, Commedia, a. 1321; Cavalca, Esp. simbolo, a. 1341 (pis.).

In testi sett.: Cronica deli imperadori, 1301 (venez.); Laud. Battuti Modena, a. 1377 (emil.); Stat. venez., 1366.

In testi mediani e merid.: Destr. de Troya, XIV (napol.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.5 Locuz. e fras. entrare nel transito 2; essere in transito 2; far transito 1; fare il proprio transito 2; in transito 1.1; nel transito 1; per transito 1.1.1; stare al proprio transito 2; stare in transito 2.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 L'atto e la possibilità di attraversare un det. ambiente (spec. di passaggio tra luoghi diversi). Locuz. verb. Far transito. Anche fig. 1.1 Locuz. avv. In transito: di passaggio, in maniera temporanea. 1.2 [Rif. all'acqua che scorre entro un condotto]. 1.3 [Rif. al passaggio dalla vita alla morte].

0.8 Mariafrancesca Giuliani 24.02.2012.

1 L'atto e la possibilità di attraversare un det. ambiente (spec. di passaggio tra luoghi diversi). Locuz. verb. Far transito. Anche fig.

[1] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 225.28: Questo, abiando ordinada Ytalia, fazando transito per Franza, in Saxongnia retornà...

[2] Chiose Sfera, p. 1314 (fior., pis.), I, 5, pag. 161.1: Ed è da notare che spera è corpo costituto di circunferenzia per transito di mezzo cerchio quante volte fitta nel diamitro è menata intorno insino a tanto che ritorni al suo luogo.

[3] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 31, proemio, pag. 678.11: Nel quale fiore della rosa elli pone discendere moltitudine d'Angioli dalla divinitade, e poi risalire, e in questi transiti comunicare con l'anime della rosa la loro beatitudine.

[4] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 8, pag. 31.14: chi divissiru veniri a lu Faru di Missina per impachari lu transitu di li navi ki vinianu di li Normandi di Pugla et di Calabria inver Missina.

[5] Stat. venez., 1366, cap. 176, pag. 90.15: in tal mainera che li mercadanti i quali tien le volte in i luoga no pono far transito per quello rio cum le so merchadantie...

[6] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. X, par. 91, pag. 533.6: per ciò che allora seranno serrate tutte quelle arche con li loro coperchi e non saranno più uomini, se non o dannati o beati, de' quali niuno farà transito l'uno all'altro...

[7] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 6, 43-54, pag. 189.4: venne Publio Scipione consule dei Romani di Francia, o vero di Spagna per tenere ad Annibale lo suo transito; e trovato che era già passato l'alpe per via fatta per forza in cinque di' quando fu vinto a Pisa...

[8] Gl F Lett. comm., 1380-1407 [16.11.1394] (tosc./sett.): Detto v'ò chome roba che passa su per questo contado e vengna di fuori di questo paese e vada in un altro pagha per transito, coè per passo... || Frangioni, Milano fine Trecento, p. 174.

- Nel transito (di qsa).

[9] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 26.86, vol. 3, pag. 434: Come la fronda che flette la cima / nel transito del vento, e poi si leva / per la propria virtù che la soblima...

[10] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1341 (pis.), L. 2, cap. 18, vol. 2, pag. 301.11: E però anco dice: Chi non vuol laudare Dio nel transito di questo secolo, diventerà muto nel secolo del secolo.

1.1 Locuz. avv. In transito: di passaggio, in maniera temporanea.

[1] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 860, pag. 375.35: Lo ditto messer Carlo promisse a' Bolognesi ed agli altri Signori, non stare se non in transito in sullo loro terreno, e stettevi oltre a sua promissione molti dì...

1.1.1 Locuz. avv. Per transito: di passaggio e per caso.

[1] f S. Pistole di S. Girolamo volg., XIV: La seconda questione fu, nella quale tu di' aver letto così per transito nelle mie operette che gli agnelli... || TB s.v. transito.

1.2 [Rif. all'acqua che scorre entro un condotto].

[1] Stat. sen., c. 1303, cap. 18, pag. 86.1: nè anco l' aqua de la Serpenna, possa intrare le prese del Padule; ma facciasi el transito de le dette aque per la via del Guadalato per le fosse vicinali del detto Padule...

[2] Stat. pis./sard., a. 1327, L. 2, cap. 66, pag. 134.13: p(er) lo q(u)ale luogo o p(er) quelle concie p(er) alcuno modo si potesse pressumare che l'acqua che viene i(n) dele fontane di Villa di Chiesa facesse q(ui)nde alcuno corso o transito...

[3] Bibbia (06), XIV-XV (tosc.), Ecli 50, vol. 6, pag. 368.17: E sì come l'arco del cielo risplendendo nelli nuvoli della gloria, e sì come il fiore della rosa nelli dì della primavera, e sì come li gigli che sono nel transito dell'acqua, e sì come incenso rendente odore nelli dì della state.

1.3 [Rif. al passaggio dalla vita alla morte].

[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 7, cap. 9, vol. 2, pag. 142.12: Ca issu vidia et cannussia que lu so transitu da vita a morti, et era invidiatu da li dei di lu celu, et divia essiri detestabili a quilli di lu infernu.

[2] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 48, pag. 174.20: E Governale disse: - Sire, io vi giuro per quello ch'io sono tenuto, che Tristano è quasi presso al transito della morte...

2 Fig. Trapasso dalla vita alla morte (in corso di svolgimento o già compiuto). Fras. Essere, stare in transito / stare al proprio transito: essere vicino alla morte. Fras. Entrare nel transito: agonizzare. Fras. Fare il proprio transito: morire.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc.), L. V, pt. 10, pag. 171.14: Onde troviamo d'uno santo prete che essendo in transito, e una donna li chiudeva li occhi, incontanente invigorò la natura e gridò "Cessa la paglia che ancho vive il fuoco".

[2] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), App., pag. 395.13: ma di questa fiera battaglia [ove] io sono intrato, oggi in questo giorno serò io menato al transito. Qui non posso io ferire di lancia nè di spada, che perciò io possa guarire.

[3] Legg. S. Elisab. d'Ungheria, XIV m. (tosc.), cap. 25, pag. 41.4: Sì come alli rei è annuntiato alcuna volta la loro eternale dannatione, dinanzi al loro transito, per loro maggiore confusione...

[4] Laud. Battuti Modena, a. 1377 (emil.), 54.96, pag. 125: Quando la Donna del so fiolo s'acorse, / de brama che n'aveva çà i ochij no gi retorsi, / la çonse le soe manne, inverso lu' le porse, / comme donna chi del transito çà se temeva forse.

[5] f S. Caterina, Epist., a. 1380: Entrasse nel transito. || TB s.v. trànsito.

[6] f Declamazioni di Seneca volg., 1396: Vicitai il mio figliuolo, che stava in transito, ed era per morire. || Crusca (1) s.v. transito.

[7] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 25, pag. 212.21: Paris, audute queste parole de lo suo fratiello feruto, plangendo et angustiando, lassato lo frate in transito, adastavasse a la vattaglya...

[8] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 25, pag. 214.34: Ancora Deyphebo, lo quale stava a lo transito suo per la grave feruta che avea, non era muorto et appligando denante a lluy Paris et Troylo frati suy angustiavanose multo e dolevano dello male suo...

[9] Legg. sacre Mgl. XXXVIII.110, XIV sm. (sett.), 8, pag. 24.13: Voiando Yesu Cristo remunerare Martha d'i ben che l'avea fato, ello revellò a lei lo so transito un anno inanci.

[10] F Lett. comm., [25.05.1401] (tosc.): almeno dee venire il senno con noi vecchi, che siamo più certi esser presso a fare il transito nostro, che i giovani... || Guasti, Lapo Mazzei, vol. I, p. 404.

[u.r. 27.02.2024; doc. parzialm. aggiorn.]