TRASCÓRRERE v.

0.1 tracorron, tracorrono, transcorea, transcorente, transcorra, transcorre, transcorrerò, transcorresti, transcorrevano, transcorriamo, transcorrono, transcorse, transcorso, transcurrendu, transcurrenti, trascoreno, trascorra, trascorrano, trascorre, trascorrea, trascorrendo, trascorrendoli, trascorrente, trascorrenti, trascorrer, trascorrere, trascorresse, trascorressimo, trascorreva, trascorrevano, trascorri, trascorriamo, trascorrino, trascorro, trascorrono, trascorsa, trascorse, trascorsero, trascorsi, trascorso, trascorsono, trascurre; a: transcorrere; f: transcorsero.

0.2 Lat. transcurrere (DELI 2 s.v. trascorrere).

0.3 Andrea da Grosseto (ed. Segre), 1268 (tosc.): 4.2.

0.4 In testi tosc.: Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.); Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.); Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.); a Lucano volg., 1330/1340 (prat.); Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.); F Chiose cagliaritane, XIV sm. (aret.).

In testi sett.: Patecchio, Splanamento, XIII pi.di. (crem.); Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: a Catenacci, Disticha Catonis, XIII/XIV (anagn.); Stat. perug., 1342; Destr. de Troya, XIV (napol.); Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. lasciar trascorrere 2.3; lasciarsi trascorrere 3.3; trascorrere e toccare sommariamente 5.1.1; trascorrere giù 1.1; trascorrere in giuso 1.1; trascorrere il tempo 1.4.1; trascorrere l'età 1.4.1; trascorrere la propria vita 1.4.1; trascorrere oltre 4; trascorrere ultra 4.

0.7 1 Trascorrere qsa / per qsa: attraversare uno spazio aperto o una via d'accesso ad altro luogo, percorrendone l'intera estensione. 1.1 [Rif. ad un liquido:] trascorrere (per qsa): scorrere. Trascorrere giù, in giuso. 1.2 [Indicando un passaggio per più luoghi o per luoghi estesi:] muoversi ad ampio raggio e senza sosta. Estens. Diffondersi. 1.3 [Rif. alle attività del pensiero razionale:] formulare valutazioni su qsa; considerare, esaminare, soppesare. 1.4 Fig. Trascorrere in qsa (attività o stato di cose): consumare il tempo e dilungarsi. 1.5 Estens. [Con oggetto rappresentato da uno stato di cose, un evento:] affrontare. 2 [Integrato da un compl. di luogo retto da a o in o da un avverbio di luogo:] giungere in un luogo specifico al compimento di un lungo percorso. Anche fig. 2.1 Trascorrere a, in, (in)fino a qsa (riferimento nello spazio o misura espressa da un numero): inoltrarsi nel cammino fino ad una specifica distanza (misurabile a partire dal punto di partenza); andare avanti e avanzare. 2.2 Trans. Trascorrere qno (in una direzione): spingere e condurre. 2.3 [Spesso al passato, rif. a specifici eventi o al tempo, quantificato o meno:] andare avanti e avere compimento (chiudendo un ciclo); passare. 3 [Alludendo alla difficoltà dell'accesso:] trascorrere (in qsa, tra qno): riuscire a passare ed entrare o penetrare. 2.2 Trans. Trascorrere qno (in una direzione): spingere e condurre. 2.3 [Spesso coniugato al passato, rif. a specifici eventi o al tempo, quantificato o meno:] andare avanti e avere compimento (chiudendo un ciclo); passare. 3 [Alludendo alla difficoltà dell'accesso:] trascorrere (in qsa, tra qno): riuscire a passare ed entrare o penetrare. 3.1 [Indicando un passaggio da un punto di rif. ad un altro:] trascorrere a, in qsa. Anche in contesto fig. 3.2 Muoversi da una posizione alta cadendo (in modo rapido e involontario) verso il basso. Anche fig. 3.3 Estens. [Seguito dall'infinito verbale:] trascorrere (infino) a qsa (azione negativa o eccezionale): indulgere, essere indotto a. 4 Oltrepassare un riferimento spaziale o un limite (esplicitato nel contesto o ricavabile dalla trama del testo); andare oltre. Estens. Uscire da un luogo chiuso. 4.1 [Proiettando il movimento nella progressione lineare del tempo:] precorrere un evento. 4.2 Fig. Trascorrere a qsa (infinito verbale), in qsa: andare oltre il limite convenzionalmente accettato; esagerare (in un comportamento, nell'uso di determinate capacità o risorse). 5 Muoversi a gran velocità o freneticamente (con o senza una direzione). 5.1 Affrettarsi e accorrere (in una det. direzione); irrompere (in un luogo). 6 Allontanarsi (da un punto di riferimento precisato o meno). 6.1 [In dittologie sinonimiche che precisano nel contesto il valore del verbo:] venir meno. 6.2 Trascorrere da qno o qsa: discostarsi; sottrarsi (a qsa). 6.3 [Seguito da infinito retto da di:] trascurare, tralasciare. 6.4 Trans. Trascorrere qno da qsa (luogo): allontanare (spingendo verso altra meta).

0.8 Mariafrancesca Giuliani 24.02.2012.

1 Trascorrere qsa / per qsa: attraversare uno spazio aperto o una via d'accesso ad altro luogo, percorrendone l'intera estensione.

[1] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 82, pag. 106.6: Ma quello ci converrà fare, che tostamente trascorriamo tutti i luoghi primai, per cagione di rinnovare le imagini.

[2] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 7, cap. 3, pag. 434.5: perchè questi andato con grande e da non potere credere apparecchiamento cercando di trovare nemico, trascorrendo Gallia e Germania restò al mare, che guarda Brettagna. || Orosio, Hist., VII, 5, 5: «Germaniam Galliamque percurrens».

[3] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Sal. L. 2, cap. 15, pag. 63.16: Ma quando viddero la masnada a piede, che veniva in aiuto a Cesare, sì si ritrassero; ma tanto desiderava Cesare d'uccidere Brenno, che trascorse li palazzi e 'l ponte levatoio, e fue dentro a la terra.

[4] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 15.23, vol. 3, pag. 241: né si partì la gemma dal suo nastro, / ma per la lista radïal trascorse, / che parve foco dietro ad alabastro.

[5] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 3, pag. 90.18: coll'onde isquarciò e divise il lato d'Italia da quello di Cicilia, e li campi e le città poste per la riva bagna e trascorre.

[6] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 8, cap. 9, pag. 301.8: lui, dicevano i militi, in ispazio di sei dì avere trascorsa la lunghezza d' Italia, e quello dì con Asdrubale in Gallia coi segni collati avere combattuto, nel quale lui avere il campo in Puglia contro a sè posto Annibale avea creduto. || Cfr. Liv. XXVIII, 2, 9: «transcurrisse longitudinem Italiae».

- [In contesto fig.].

[7] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 3.35, vol. 2, pag. 41: Matto è chi spera che nostra ragione / possa trascorrer la infinita via / che tiene una sustanza in tre persone.

- Sost.

[8] Jacopo Alighieri, Inf. (ed. Bellomo), 1321-22 (fior.), 26, pag. 192.18: per lo qual figurativamente si considera il suo trascorrere della mente per le mondane operazioni, per le quali a scura altezza finalmente pervenne.

1.1 [Rif. ad un liquido:] trascorrere (per qsa): scorrere. Trascorrere giù, in giuso.

[1] Rim. Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), pag. 364.12: In certi tempi coglie il villano l'uva matura, e il mosto trascorre sotto il nudo piede, in certi tempi lega insieme l' erbe tagliate ne' prati e volge la terra tonduta con rastrello.

[2] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 8, ott. 78.5, pag. 523: tra' quali Arcita, asciugando il sudore / che sanguinoso gli gia trascorrendo / giù per lo viso, della calca fore / alquanto s' era tratto e riprendeva / un poco d' aer sì come poteva.

[3] Tommaso di Giunta, Conc. Am., XIV pm. (tosc.), son. 25.10, pag. 83: sonne contento che mie gote bagni / il disioso fiume che trascorre / quanto più penso a' mie debiti lagni.

[4] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 11, cap. 49, vol. 3, pag. 293.3: La stalla de' buoi dee esser di rena, o lastricata di pietre, alquanto a pendìo, acciocchè l'umore possa trascorrere, e alla parte del freddo alcuna cosa opposta dee contastare.

[5] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 2, pag. 56.34: Ancora, li arbore faceva florire e producere fructi in tiempo de vierno; le acque de li fiumi che transcorrevanoin gyuso facevale travoltare e retornare da suso...

[6] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 127.25: Et così lo grandissimo fiume de Eufrates transcorente per mezzo la cità de Babilonia fo da la dicta cità lontano facto per li fiumicelli nel luto de multe acque...

1.2 [Indicando un passaggio per più luoghi o per luoghi estesi:] muoversi ad ampio raggio e senza sosta. Estens. Diffondersi.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Sal. L. 1, cap. 1, pag. 1.13: E così la ragione è vinta da la volontà, e sottostata lunghissimi tempi; e le sfrenate voglie sono per lo mondo trascorse, uccidendo e robbando l'uno l'altro, ordenando le battallie e' pericoli per mare e per terra.

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 29.16, vol. 2, pag. 496: dicendo: «Frate mio, guarda e ascolta». / Ed ecco un lustro sùbito trascorse / da tutte parti per la gran foresta, / tal che di balenar mi mise in forse.

[3] Jacopo Alighieri, Inf. (ed. Bellomo), 1321-22 (fior.), 12, pag. 132.17: per alcun tempo sforzandosi di congiungersi carnalmente con Iunone, moglie di Giove, e non possendo perché era iddea, tra' nuvoli sua corruzione sparta trascorse, della quale diversi animali in due nature formati si gene[ra]rono...

[4] Sacchetti, Lettere, XIV sm. (fior.), XI, pag. 99.31: E perché nel ragionamento, che feci con voi, ssai riprendevamo quelli che come santo o beato l'hanno dipinto, e veggendo in quante parti questa dipintura è trascorsa e spezialmente nel Ducato e ne la Marca...

1.3 [Rif. alle attività del pensiero razionale:] formulare valutazioni su qsa; considerare, esaminare, soppesare.

[1] Dante, Convivio, 1304-7, III, cap. 12, pag. 225.5: E però secondo le divisioni fatte la litterale sentenza transcorrerò, per questa volgendo lo senso della lettera là dove sarà mestiere.

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 24.83, vol. 3, pag. 400: «Assai bene è trascorsa / d'esta moneta già la lega e 'l peso; / ma dimmi se tu l'hai ne la tua borsa».

1.3.1 [In un discorso:] passare in rassegna; sviluppare e approfondire.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 29.95, vol. 3, pag. 485: Per apparer ciascun s'ingegna e face / sue invenzioni; e quelle son trascorse / da' predicanti e 'l Vangelio si tace.

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 4, cap. 3, vol. 1, pag. 167.18: Alegrassi lu cori transcurrendu la memoria di li grandissimi homini.

[3] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 6.30, pag. 353: E, s'io ti deggio i nomi lor comporre, / Austo, Bamboto, Asana ippopotano / e coccodrilli han più, che 'l dir trascorre.

[4] f Bibbia volg.: Feci dunque che quelle cose ch'io avea detto, trascorrendole con correzione studiosa, io le dirizzassi. || TB s.v. trascorrere.

1.4 Fig. Trascorrere in qsa (attività o stato di cose): consumare il tempo e dilungarsi.

[1] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. VII (ii), par. 52, pag. 421.2: e in questo inconveniente, non solamente ne' nostri giorni, ma già sono migliaia di secoli, si trascorse...

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 228, pag. 590.15: e li più in questo latino trascorrono, e fannosi la minestra come a loro piace.

1.4.1 Trascorrere il tempo, l'età, la propria vita.

[1] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 29, pag. 760.25: io avanzai di bellezza ciascuna delle mie sorelle e, da lui singularmente amata, fui nominata Acrimonia; io non trascorsi la puerile età oziosa, né tutta la diedi solamente alla conocchia...

[2] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, Prologo, pag. 14.12: E acciò che il tempo più nel parlare che nel piagnere non trascorra, brievemente allo impromesso mi sforzerò di venire...

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 10, cap. 12, vol. 2, pag. 470.6: a llui e a tutto i· regno ne parea male che trascorresseil tempo sanza speranza d'avere sucessore e di lui erede ne· regno.

[4] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 316.6, pag. 390: ché, come nebbia al vento si dilegua, / così sua vita sùbito trascorse / quella che già co' begli occhi mi scorse, / et or conven che col penser la segua.

1.5 Estens. [Con oggetto rappresentato da uno stato di cose, un evento:] affrontare.

[1] f S. Girolamo volg., XIV (tosc.): Le cose alte e malagevoli senza allassarsi trascorriamo; e quando veniamo alle cose agevoli e piane, ci perdiamo e vegnamo meno. || TB s.v. trascorrere.

2 [Integrato da un compl. di luogo retto da a o in o da un avverbio di luogo:] giungere in un luogo specifico al compimento di un lungo percorso. Anche fig.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 22.92, vol. 3, pag. 367: / e se guardi 'l principio di ciascuno, / poscia riguardi là dov' è trascorso, / tu vederai del bianco fatto bruno.

[2] Giovanni Quirini, XIV s.-t.d. (tosc.-ven.), 29.7, pag. 49: La vita nostra, che è labele e vana, / cum pene e afliçïon fera e noiosa, / trascorre al fin e giamai non riposa / e flue sì come aigua de fiumana.

[3] Boccaccio, Rime, a. 1375, pt. I, 114.2, pag. 134: Volgiti, spirto affaticato, omai, / volgiti, e vedi dove sei trascorso, / del desio folle seguitando 'l corso...

[4] Torini, Rime, 1342/98 (fior.), [a. 1398] 2.6, pag. 357: per cui orbato, in regïon lontane / errando son trascorso?

[5] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), Proemio, pag. 2.5: e con quanto amaro sudore conviene che comportino la miseria, là dove sentono la lor vita esser trascorsa; e ancora immaginando come la gente è vaga di udire cose nuove...

[6] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), 135.44: Dolci uccelletti che salite in rama, / viole e fiori, e voi, rosette e zigli, / di me piatà vi pigli, / trascorso di mie vita a punto estremo!

2.1 Trascorrere a, in, (in)fino a qsa (riferimento nello spazio o misura espressa da un numero): inoltrarsi nel cammino fino ad una specifica distanza (misurabile a partire dal punto di partenza); andare avanti e avanzare.

[1] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 29, pag. 497.9: Adunque il sole, secondo la sposizione ch'è detta nel XX capitolo, dovea avere passato il mezzo dì cotanto, quanto era il moto della luna trascorso nella quarta del die, che potea essere a largo modo più che mezzo dì XX minuti...

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 10, cap. 71, vol. 2, pag. 275.4: e quegli Sanesi e Colligiani sanza contrasto ruppero e trascorsono infino a la schiera di messer Piero ch'era colla cavalleria de' Fiorentini.

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 8, cap. 41, vol. 2, pag. 189.15: Li Ungheri arditi e vogliosi li seguitarono, e tanto avanti trascorsono, che a salvamento ritrarre no· ssi potieno...

[4] a Lionardo Frescobaldi, Viaggio, p. 1385 (fior.), pag. 214.37: E trovamoci avere trascorso per fortuna circa a ottocento miglia; poi ci rimettemo a poco a poco in sul cammino, ringraziando Iddio che ci avea guardati del percuotere a terra...

[5] F Giuseppe Flavio volg., XIV (fior.), L. 4, cap. 7: E durò la cosa a questo modo infino a tanto che erano più forti, usciti loro dalle mani, transcorseno infino alle mura. || Calori, Guerre giudaiche, vol. II, p. 67.

2.2 Trans. Trascorrere qno (in una direzione): spingere e condurre.

[1] x Mino Diet., Chiose, XIV m. (aret.), pag. 419: quando la sua vaghezza i giovan tole / da ogni buono studio, & li rivolta, / et li trascorre dovunque elle vole.

2.3 [Spesso al passato, rif. a specifici eventi o al tempo, quantificato o meno:] andare avanti e avere compimento (chiudendo un ciclo); passare.

[1] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 4, pag. 51.5: Qui pruova per sua esperienza, come molto tempo era trascorso nel parlamento che fece con Manfredi, e la cognizione non se n' era accorta.

[2] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 251-60, pag. 81.10: Mirabile cosa, in tante migliaia d' anni quante trascorse sono poiché 'l mondo fu fatto...

[3] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 22.21, pag. 151: Vero è che di cui fosse avresti in forsi / trovato al mondo molti e molti popoli, / tanto eran già i fatti miei trascorsi: / ché l'un lo si credea 'n Costantinopoli.

[4] Petrarca, Disperse e attribuite, a. 1374, 119.3, pag. 187: Il buon tempo è trascorso a' giorni miei, / Gran paura ho, dove speranza avea.

- Lasciar trascorrere (il tempo).

[5] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 3, cap. 49, pag. 324.36: Nulla cosa mi duole tanto, quanto il perduto tempo, nel quale già potemmo i disiderati diletti prendere e non li prendemmo, ma quello ozioso lasciammo trascorrere, pensando che mai fallire non ci dovesse...

2.3.1 [Rif. ad un avvenimento:] aver luogo, accadere e durare (per un det. intervallo temporale).

[1] Jacopo Alighieri, Inf. (ed. Bellomo), 1321-22 (fior.), 28, pag. 196.4: e la seconda di quella che tra l'africano Anibale e i Romani [anni] diecesette trascorse, la cui battaglia finalmente nella detta Puglia ad un luogo nominato Canuole si fece...

3 [Alludendo alla difficoltà dell'accesso:] trascorrere (in qsa, tra qno): riuscire a passare ed entrare o penetrare.

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1, cap. 10, pag. 138.26: I pedoni degli Aretini si metteano carpone sotto i ventri de' cavalli con le coltella in mano, e sbudellavalli: e de' loro feditori trascorsono tanto, che nel mezo della schiera furono morti molti di ciascuna parte.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 10, cap. 252, vol. 2, pag. 426.15: e durò la battaglia per più di tre ore, che poco avea vantaggio dall'uno all'altro. [[...]] De la gente del conte trascorsono tra' nemici Porcelletto d'Arli e uno suo compagno, e tanto andarono innanzi, che furono presi da' nemici.

[3] Destr. de Troya (ms. Parigi), XIV (napol.), L. 33., pag. 293.5: quasi in tutto adementecando loro medesmi, non desiderano de manyare nén de bevere, concessa de cosa che uno sonno transcorre nell'animo loro per lo quale de lu in tutto deventano dormienti.

3.1 [Indicando un passaggio da un punto di rif. ad un altro:] trascorrere a, in qsa. Anche in contesto fig.

[1] Jacopo Alighieri, Inf. (ed. Bellomo), 1321-22 (fior.), 9, pag. 120.14: Le quali, sí come per diverse immaginative e pensieri si conserveno, cosí figurativamente cinte di diversi serpenti, e spezialmente in luogo diterminato della memoria [si] figurano, a significare il trascorrere d'un pensiero in altro che per lor si produce...

[2] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 5, cap. 39, pag. 81.22: sì ratto, preso il primo campo, all'altro trascorsono li Romani, che niuno, che la presente pistolenza rapportasse, vi potè pervenire. || Cfr. Liv. XXV, 6, 39: «adeo raptim a captis propioribus castris in altera transcursum castra ab Romanis est».

- [Introducendo un salto o una deviazione in un piano discorsivo:] trascorrere a qsa: passare a.

[3] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 32.70, vol. 2, pag. 558: Però trascorro a quando mi svegliai, / e dico ch'un splendor mi squarciò 'l velo / del sonno...

3.1.1 [In contesto fig., rif. a passaggi di condizione o stato].

[1] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 37, pag. 266.17: e 'l rettore non dee esser superbo in seguitare ira o mala volontà di vendetta, ma giusto e temperato, né per vanagloria trascorrere a rigidezza, pensando: «S'io fo di costui un'aspra giustizia, io sarò tenuto buono rettore...

[2] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IX (ii), par. 34, pag. 504.6: ancora chiamate «uccelli» dalla velocità del furore, per ciò che velocissimamente da ogni piccola perturbazione ci commoviamo, e fannoci dalla mansuetudine trascorrere nel furore.

[3] Epist. a Quinto volg., XIV (tosc.), Prosa, pag. 9.19: E questo dico perché non mi piace, e specialmente essendo già i costumi trascorsi a troppa agevolezza e cupidità e all'ambizione, che tu cerchi minutamente ogni loro vile acquisto e che tu voglia quasi cercare ognuno di loro...

3.2 Muoversi da una posizione alta cadendo (in modo rapido e involontario) verso il basso. Anche fig.

[1] Teologia Mistica, 1356/67 (sen.), cap. 2, 2, pag. 48, col. 1.21: così da esso Altissimo il quale è capo di tutta la Chiesa, la vita dell'amore e i sensi della letizia nell'amorose menti trascorronoe iscendono.

[2] Teologia Mistica, 1356/67 (sen.), cap. 3, 1, pag. 57, col. 2.33: Imperciocchè i movimenti anagogici sono quasi come un batter d'occhio, sicchè immantenente dopo lo levamento la mente di sotto trascorre e cade di sotto un'altra volta, e più volte si lieva, e anche di sotto a se medesima ricade.

[3] f Meditazioni sulla Passione di Cristo, XIV: come per lo terrore sudò gutte di sangue, trascorrendone fino in terra. || TB s.v. trascorrere.

3.2.1 [In contesto fig.:] trascorrere in qsa (condizione morale o fisica negativa).

[1] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 2, ott. 89.8, pag. 66: se da te e da lei non ho soccorso, / di morte nelle reti son trascorso.

[2] F Zanobi da Strada, Moralia S. Greg. volg., a. 1361 (tosc.), L. 33, cap. 1: Ma i superbi uomini di questo mondo, benché [[...]] non possano compiere le loro perverse opere, nondimeno le multiplicano ne' loro cattivi pensieri [[...]] alcuna volta trascorrendo in cattivi costumi, e dilatandosi per opere vane, e atti disonesti. || Sorio, Morali S. Greg., vol. III, pag. 341.

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 8, cap. 81, vol. 2, pag. 238.1: Il crudelissimo e bestiale re di Spagna [[...]] trascorse in tanta disordinata e sconcia vita, che tutto l'animo reale cambiò in crudele tirannia.

[4] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 40.66, pag. 102: Però che questa ogni virtù aborre, / E salva, chi 'n sè l'ha, da ogni vizio, / Per lo qual l' uomo in biasimo trascorre.

[5] Filippo Villani, Cronica, p. 1363 (fior.), cap. 78, pag. 693.24: Della detta contessa assai tosto Lodovico ebbe un figliuolo maschio; ma perseverando il matrimonio, la contessa per soverchia lussuria trascorse in errore di disonesta vita...

[6] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IX (ii), par. 9, pag. 497.23: e però, trascorsi con abandonate redine ne' vizi, e in quegli per lungo trasandare abituati, gli s'hanno ridutti in costume...

3.3 Estens. [Seguito dall'infinito verbale:] trascorrere (infino) a qsa (azione negativa o eccezionale): indulgere, essere indotto a.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 4.63, vol. 3, pag. 57: Questo principio, male inteso, torse / già tutto il mondo quasi, sì che Giove, / Mercurio e Marte a nominar trascorse.

[2] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 3, pag. 14.27: Adunque, chi trascorre a trapassare e comandamenti di dio, puossi dire che esso sia el mal seme d' Adamo...

[3] F Zanobi da Strada, Moralia S. Greg. volg., a. 1361 (tosc.), L. 25, cap. 16: Questi tali non curandosi di riprendere i loro Prelati per merito de' propri peccati, trascorrono infino a riprendere il nostro Creatore... || Sorio, Morali S. Greg., vol. III, pag. 92.

[4] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IV (ii), par. 14, pag. 267.4: stoltamente eleggendo per molto minor pena la morte che la vita senza speranza, ad uccidersi, e crudelmente, trascorsi sono.

[5] Boccaccio, Chiose Teseida, 1339/75, L. 7, 50.1, pag. 471.31: questi cotali, veggendo un bel viso ad una donna, incontanente con la stimazione transcorrono a credere che le parti celate da' vestimenti abbiano in sé alcuna belleza e dolceza più che quelle d'una che abbia meno bello il viso...

- Lasciarsi trascorrere a qsa: lasciarsi andare, abbandonarsi (a qsa).

[6] Boccaccio, Decameron, c. 1370, II, 8, pag. 143.9: grandissima parte di scusa debbian fare le dette cose in servigio di colei che le possiede, se ella per avventura si lascia trascorrere a amare...

[7] Boccaccio, Decameron, c. 1370, II, 8, pag. 143.23: essendo io negli agi e negli ozii ne' quali voi mi vedete, a secondare li piaceri d'amore e a divenire innamorata mi sono lasciata trascorrere.

3.3.1 Trans. Estens. [Seguito dall'infinito verbale:] trascorrere qno a qsa (azione deleteria): indurre.

[1] a Jacopo Alighieri, Dottrinale, a. 1349 (fior.), cap. 39.15, pag. 237: Quando vive apagato / sanza esser disperato, / la cui follia trascorre / talora ad vita sporre; / et così si consuma / chi di lei non si alluma.

[2] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), 36.21, pag. 307: Pur, retornando a mia prima domanda, / là dove penso de vostri anni i corsi, / chi v'ha così trascorsi / a furïar come fa el caldo sangue?

4 Oltrepassare un riferimento spaziale o un limite (esplicitato nel contesto o ricavabile dalla trama del testo); andare oltre. Estens. Uscire da un luogo chiuso.

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 2, cap. 15, pag. 166.32: Venuta la notte, la gente si cominciò a partire; e le loro case afforzorono con asserragliare le vie con legname, acciò che trascorrere non potesse la gente.

[2] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 2, 5, reg. 146.6, vol. 2, pag. 253: Cavallo ò visto sença spron non gire / e gente assai seguire / la sua costuma, in lor et altrui danno; / costor non si diranno / homini, che son veramente legni; / peggior son quey che tracorron li segni.

[3] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 1, cap. 1, pag. 66.28: che tu sostenghi la mia non forte mano alla presente opera, acciò che ella non trascorra per troppa volontà sanza alcun freno in cosa la quale fosse meno che degna essaltatrice del tuo onore...

[4] Destr. de Troya (ms. Parigi), XIV (napol.), L. 32., pag. 275.7: Et avengadio che la presente ystoria subbrevitate transcorra lo muodo, alcuni volcero dicere che, quando lo re Agamenone se levava la matina, Clitemestra le porse una camisa senza capezana et allora lo occisi lo dicto prevete Egisto.

- [Rif. alla dinamica del passo:] andare oltre.

[5] Guittone, Rime (ed. Contini), a. 1294 (tosc.), canz. 8.107, pag. 226: Ferma tu donque el piede, / ché, s'ello te trascorre e ora cadi, / no atender mai vadi; / né mai dottare alcun tempo cadere, / se or te sai tenere.

[6] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 26.38, vol. 2, pag. 445: Tosto che parton l'accoglienza amica, / prima che 'l primo passo lì trascorra, / sopragridar ciascuna s'affatica...

- Trascorrere oltre (qsa).

[7] Gradenigo, Quatro Evangelii, 1399 (tosc.-ven.), c. 24.176, pag. 168: Et però presto presto con gran cura / esso transcorse ultra tutta la calca, / et sopra un sicomoro se asecura / a star...

[8] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 32, pag. 74.26: sono per questo sì trascorso oltre, che in questa mattina non avrei tempo di dire quello che io v' ho promesso...

4.1 Sottrarsi (ad un evento prestabilito).

[1] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 9, cap. 12, pag. 662.20: vestiasi le veste giudiciali, mandò uno a lui che li dicesse, ch' elli morto era, non condennato ma accusato [[...]] Et incontenente con uno asciugatojo, che per avventura avea in mano, stretta la bocca e le mascelle, inchiuso lo spirito, trascorse la pena della morte. || Cfr. Val. Max. IX, 12, 7: «ac protinus sudario, quod forte in manu habebat, ore et faucibus suis coartatis incluso spiritu poenam morte praecucurrit»

4.2 Fig. Trascorrere a qsa (infinito verbale), in qsa: andare oltre il limite convenzionalmente accettato; esagerare (in un comportamento, nell'uso di determinate capacità o risorse).

[1] Andrea da Grosseto (ed. Segre), 1268 (tosc.), L. 1, cap. 1, pag. 142.9: e impone a la bocca tua diritti freni, e guarda che tu non trascorri ne la lingua tua, e sia lo cadimento tuo insanabile a morte».

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 11, cap. 151, vol. 2, pag. 709.4: Nel detto anno, per calen d'aprile, essendo le donne di Firenze molto trascorse in soperchi ornamenti di corone e ghirlande d'oro e d'argento...

[3] F Ser Giovanni, a. 1385 (fior.), XII, 1: «Figliuol mio, io temo che volontà non ti faccia trascorrere a dire queste parole». || Esposito, Pecorone, p. 279.

[4] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 137, pag. 304.11: Avvenne per caso che, veggendo certi cittadini le donne portare ciò che elle voleano senza alcun freno; e sentendo la legge fatta; e ancora sentendo l'officiale nuovo esser venuto; vanno di loro certi a' Signori, e dicono che l' officiale nuovo fa sì bene il suo officio, che le donne non trascorsono mai nelle portature, come al presente faceano.

5 Muoversi a gran velocità o freneticamente (con o senza una direzione).

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Sal. L. 2, cap. 15, pag. 61.24: Fuggendo Drapel Brenno, Cesare lo si mise a seguire, e per troppa volontà sì trascorse, e disse a' suoi centurioni: seguitemi.

[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 3, cap. 72, pag. 355.8: e i venti similemente sanza niuno ordine trascorrono, ora l'uno ora l'altro, e fanno strani e pericolosi ravolgimenti di loro in mare...

[3] a Lucano volg., 1330/1340 (prat.), L. V [Phars., V, 374-423], pag. 86.33: Quindi si partio correndo, e trascorse più veloce che le fiamme del cielo, e che la tigre ch'àe partorito, e tegnente le case di Minos della ripiegata Branditia...

[4] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 288.11: e corsono uno o vero due palj e feciono quattro cavalieri, tra' quali fu uno Melanese di que' della Postierla, il quale fatto cavaliere trascorse verso Firenze, onde fu preso...

[5] Boccaccio, Decameron, c. 1370, V, 9, pag. 388.5: E oltre modo angoscioso, seco stesso maledicendo la sua fortuna, come uomo che fuor di sé fosse or qua e or là trascorrendo, né denari né pegno trovandosi...

[6] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 5, cap. 39, pag. 82.4: e perciò alle porti non si potè resistere. Li Romani trascorsero dentro, e per tutto il campo, al primo rumore e fatto tumulto, una atroce battaglia si cominciò... || Cfr. Liv. XXV, 6, 39 «intra portas concursu ex totis castris ad primum clamorem et tumultum facto atrox proelium oritur».

[7] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 138, pag. 307.27: E così per tutta la casa per questo modo trascorre.

[8] F Chiose cagliaritane, XIV sm. (aret.), Inf., 12.55: Centauri fuoro li primi omeni che fuoro veduti su cavalli. Andavano trascorrendo per le contrade e robbando et ucidendo le persone. || Carrara, p. 22.

5.1 Affrettarsi e accorrere (in una det. direzione); irrompere (in un luogo).

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 6, cap. 20, pag. 419.14: La virtù de' quali [[scil. popoli germanici]] da questo si puote considerare e conoscere, che ancora le loro femine, se alcuna volta trascorrendo i Romani tra' carri loro si rinchiudessero, vegnendo loro meno alcuna arme, o altra cosa da fedire, i fanciulli loro piccoli gittavano e percotianli loro addosso, non temendoli di uccidere... || Orosio, Hist., VI, 21, 17: «siquando praeventu Romanorum inter plaustra sua concludebantur».

[2] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1, cap. 20, pag. 148.31: E essendo un dì a cavallo con alcuni da casa i Cerchi, con uno dardo in mano, spronò il cavallo contro a messer Corso, credendosi esser seguìto da' Cerchi, per farli trascorrere nella briga...

5.1.1 Trans. [Nel contesto di un discorso].

[1] f Zanobi da Strada, Moralia S. Greg. volg., a. 1361: Disputiamo un poco più sottilmente quanto abbiamo di sopra trascorso degli eretici. || Crusca (1) s.v. trascorrere.

[2] Torini, Brieve collezzione, 1363-74 (fior.), pt. 3, conclusione, pag. 325.3: e le dette si sarebono, chi voluto avesse, molto più potute ampliare; ma però che la mia intenzione fu di trascorrere e toccare sommariamente quelle cose che la nostra condizione fanno misera...

5.1.2 Trans. [Rif. ad un libro e al suo contenuto:] sfogliare e esaminare rapidamente.

[1] Giovanni Quirini, XIV s.-t.d. (tosc.-ven.), [1326/27] 108.15, pag. 208: Trascorso i· libro più e piusor volte, / quel vi rimando, e dico, al mio parere, / ch'envidia tolse a Ciecco bel tacer[e].

[2] f Zanobi da Strada, Moralia S. Greg. volg., a. 1361: Ma io ti priego, che, trascorrendo tu i detti di questa opera, tu non dimandi le foglie delle parole. || TB s.v. trascorrere.

6 Allontanarsi (da un punto di riferimento precisato o meno).

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 25.34, vol. 1, pag. 421: Mentre che sì parlava, ed el trascorse, / e tre spiriti venner sotto noi, / de' quai né io né 'l duca mio s'accorse, / se non quando gridar...

[2] Sacchetti, Lettere, XIV sm. (fior.), IV [1386], pag. 85.6: E perché l'officio era trascorso dal suo principiare, subito andai a giurare, diliberando inanzi volere purgare i miei peccati tra l'Alpi Apennine che fra l'onde marine.

6.1 [In dittologie sinonimiche che precisano nel contesto il valore del verbo:] venir meno.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 4, cap. 4., pag. 298.11: che la falsa fama e 'l falso romore tosto trascorre e viene meno.

[2] a Catenacci, Disticha Catonis, XIII/XIV (anagn.), IV, 9.2, pag. 387: Se senti alcuna cosa che suspecta te sia, / no la lassar(e) tra(n)scorrer(e) né metter(e) i(n) oblia; / assecuratende certu nanci che vada via, / cha poy aver ·de pottiri dampno e malanconia.

6.2 Trascorrere da qno o qsa: discostarsi; sottrarsi (a qsa).

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 18.128, vol. 2, pag. 310: Io non so se più disse o s'ei si tacque, / tant' era già di là da noi trascorso; / ma questo intesi, e ritener mi piacque.

[2] Lett. fior., 1391, pag. 93.19: più non voglio pensi trascorra, per nulla cagione o faccenda, d'alcuna semplice resposta.

6.3 [Seguito da infinito retto da di:] trascurare, tralasciare.

[1] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Elena, pag. 157.33: E trascorrendo di dire come Giove fue bisavolo del mio suocero, e di raccontare la nobiltà di Tantalo e di Pelopo e di Tindaro; dico che la mia madre Leda, gabbata dal Cecero, mi diede per padre Giove.

6.4 Trans. Trascorrere qno da qsa (luogo): allontanare (spingendo verso altra meta).

[1] Giannozzo Sacchetti (ed. Corsi), a. 1379 (fior.), V.15, pag. 387: Cosí ciascuna pena in me s' agroppa / quando m' apressa piú nel mortal corso / costei, che m'ha trascorso / da' vaghi porti e dal benigno mare / dove non è rimedio al tempestare.

[u.r. 20.07.2015]